Proverbi giapponesi: non puoi avere una lite senza un’altra persona

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Raccolta di proverbi giapponesi.

あ, a[modifica]

  • 相手あいてのない喧嘩けんかはできぬ[1] (aite no nai kenka wa dekinu)
Non puoi avere una lite senza un’altra persona.

Equivale all’inglese «It takes two to make a quarrel (Per litigare bisogna essere in due)».
  • うはわかれのはじ[2] (au wa wakare no hajime)
Incontrarsi è l’inizio della separazione.
  • 悪事千里あくじせんりはし[3] (akuji senri o hashiru)
Le cattive azioni corrono per mille ri.

Il ri è un’antica unità di misura giapponese, corrispondente a circa 4 km. La frase indica che una brutta azione diventa facilmente oggetto di chiacchiere.
  • けないよるはない[4] (akenai yoru wa nai)
Non c’è notte che non finisca.
  • アホにつけるくすりなし[5] (aho ni tsukeru kusuri nashi)
Variante: 馬鹿ばかにつけるくすりはない[6] (baka ni tsukeru kusuri wa nai)
Non c’è medicina per la stupidit.
  • あめってかたまる[7] (ame futte ji katamaru)
Dopo la pioggia il terreno si rassoda.

Ciò che si impara dalle avversità rende più lieti i giorni a venire. Così nelle liti che consolidano le relazioni.
  • 一文いちもん千両せんりょう[8] (aru ichi-mon nai sen-ryō)
Avere un mon è meglio che non avere mille ryō.

Il mon e il ryō sono antiche monete giapponesi, la prima in rame o ferro, la seconda in oro. La frase indica che è meglio un piccolo possesso nel presente che una speranza di grandi possedimenti nel futuro, in maniera simile all’italiano «Meglio un uovo oggi che una gallina domani».
  • あわてる乞食こじきらいがすくない[9] (awateru kojiki wa morai ga sukunai)
Il mendicante impaziente ottiene poco.

La fretta, come quella di chi insiste troppo e si rende molesto, risulta controproducente.
  • あんずるよりむがやす[10] (anzuru yori umu ga yasushi)
Partorire è più facile che stare in ansia.

Come una donna si sente sollevata dopo il parto, così anche altre ansie si rivelano infondate e svaniscono quando si affrontano gli eventi.

い, i[modifica]

Il riccio di un castagno giapponese (Castanea crenata)
Il riccio di un castagno giapponese (Castanea crenata)
Il riccio di un castagno giapponese (Castanea crenata)
  • いがぐりうちかられる[11] (igaguri mo uchi kara wareru)
L’involucro della castagna si romperà dall’interno.

Ogni cosa matura a suo tempo.
  • いそがばまわ[12] (isogaba maware)
Se hai fretta, fa’ il giro.

Un tragitto corto ma accidentato può far perdere più tempo.
  • いたものなつでも小袖こそで[13] (itadaku mono wa natsu de mo kosode)
Un kosode è un regalo accettabile anche d’estate.

Il kosode è un indumento tradizionale giapponese a manica corta ma di tessuto pesante, indossato d’inverno. Il senso corrisponde all’italiano «A caval donato non si guarda in bocca».
  • 一条いちじょうおるべく十条じゅうじょうおるべからず[14] (ichijō no ya wa orubeku, jūjō wa orubekarazu)
Una freccia può rompersi facilmente, dieci frecce non si rompono facilmente.

L’immagine del fascio di frecce è riferibile alle forze militari, più solide se unite e numerose, come alla forza di un’opinione, che appare solida se supportata da più persone.
  • 一難いちなんってまた一難いちなん[15] (ichinan satte mata ichinan)
Passata una calamità, arriva un’altra calamità.
  • 一文惜いちもんおしみの百損ひゃくぞん[16] (ichi-mon oshimi no hyaku-zon)
Un mon salvato, cento persi.

Per avere un guadagno superfluo si rischia una perdita ben più grave.
  • 一寸先いっすんさきやみ[17] (issun saki wa yami)
Un sun avanti c’è l’oscurità.

Il sun è un’antica unità di misura giapponese di circa 3 cm in lunghezza. La frase indica che nessuno conosce cosa riserva il futuro.
  • 一寸いっすんむしにも五分ごぶたましい[18] (issun no mushi ni mo gobu no tamashii)
Anche un insetto di un sun è per metà fatto di anima.

Ogni vita è sacra: anche la più piccola delle creature merita rispetto.
  • 一杯いっぱい人酒ひとさけむ、二杯にはい酒酒さけさけむ、三杯さんばい酒人さけひと[19] (ippai wa hito sake o nomu, nihai wa sake sake o nomu, sanbai wa sake hito o nomu)
Con il primo bicchiere l’uomo beve l’alcol, con il secondo l’alcol beve l’alcol, con il terzo l’alcol beve l’uomo.

Meglio non eccedere con il consumo di bevande alcoliche.
  • いつまでもあるとおもうなおやかね[20] (itsumademo aru to omōna oya to kane)
Non pensare che i genitori e il denaro ci siano sempre.

Non si può fare affidamento per sempre sui genitori o sul denaro, perché non durano in eterno.
  • いぬ喧嘩けんか子供こども子供こども喧嘩けんかおや[21] (inu no kenka ni kodomo ga de, kodomo no kenka ni oya ga deru)
Le liti tra cani attirano i bambini, le liti tra bambini attirano i genitori.

A seconda della gravità degli eventi, intervengono persone di maggiore importanza.
  • いぬあるけばぼうたる[22] (inu mo arukeba bō ni ataru)
Se un cane gironzola troverà un bastone.

Il significato originario del proverbio è che essere troppo curiosi porta guai (il cane viene picchiato dal bastone) ma in seguito ha assunto anche il significato opposto: prendere l’iniziativa porta frutto (con il bastone inteso come un trofeo per il cane).
  • いのちあっての物種ものだね (inochi atteno monodane)
Nulla vale più della vita.[23]

Corrisponde all’italiano «Finché c’è vita c’è speranza».
  • なか蛙大海かわずたいかいらず[24] (i no naka no kawazu taikai o shirazu)
La rana dentro al pozzo non conosce l’oceano.

Il mondo è molto più grande e complesso di quello che una persona può pensare.

う, u[modifica]

  • うえにはうえがある[25] (ue ni wa ue ga aru)
Per chi è in alto, c’è chi è più in alto.

La grandezza è relativa: ne esiste sempre una maggiore.
  • うじより (uji yori sodachi)
L’educazione è più importante della nascita.[26]
  • 真似まねをするからすみずおぼれる[27] (u no mane o suru karasu, mizu ni oboreru)
Un corvo che imita un cormorano affoga in acqua.

L’eccessiva ambizione di chi imita un altro senza possederne le doti può essere fatale: il corvo non sa nuotare.
  • うらにはうらがある[28] (ura ni wa ura ga aru)
Il lato opposto ha il suo lato opposto.

Le cose sono più complesse di quello che sembrano.
  • うわさをすればかげがさす[29] (uwasa o sureba kage ga sasu)
Se chiacchieri di qualcuno, la sua ombra apparirà.

Corrisponde all’italiano «Si parla del diavolo e spuntano le corna».
  • うんてんにあり[30] (un wa ten ni ari)
Il nostro destino è nei cieli.

Non si può sfuggire al fato.
  • うん勇者ゆうしゃたす[30] (un wa yūsha o tasuku)
La fortuna aiuta gli audaci.

Come l’omologo italiano.

え, e[modifica]

  • いたもちえぬ[31] (e ni kaita mochi wa kuenu)
Non puoi mangiare il mochi che è in un dipinto.

Le rappresentazioni artistiche non vanno confuse con la realtà.
  • えんどうかげでもはじける[11] (endō wa hikage demo hajikeru)
piselli maturano anche all’ombra.

Il senso è affine al precedente «L’involucro della castagna si romperà dall’interno». Il verbo hajikeru indica, letteralmente, l’aprirsi scoppiettando dei baccelli.
  • えんなものあじなもの (en wa i na mono aji na mono)
Strani e meravigliosi sono i fili che uniscono [un uomo e una donna].[32]
  • 遠慮えんりょなければ近憂きんゆうあり[33] (enryo nakereba kinyū ari)
Se non pianifichi in anticipo, avrai presto preoccupazioni.

お, o[modifica]

  • いてはしたが[34] (oite wa ko ni shitagae)
Quando sei vecchio, fatti guidare dai figli.

Divenuti molto anziani, sono i genitori a dover obbedire.
  • おご平家へいけひさしからず[35] (ogoru Heike wa hisashi karazu)
L’altezzoso clan Heike non dura a lungo.

Gli Heike, anche noti come Taira, furono una famiglia imperiale giapponese, la cui rovina è narrata nel poema epico Heike monogatari. Il proverbio mette in guardia chi confida troppo sulla propria forza.
  • 男心おとこごころあきそら (otokogokoro to aki no sora)
Gli uomini sono incostanti come il tempo in autunno.[36]
Variante: 女心おんなごころあきそら (onnagokoro to aki no sora)
Le donne sono incostanti come il tempo in autunno.[36]
  • おに女房鬼神にょうぼうきじんがなる[37] (oni no nyōbō kijin ga naru)
La moglie di un oni diventa una divinità oni.

Gli oni sono creature demoniache della mitologia giapponese. La frase indica che il discepolo supera il maestro.
  • おににもなみ[38] (oni no me ni mo namida)
Anche negli occhi degli oni sorgono lacrime.

Anche il cuore più duro prova talvolta pietà.
  • おのれほっせざるところひとほどこなか[39] (onore no hossezaru tokoro wa hito ni hodokosu nakare)
Non fare alle persone quello che non vuoi che loro facciano a te.

Dalle parole di Confucio: «Zigong domandò: “C’è una parola che faccia da guida per tutta la vita?”. Il Maestro disse: “È la reciprocit. Quel che non desideri per te, non farlo agli altri”».
  • おぼれるものわらをもつか (oboreru mono wa wara o mo tsukamu)
Chi sta per affogare si afferra anche a una paglia.

Quando si è disperati ci si attacca alla più flebile speranza.[40]
  • おもったが吉日きちじつ[41] (omoitatta ga kichijitsu)
Quando ti decidi ad agire, è un giorno fortunato.

La fortuna non viene da sola: si è fortunati quando si agisce per ottenere ciò che si vuole.

か, ka[modifica]

  • かえるかえる[42] (kaeru no ko wa kaeru)
Il figlio di una rana è una rana.

Equivale all’italiano «Tale padre, tale figlio», ma riferito a entrambi i sessi.
  • かがやくものかならずしもきんならず (kagayaku mono kanarazu-shimo kin narazu)
Non è tutto oro quel che luccica.[43]

Come l’omologo italiano.
  • かくすことはくちよりすな[44] (kakusu koto wa kuchi yori dasuna)
Non lasciare che i segreti ti escano dalla bocca.
  • 学問がくもん王道おうどうなし (gakumon ni ōdō nashi)
La via del sapere non ammette scorciatoie.[45]
  • かべみみあり、障子しょうじあり[46] (kabe ni mimi ari, shōji ni me ari)
I muri hanno orecchie, gli shōji hanno occhi.

Gli shōji sono pareti scorrevoli giapponesi.
  • かに甲羅こうらせてあな[47] (kani wa kōra ni nisete ana o horu)
granchi scavano buche secondo la misura del loro carapace.

Bisogna agire conformemente alla propria condizione.
  • 禍福かふくあざなえるなわのごとし[48] (kafuku wa azanaeru nawa no gotoshi)
Fortuna e sfortuna sono come una corda intrecciata.

Buona e cattiva sorte si alternano, essendo legate l’un l’altra come i fili di una corda.
  • 果報かほう[49] (kahō wa nete mate)
Per avere fortuna, dormi e aspetta.

Attendere con pazienza può essere la scelta più fruttuosa.
  • うまはしまいまで[50] (kamu uma wa shimai made kamu)
Un cavallo che morde, morderà fino alla fine.

I vizi, non meno delle buone qualità, rimangono per tutta la vita.
  • かわいいにはたびをさせよ (kawaii ko ni wa tabi o saseyo)
figli, per quanto adorati, è meglio mandarli allo sbaraglio.[51]

き, ki[modifica]

  • しょう転結てんけつ[52] (ki shō ten ketsu)
Introduzione, sviluppo, svolta, conclusione.

Ogni cosa deve seguire il suo ordine. Il senso può coincidere con l’italiano «Non mettere il carro davanti ai buoi».
  • もちがなる[53] (ki ni mochi ga naru)
Il mochi cresce sugli alberi.

Proverbio ironico, in quanto il mochi, dolce tipico giapponese solitamente visto come simbolo di buona ventura, richiede una certa dose di lavoro per essere preparato. La frase indica pertanto come le grandi fortune non siano conseguibili senza difficoltà.
  • きゅうねこ[54] (kyūso neko o kamu)
Un topo messo alle strette morderà il gatto.

La disperazione rende coraggiosi i codardi.
  • きょうだおれ、大阪おおさかだお[55] (Kyō no kidaore, Ōsaka no kuidaore)
Kyoto si rovinano per i vestiti, a Osaka per il cibo.

Kyoto si distingue per l’eleganza, Osaka per la cucina, e i loro abitanti spendono molto denaro per queste cose.
Statue di kirin nel quartiere Nihonbashi di Tokyo
Statue di kirin nel quartiere Nihonbashi di Tokyo
  • きょうつ[56] (kyo wa ki o utsusu)
L’abitazione di una persona ne influenza l’umore.
  • 麒麟きりんゆれば駑馬どばおと[57] (kirin mo oyureba doba ni otoru)
Un kirin invecchiato è inferiore a un ronzino.

Quando una persona di gran talento raggiunge la vecchiaia, le sue abilità scendono infine a un livello sotto la mediocrità.
  • ればざむ[58] (kireba kizamushi)
Più ti vesti, più hai freddo.

Più si ha, più si desidera.
  • もりない (ki o mite mori o minai)
Se guardi un [singolo] albero, non vedi la foresta.

Se ci si sofferma sul particolare, si perde di vista l’insieme.[59]

く, ku[modifica]

  • くさものふた[60] (kusai mono ni futa)
Su ciò che puzza, un coperchio.

In certi casi la discrezione è importante. Il senso è simile all’italiano «I panni sporchi si lavano in casa».
  • くさってもたい (kusatte mo tai)
Un’orata è sempre un’orata, anche se è andata a male.

La qualità non si mette in discussione.[61]
  • くさなわやく[62] (kusare-nawa mo yaku ni tatsu)
Anche una corda marcia può essere utile.

Per materiali modesti o di scarto si può trovare un utilizzo importante.
  • くちわざわいもと[63] (kuchi wa wazawai no moto)
La bocca è fonte di sventura.

Le parole possono generare disastri.
  • 国滅くにほろびて山河さんがあり[64] (kuni horobite sanga ari)
Anche se un paese viene distrutto, i fiumi e i monti rimangono.

Nella devastazione che la guerra può portare, la natura resiste più delle creazioni umane.
  • 君子くんしあやうきにちからず[65] (kunshi ayauki ni chikayorazu)
Il saggio non si avvicina al pericolo.
  • 君子くんしひとりをつつし (kunshi wa hitori o tsutsushimu)
L’uomo virtuoso è sempre fedele alla sua coscienza.[66]
  • 君子くんし豹変ひょうへん (kunshi wa hyōen su)
Il saggio sa correggere immediatamente i suoi errori.[67]

け, ke[modifica]

  • 芸術げいじゅつなが人生じんせいみじか[68] (geijutsu wa nagaku jinsei wa mijikashi)
L’arte è lunga, la vita è breve.

Proverbio presente in varie lingue, che deriva da un aforisma di Ippocrate: «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione è fugace, l’esperienza è fallace, il giudizio è difficile». Vedi in basso, con lo stesso significato, «Per i ragazzi è facile invecchiare ma è difficile diventare ben istruiti».
  • げい[69] (gei wa mi no ada)
La propria arte può essere il proprio nemico.

Anche in ciò in cui si è abili occorre moderazione, evitando di esserne ossessionati.
  • げいたすける[69] (gei wa mi o tasukeru)
L’arte aiuta il corpo.

Un’abilità aiuta a cavarsela.
  • 毛深けぶかもの色深いろぶか[70] (kebukai mono wa irobukai)
Chi è peloso è seducente.

Nella società giapponese, dove gli uomini irsuti sono una rarità, tale caratteristica è più apprezzata che altrove.
  • らいらねばらい使つかえぬ[71] (kerai to naraneba kerai wa tsukaenu)
A meno che tu non sia stato un servo, non puoi far uso di un servo.

Come l’italiano «Chi non ha imparato a ubbidire, non saprà mai comandare». Implica anche l’idea che chi comanda deve saper avere compassione per chi lo serve.
  • 健全けんぜんなる精神せいしん健全けんぜんなる身体しんたい宿やど[72] (kenzen naru seishin wa kenzen naru shintai ni yadoru)
Una mente sana dimora in un corpo sano.

Corrisponde al latino «Mens sana in corpore sano».

こ, ko[modifica]

  • こいせきとはかくされぬ[73] (koi to seki to wa kakusarenu)
L’amore e la tosse non possono essere nascosti.

Come l’inglese «Love and a cough can not be hid» e il toscano «Amore e tosse non si nascondono».
  • こい思案しあんほか[74] (koi wa shian no hoka)
L’amore è senza ragione.
  • こい盲目もうもく[75] (koi wa mōmoku)
L’amore è cieco.

Come l’omologo italiano.
  • 光陰矢こういんやのごとし[76] (kōin ya no gotoshi)
Il tempo è come una freccia.

Equivale all’italiano «Il tempo vola».
Mercurio afferra la Fortuna per il lungo ciuffo (P. Farinati, 1590 ca.)
Mercurio afferra la Fortuna per il lungo ciuffo (P. Farinati, 1590 ca.)
  • 幸運こううん女神めがみ前髪まえがみしかない[77] (kōun no megami wa maegami shikanai)
La dea della fortuna ha una sola frangia di capelli.

Bisogna cogliere l’occasione quando c’è
  • もの将棋しょうぎける[78] (go de katsu mono wa shōgi de makeru)
Quelli che vincono a go perdono a shōgi.

Chi eccelle in un campo è meno abile in altri.
  • ごうってはごうしたが[79] (gō ni itte wa gō ni shitagae)
Quando entri in un paese, adeguati al paese.

Equivalente al detto «Quando sei a Roma, fai come i romani», indica ch’è bene seguire le usanze del luogo in cui si va.
  • 好事魔多こうじまおお (kōji maōshi)
La felicit porta spesso una infelicit.[80]

Corrisponde all’italiano «Non c’è rosa senza spine».
  • 紺屋こうや白袴しろばかま[81] (kōya no shirobakama)
Il tintore indossa la hakama bianca.

Il senso corrisponde all’italiano «Ognun patisce del suo mestiere»: il cuoco non è mai ghiotto, il calzolaio va colle scarpe rotte.
  • こうぬすものこうあらわ[82] (kō o nusumu mono wa kō ni arawaru)
Chi ruba incenso odora d’incenso.
  • 亢龍こうりょう[35] (kōryō kui ari)
Per un drago esaltato c’è da pentirsi.

La grandezza è soggetta al declino.
  • きょぼうがた[83] (kokyo bōji-gatashi)
È difficile dimenticare la propria terra natale.
  • 虎穴こけつらずんば虎子こし[84] (koketsu ni irazunba koshi o ezu)
Se non entri nella tana della tigre, non catturerai un cucciolo di tigre.

Se non corri dei rischi, non ne otterrai i frutti.
  • このおやにしてこのあり[85] (kono oya ni shite kono ko ari)
A questo genitore, questo figlio.

Sebbene in Giappone sia più tipico dire «Il figlio di una rana è una rana» (vedi sopra), viene utilizzata anche questa forma, analoga all’italiano «Tale padre, tale figlio».
  • ころがるいしにはこけかない[86] (korogaru ishi ni wa koke wa tsukanai)
Pietra che rotola non fa muschio.

Come l’omologo italiano. Antico proverbio presente in varie lingue, vedi la voce A rolling stone gathers no moss sulla Wikipedia in lingua inglese.
  • ころばぬさきつえ[87] (korobanu saki no tsue)
Un bastone prima di cadere.

Come un anziano fa bene a usare un bastone prima di iniziare a cadere per la vecchiaia, così è bene in generale adottare delle precauzioni.
  • 三界さんがい首枷くびかせ[88] (ko wa sangai no kubikase)
I figli sono un giogo per passato, presente e futuro.

Per i genitori, i figli sono una responsabilità e un peso costante.

さ, sa[modifica]

  • 最後さいごわらものもっともよくわら[89] (saigo ni warau mono ga motto mo yoku warau)
Ride ben chi ride ultimo.

Come l’omologo italiano.
  • さきんずればひとせい[90] (sakinzureba hito o seisu)
Chi si muove prima, ha la meglio sugli altri.

Simile all’italiano «Chi prima arriva meglio alloggia».
  • さけ百薬ひゃくやくちょう[91] (sake wa hyakuyaku no chō)
Gli alcolici sono la miglior medicina.

Corrisponde all’italiano «Buon vino fa buon sangue».
  • さるからちる[92] (saru mo ki kara ochiru)
Anche le scimmie cadono dagli alberi.

Tutti possono commettere degli errori.
  • ものわず、たるものこばまず[93] (saru mono wa owazu, kitaru mono wa kobamazu)
Non inseguire chi va via, non respingere chi arriva.
  • もの日々ひびうと[94] (saru mono wa hibi ni utoshi)
La persona che va via, giorno dopo giorno viene dimenticata.

Il ricordo degli altri svanisce gradualmente quando non li si vede più.
  • 三十六計さんじゅうろっけいげるにかず[95] (sanjūrokkei nigeru ni shikazu)
Trentaseiesima strategia: conviene fuggire.

Nelle situazioni critiche, la ritirata è un’ottima scelta. Proverbio attinto dai Trentasei stratagemmi, un trattato cinese di strategia militare che prevede la fuga come ultima risorsa (vedi la voce su Wikipedia).
  • さん度目どめ正直しょうじき (sandome no shōjiki)
La terza volta è quella buona.[96]

し, shi[modifica]

  • 鹿しかものやま (shika o ou mono yama o mizu)
Chi insegue il cervo non vede la montagna.

Chi guarda solo i propri interessi, non vede altro.[97]
  • 地震じしんかみなり火事かじ親父おやじ[98] (jishin kaminari kaji oyaji)
Terremoti, fulmini, incendi, padri.

I padri, come le calamità naturali, sono forze da temere.
  • しずあればかぶあり[99] (shizumu se areba ukabu se ari)
Se c’è una corrente che ti affonda, c’è una corrente che ti fa risalire.
  • したしきなかにも礼儀れいぎあり (shitashiki naka ni mo reigi ari)
La cortesia va rispettata anche tra amici intimi.[100]
  • 失敗しっぱい成功せいこうもと[101] (shippai wa seikō no moto)
Il fallimento è la base del successo.
  • にんくちなし (shinin ni kuchinashi)
I morti non parlano.[102]
  • らぬがほとけ[103] (shiranu ga hotoke)
L’ignoranza è un buddha.

Non sapere è una benedizione, quando si tratta di informazioni che distruggono la serenità.
  • じゃみちへび[104] (ja no michi wa hebi)
Sulla via della serpe, il serpente.

Il malvagio conosce i suoi simili e sa come si comportano.
  • しゅまじわればあかくなる[105] (shu ni majiwareba akaku naru)
Quel che mischi al vermiglio diventerà rosso.

Il senso può coincidere con l’italiano «Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare».
  • 十人じゅうにん十色といろ[106] (jū-nin to-iro)
Dieci persone, dieci colori.

Il senso corrisponde all’italiano «Ognuno ha i suoi gusti».
  • 春眠しゅんみんあかつきおぼえず[107] (shunmin akatsuki o oboezu)
Il sonno di primavera non conosce l’alba.

Il senso corrisponde all’italiano «Aprile dolce dormire».
  • ものわずものらず[108] (shiru mono wa iwazu iu mono wa shirazu)
La persona che sa non parla, la persona che parla non sa.
  • 正直者しょうじきもの馬鹿ばか[109] (shōjikimono ga baka o miru)
Chi è onesto si sente stupido.

Quando si è onesti è facile essere raggirati.
  • 正直しょうじき一生いっしょうたから[110] (shōjiki wa isshō no takara)
L’onestà è un tesoro per tutta la vita.

La vera ricchezza la dà l’onestà.
  • 上手じょうずからみずれる[111] (jōzu no te kara mizu ga moreru)
L’acqua verrà versata da una mano abile.

Anche chi sembra avere piena destrezza e competenza può sbagliare.
  • 少年しょうねんやすがくがたしく[112] (shōnen oi yasuku gaku nari gatashiku)
Per i ragazzi è facile invecchiare ma è difficile diventare ben istruiti.
  • 商売しょうばいくさたね[113] (shōbai wa kusa no tane)
Ci sono tante occupazioni quanti semi d’erba.

I commerci e le attività per guadagnarsi da vivere sono innumerevoli.
  • 人事じんじくして天命てんめい[114] (jinji o tsukushite tenmei o matsu)
Ci si affatica nelle faccende e si aspetta il verdetto divino.

L’uomo fa quel che può ma alla fine decide la provvidenza. Equivalente a «L’uomo propone e Dio dispone».
  • 仁者じんしゃてきなし[115] (jinsha wa teki nashi)
Una persona gentile non ha nemici.
  • 人生じんせい風前ふうぜんともしび[116] (jinsei wa fūzen no tomoshibi)
La vita è una fiammella di fronte al vento.

す, su[modifica]

  • きこそものの上手じょうずなれ[117] (suki koso mono no jōzu nare)
Quello che ti piace diventerai abile a farlo.
  • てるかみあればひろかみあり[118] (suteru kami areba hirō kami ari)
Se c’è un kami che ti abbandona, c’è un altro kami che ti raccoglie.

Il senso corrisponde al toscano «Non si serra mai una porta che non se n’apra un’altra».
  • めばみやこ[119] (sumeba miyako)
Se ci vivi, è la capitale.

Il luogo che si preferisce è quello in cui si è abituati a vivere.

せ, se[modifica]

  • はらはかえられぬ[120] (se ni hara wa kaerarenu)
La schiena non può prendere il posto dello stomaco.

Lo stomaco è qui inteso come il centro spirituale del corpo, mentre la schiena ha un ruolo protettivo: deve sacrificarsi per la difesa di ciò che è importante.
  • 船頭多せんどうおおくして船山ふねやまのぼ[121] (sendō ōku shite fune yama ni noboru)
Troppi barcaioli portano la barca sulla montagna.

Il senso corrisponde all’italiano «Troppi cuochi guastano la cucina».
  • ぜんなるものかならならず[122] (zen naru mono kanarazu bi narazu)
Ciò che diventa buono non necessariamente diventa bello.
  • ぜんいそ (zen wa isoge)
Affrettati a fare del bene.[123]

そ, so[modifica]

  • そでうも他生たしょうえん[124] (sode firiau mo tashō no en)
Anche quando le maniche si sfiorano è un legame predestinato dal karma.

Gli incontri che sembrano avvenire per caso dipendono dalle vite precedenti e sono quindi un segno del destino.

た, ta[modifica]

  • 大海たいかいあくたえらばず[125] (taikai wa akuta o erabazu)
L’oceano non sceglie la sua spazzatura.

Un animo gentile non esclude nessuno.
  • たい晩成ばんせい (taiki bansei)
I grandi talenti maturano tardi.[126]
  • 大魚たいぎょ小池しょうちまず[127] (taigyo wa shōchi ni sumazu)
I grandi pesci non vivono in piccoli stagni.

Le persone importanti si trovano, di norma, in luoghi importanti. A ciascuno va un posto appropriato.
  • 泰山たいざん土壌どじょうゆずらず[125] (taizan wa dojō o yuzurazu)
Una grande montagna non rinuncia ad alcun terreno.

Proverbio sull’inclusione, il cui senso è affine al precedente «L’oceano non sceglie la sua spazzatura».
  • 大食たいしょくはらみつれば学問がくもんはららず[128] (taishoku hara ni mitsureba gakumon hara ni irazu)
Una pancia piena non è la pancia di uno studioso.

Una mente attiva non va appesantita con troppo cibo.
  • 多芸たげい無芸むげい[129] (tagei wa mugei)
Tanti talenti, nessun talento.

La versatilità porta a non eccellere in nessuna attività.
  • ただよりたかいものはない[130] (tada yori takai mono wa nai)
Nulla è più costoso di ciò che è gratis.

Non dover pagare una cosa comporta altri costi, come il sentirsi in obbligo verso chi ha fatto il dono.
  • たのしみにおんななしおとこなし[131] (tanoshimi ni onna nashi otoko nashi)
Nella ricerca del piacere, non c’è differenza tra una donna e un uomo.

Le persone di entrambi i sessi cercano svago e piacere.
  • たびはじはかき (tabi no haji wa kaki-sute)
In viaggio tutto è permesso.[132]
  • たびみちなさ (tabi wa michizure yo wa nasake)
In viaggio si desidera compagnia, nella vita la piet.[132]
  • たまごちかいはけやすい[133] (tamago to chikai wa kudake-yasui)
Le uova e i giuramenti sono facili da rompere.

Non è raro che la parola data venga disattesa.
  • 便たよりのないのはよい便たよ[134] (tayori no nai no wa yoi tayori)
Niente notizie, buone notizie.

Equivale all’italiano «Nessuna nuova, buona nuova».
  • 短気たんき損気そんき[135] (tanki wa sonki)
Poca pazienza è svantaggiosa.

Farsi prendere dalla rabbia o perdere la calma è dannoso per ottenere ciò che si vuole.
  • 丹漆たんしつかざらず[136] (tanshitsu kazarazu)
Se è laccato di rosso non ha bisogno di decorazioni.

La bellezza è anche nella semplicità.

ち, chi[modifica]

  • にいてらんわすれず (chi ni ite ran o wasurezu)
Anche in tempo di pace non bisogna dimenticare la [possibilità di una] guerra.[137]
  • ちりもればやまとなる[138] (chiri mo tsumoreba yama to naru)
Anche la polvere quando si accumula diventa una montagna.

Una piccola cosa in grande quantità ne genera una grossa.
  • 珍客ちんきゃく長座ちょうざぎればいとわれる[139] (chinkyaku mo chōza ni sugireba itowareru)
Anche un gradito ospite diventa seccante se si trattiene troppo a lungo.

つ, tsu[modifica]

  • つきこめめし[140] (tsuki-yo ni kome no meshi)
Un piatto di riso sotto la luna di sera.

Nelle cose semplici si può trovare bellezza e piacere quanto basta per sentirsi appagati.
  • 月雪花つきゆきはな一度いちどながめられぬ[141] (tsuki yuki hana wa ichido ni nagamerarenu)
Luna, neve e fiori non possono essere ammirati nello stesso momento.

La neve e i fiori compaiono in stagioni diverse, e i fiori non si schiudono di notte. Non si può godere di tutto allo stesso tempo.
  • つみにくんでひとにくまず (tsumi o nikunde hito o nikumazu)
Odiare i delitti, ma non chi li commette.[142]

Cfr. Agostino d’Ippona: «Amare il peccatore e odiare il peccato».

て, te[modifica]

  • ればあし[143] (te ga ireba ashi mo iru)
Quando entra la mano, entra anche il piede.

Se ci si lascia coinvolgere, è poi difficile districarsi. Simile all’italiano «Dare un dito e farsi prendere un braccio».
  • 手者てしゃより無者なしゃこわ[144] (tesha yori nasha ga kowai)
Una persona che non ha niente fa più paura di una che ha talento.

Chi non ha nulla da perdere ed è mosso da disperazione può essere molto pericoloso.
  • てつあついうちに[145] (tetsu wa atsui uchi ni ute)
Batti il ferro finché è caldo.

Come l’omologo italiano.
  • くいたれる[146] (deru kui wa utareru)
Il chiodo che sporge verrà martellato.

Meglio non farsi troppo notare.
  • 点滴石てんてきいしをも穿うが (tenteki ishi o mo ugatsu)
La goccia scava la pietra.[147]

Proverbio presente in varie lingue, vedi anche Gutta cavat lapidem su Wikipedia.
  • てんみずかたすくるものたす[148] (ten wa mizukara tasukuru mono o tasuku)
Il cielo aiuta chi si aiuta da sé.

Affine all’italiano «Aiutati che il ciel t’aiuta».

と, to[modifica]

  • 同病どうびょう相哀あいあわれむ (dōbyō ai-awaremu)
Le persone che soffrono della stessa malattia si capiscono.[149]
  • とお親戚しんせきよりちかくの他人たにん (tōi shinseki yori chikaku no tanin)
Spesso vale di più un estraneo vicino che un parente lontano.[150]
  • ときかねなり[151] (toki wa kane nari)
Il tempo è denaro.

Come l’omologo italiano.
  • どくらわばさらまで[152] (doku o kurawaba sara made)
Se mangi il veleno, mangerai anche il piatto.

Quando ci si macchia con azioni disoneste – che sono come un cibo avvelenato per chi le commette – si finisce col macchiarsene sempre più.
  • とりふるかえ[83] (tori wa furusu ni kaeru)
Gli uccelli fanno ritorno ai vecchi nidi.

Si ha nostalgia della casa in cui si è cresciuti. Simile al precedente «È difficile dimenticare la propria terra natale».

な, na[modifica]

  • ⻑口上ながこうじょう欠伸あくびたね[153] (nagakōjō wa akubi no tane)
Un lungo discorso è fonte di sbadigli.
  • 地頭じとうにはてぬ[154] (naku ko to jitō ni wa katenu)
Non puoi vincere contro un bambino che piange o un jitō.

I jitō erano amministratori militari nel Giappone feudale. La frase indica che non si può dialogare con chi non intende ragioni.
  • なさけに刃向はむかうやいばなし[115] (nasake ni hamukau yaiba nashi)
Nessuna spada può opporsi alla gentilezza.

Un approccio gentile è più efficace di uno violento. Sulla stessa linea di «Una persona gentile non ha nemici» (vedi sopra).
  • なさけはひとためならず[155] (nasake wa hito no tame narazu)
La compassione non è [solo] per il bene degli altri.

Fare del bene ad altri equivale a farlo a sé stessi. Può implicare l’idea di una ricompensa futura.
  • せば (naseba naru)
Se vuoi, ci riesci.[156]
  • 七転ななころ八起やお[157] (nana-korobi ya-oki)
Cadi sette volte, ti rialzi otto.

Non bisogna arrendersi di fronte ai fallimenti.
  • 生兵法なまびょうほうおお怪我けがのもと[158] (nama-byōhō wa ō-kega no moto)
Una tattica grezza è origine di gravi ferite.

È pericoloso agire in base a conoscenze approssimative.
  • ならうよりれろ[159] (narau yori narero)
Anziché prendere lezioni, fa’ esperienza.

Far pratica rende perfetti ed è meglio che farsi insegnare.
  • なまりかたなとなすべからず[160] (namari wa katana to nasu-bekarazu)
Il piombo non dovrebbe essere trasformato in una katana.

Neanche il più duro lavoro trasformerà materiali inadatti negli oggetti desiderati (il piombo è un metallo troppo morbido per ricavarne una spada affilata).

に, ni[modifica]

  • にくまれっ子世こよにはばかる[161] (nikumarekko yo ni habakaru)
Il bambino odioso fa come vuole nel mondo.

Le persone cattive prosperano.
  • げるが[162] (nigeru ga kachi)
Fuggire è vincere.

Chi, fuggendo dalla battaglia, evita di soccombere, può vincere alla prossima occasione. Nello stesso spirito di «Trentaseiesima strategia: conviene fuggire» (vedi sopra).
  • 二度にどあることは三度さんどある[163] (nido aru koto wa sando aru)
Quello che accade due volte accadrà una terza volta.

Come l’italiano «Non c’è due senza tre».

ぬ, nu[modifica]

  • 盗人ぬすびと智者ちしゃそうおな[164] (nusubito to chisha no sō wa onaji)
Ladri e sapienti hanno lo stesso aspetto.

Non si può capire molto di una persona dal suo aspetto esteriore.
  • ぬすいはうまい[165] (nusumi-gui wa umai)
Il cibo rubato è gustoso.

I guadagni illeciti danno un piacere particolare per via del rischio che si corre.

ね, ne[modifica]

  • ねんにはねんれよ[166] (nen ni wa nen o ireyo)
Sii attento a essere attento.

È bene essere doppiamente attenti.

の, no[modifica]

  • のうあるたかつめかく[167] (nō aru taka wa tsume o kakusu)
Un abile falco nasconde i suoi artigli.

Chi ha particolari capacità non deve ostentarle.
  • のこものふくがあり[168] (nokorimono ni fuku ga ari)
C’è fortuna in ciò che è avanzato.

Riferito agli avanzi di cibo, ma in generale anche al fatto che essere l’ultimo può rappresentare qualcosa di speciale anziché una disgrazia.
  • 喉元のどもとぎればあつさをわすれる[169] (nodomoto sugireba atsusa o wasureru)
Una volta passato per la gola, il calore è dimenticato.

Come il calore di un cibo o una bevanda, così le avversità della vita si dimenticano una volta passate.

は, ha[modifica]

  • 敗軍はいぐんしょうへいかたらず[170] (haigun no shō wa hei o katarazu)
Un generale sconfitto non dovrebbe parlare di strategia.
  • 馬鹿ばかはさみ使つかよう[171] (baka to hasami wa tsukai yō)
Gli stupidi e le forbici hanno il loro utilizzo.

Anche chi ha un talento limitato può essere utile, se impiegato nel giusto modo.
  • 馬鹿ばか一芸いちげい[172] (baka mo ichi-gei)
Anche lo stupido ha un talento.

Tutti hanno qualche capacità che può essere messa a frutto, basta trovarla.
  • 馬鹿ばかななきゃなおらない[173] (baka wa shinanakya naoranai)
Non si guarisce dalla stupidità se non morendo.

Chi è stupido lo rimane per tutta la vita.
  • はたけからはまぐりはとれめ[174] (hatake kara hamaguri wa torenu)
Non puoi raccogliere hamaguri nei campi.

Le hamaguri sono una specie asiatica di vongole di mare. La frase indica che non si può trovare qualcosa dove non c’è.
  • 八十はちじゅうなら[175] (hachijū no tenarai)
Si può studiare calligrafia a ottant’anni.

Non è mai troppo tardi per imparare.
  • 八方はっぽう美人びじん薄情はくじょう[176] (happō bijin wa hakujō)
Una donna bella dagli otto lati ha un cuore freddo.

Ciò che è perfetto esteriormente non lo è all’interno. Gli otto lati fanno riferimento ai quattro punti cardinali più quelli intermedi.
  • はな上手じょうず上手じょうず[177] (hanashi-jōzu wa kiki-jōzu)
I buoni oratori fanno buoni ascoltatori.
  • はなより団子だんご[178] (hana yori dango)
dango sono meglio dei fiori.

I dango sono dei dolci giapponesi. A indicare che la sostanza conta più della forma.
  • 早起はやおきは三文さんもんとく[179] (hayaoki wa sanmon no toku)
Variante: 朝起あさおきは三文さんもんとく[180] (asaoki wa sanmon no toku)
Chi si alza presto al mattino ci guadagna tre mon.

Il senso della frase è speculare all’italiano «Chi dorme non piglia pesci».
  • はやじゅくすればはやくさ[181] (hayaku jukusureba hayaku kusaru)
Se matura presto, va presto a male.
  • はらってはいくさ出来でき[128] (hara ga hette wa ikusa ga dekinu)
Con la pancia vuota non si può combattere.

Il senso è opposto a «Una pancia piena non è la pancia di uno studioso» (vedi sopra), ma è differente anche il contesto: là gli studi, qui la guerra.
  • はらかわればかわがたるむ[182] (hara no kawa ga tsuppareba me no kawa ga tarumu)
Quando la pelle del ventre si allunga, la pelle degli occhi si abbassa.

Quando lo stomaco è pieno si diventa assonnati.
  • 春先はるさきんだうまくびうご[183] (harusaki wa shinda uma no kubi mo ugoku)
All’inizio della primavera si muove anche il collo di un cavallo morto.

Con l’arrivo della primavera ogni attività prende vita.

ひ, hi[modifica]

  • いきたお (hiiki no hikitaoshi)
Troppi favori finiscono per sfavorire.[184]
  • ひざとも談合だんごう[185] (hiza to mo dangō)
Consulta anche le ginocchia.

Il consenso dei membri, in una società, ha più valore della singola opinione.
  • 人薄命じんはくめい (bijin hakumei)
La bellezza ha vita breve.[186]
  • ひとうわさしちじゅうにち[187] (hito no uwasa mo shichijūgo-nichi)
pettegolezzi della gente durano 75 giorni.

Le chiacchiere durano solo per un certo periodo di tempo.
  • ひと使つかうは使つかわれる[188] (hito o tsukau wa tsukawareru)
Prendere qualcuno a servizio significa essere preso a servizio.
  • ひとのろわば穴二あなふた[189] (hito o norowaba ana futatsu)
Se maledici una persona ci saranno due fosse.

Chi vuole il male di un altro ne avrà la stessa sorte.
  • 百年ひゃくねんこいめる[190] (hyakunen no koi mo sameru)
Anche un amore di cento anni può raffreddarsi.
  • 百聞ひゃくぶん一見いっけんにしかず[191] (hyakubun wa ikken ni shikazu)
Ascoltare cento volte vale meno che vedere una volta.

Il senso corrisponde all’italiano «Vedere per credere».
  • ひんすればどんする (hin sureba don suru)
La povert offusca l’intelligenza.[192]
  • 貧乏暇びんぼうひまなし[193] (binbō hima nashi)
I poveri non hanno tempo libero.

Chi è povero è costretto a lavorare di più.

ふ, fu[modifica]

  • 覆水盆ふくすいぼんかえらず[194] (fukusui bon ni kaerazu)
L’acqua versata non torna nel catino.

Simile all’italiano «È inutile piangere sul latte versato». Concetto espresso anche da «I petali caduti non tornano sui rami, uno specchio rotto non riluce più» (vedi sotto).
  • 河豚ふぐいたしいのちしし[195] (fugu wa kuitashi inochi wa oshishi)
Il fugu è gustoso, ma la vita è preziosa.

Un piatto a base di pesce palla può essere letale se non viene preparato in maniera appropriata. Il proverbio esorta quindi alla prudenza.
  • 武士ぶしごんなし[196] (bushi ni nigon nashi)
Un samurai non ha una doppia parola.

I samurai hanno una parola sola: mantengono quanto promesso.
  • 武士ぶしわねど高楊枝たかようじ[197] (bushi wa kuwanedo takayōji)
Un samurai usa lo stuzzicadenti anche quando non ha mangiato.

Una persona d’orgoglio si mostra sazia anche se ha la pancia vuota, soddisfatta anche quando deve accontentarsi di poco.
  • ふるきをたずねてあたらしきを[198] (furuki o tazunete atarashiki o shiru)
Per capire cose nuove, studia quelle vecchie.
  • 分相応ぶんそうおうかぜ[199] (bun sōō ni kaze ga fuku)
Il vento soffia per ciascuno secondo la sua condizione.

Ognuno ha il suo posto nel mondo, a cui si deve adeguare.

へ, he[modifica]

  • へそめどもおよばぬ[200] (heso o kamedomo oyobanu)
Non cercare di mordere il tuo ombelico.

È vano contorcersi oltre il possibile e non serve prendersela con se stessi.

ほ, ho[modifica]

  • ほとけかお三度さんどまで[201] (Hotoke no kao mo sando made)
Anche il viso di Buddha [avrà effetto] fino a tre volte.

Da un aneddoto secondo cui Buddha dissuase per tre volte le milizie di uno Stato vicino, che riteneva di aver subito un torto, a marciare su Sakya, ma la quarta volta egli non fu presente e lo Stato di Sakya fu distrutto. Significa che c’è un limite a quanta ingiustizia si può sopportare.
  • ほねぞんのくたびれもう[202] (hone ori-zon no kutabire mōke)
Ti rompi le ossa e guadagni solo stanchezza.

Benché i giapponesi siano noti per l’importanza che danno al lavoro, questo proverbio sottolinea che gli sforzi possono non servire a nulla.

ま, ma[modifica]

  • けるが[203] (makeru ga kachi)
Perdere è una vittoria.

Da una sconfitta possono nascere vantaggi maggiori.
Un carrettiere in Giappone verso la fine dell'Ottocento
Un carrettiere in Giappone verso la fine dell’Ottocento
  • 馬子まごにも衣装いしょう (mago ni mo ishō)
Un bell’abito trasforma anche un carrettiere.[204]

Il termine mago (馬子) indica, più estesamente, il conducente di un cavallo da soma (non necessariamente con un carro). La frase afferma che un buon vestito può far sembrare signorile chiunque.
  • まるたまごりようでかく[205] (marui tamago mo kiri yō de shikaku)
Un uovo tondo può essere tagliato quadrato.

Usare parole dure rende spigoloso ciò che si dice. Il linguaggio va soppesato.

み, mi[modifica]

  • ころしてじんをなす[206] (mi o koroshite jin o nasu)
Si diventa virtuosi assoggettando il corpo.

Proverbio che invita all’ascetismo.
  • 味噌みそ味噌みそくさいはじょう味噌みそにあらず[207] (miso no miso kusai wa jō-miso ni arazu)
Il miso che odora di miso non è della migliore qualità.

Occorre diffidare da ciò che mostra la propria qualità in maniera appariscente.
  • たましいひゃくまで[50] (mitsugo no tamashii hyaku made)
Lo spirito di un bambino di tre anni dura fino a cento.

Di ispirazione buddhista, questo proverbio indica che la freschezza della giovinezza rimane anche in vecchiaia. Viene talvolta reso con la frase di William Wordsworth «Il bambino è padre dell’uomo».
  • 見目みめよりこころ[208] (mime yori kokoro)
Più dell’aspetto, il cuore.

Un animo gentile conta più di un bell’aspetto esteriore.

む, mu[modifica]

  • むかしいまかがみ[198] (mukashi wa ima no kagami)
Il passato è lo specchio del presente.
  • むかしむかしいまいま[198] (mukashi wa mukashi, ima wa ima)
Il passato è il passato, il presente è il presente.

Di senso contrario al precedente «Il passato è lo specchio del presente».
  • 無理むりとおれば道理どうり[209] (muri ga tōreba dōri hikkomu)
Quando l’irragionevolezza prevale, la ragione si ritira.

Talvolta la logica non riesce a imporsi su altre forze più grezze. Il senso è analogo a «Non puoi vincere contro un bambino che piange o un jitō» (vedi sopra).

め, me[modifica]

  • めくらへびじず[210] (mekura hebi ni ojizu)
Il cieco non ha paura dei serpenti.
  • くちほどにもの[211] (me wa kuchi hodo ni mono o iu)
Gli occhi parlano tanto quanto la bocca.
  • こころかがみ[211] (me wa kokoro no kagami)
Gli occhi sono lo specchio del cuore.

も, mo[modifica]

  • もち餅屋もちや[212] (mochi wa mochiya)
Per il mochi, va’ al negozio di mochi.

Fidati solo degli specialisti.
  • つべきものは友人ゆうじん[213] (motsu beki mono wa yūjin)
Un amico è una cosa da avere.
  • 門前もんぜん小僧こぞうならわぬきょう[214] (monzen no kozō narawanu kyō o yomu)
Un giovane monaco fuori dal cancello sa leggere sutra che non ha mai studiato.

Nel buddhismo i sutra sono testi sacri. La frase indica che si impara, con l’abitudine, da ciò che ci circonda.

や, ya[modifica]

  • 安物買やすものがいの銭失ぜにうしな[215] (yasumono gai no zeni ushinai)
Acquistare cose economiche è uno spreco di monete.

Il senso corrisponde all’italiano «Poco costa e poco dura».
  • やなぎ雪折ゆきおれなし[216] (yanagi ni yukiore nashi)
Il salice non si rompe sotto il peso della neve.

Essere flessibili permette di piegarsi, anziché spezzarsi. Vedi anche l’espressione «Un salice di fronte al vento».
  • やなぎしたにいつもどじょうはいない[217] (yanagi no shita ni itsumo dojō wa inai)
Non c’è sempre un cobite di stagno orientale sotto il salice.

La fortuna (in questo caso di chi pesca) non dura per sempre.
  • やぶをつついてへび[218] (yabu o tsutsuite hebi o dasu)
Colpito il cespuglio, esce fuori il serpente.

Corrisponde all’italiano «Non destare il can che dorme».

ゆ, yu[modifica]

  • 油断大敵ゆだんたいてき (yudan taiteki)
L’imprudenza è il maggior nemico.[219]

よ, yo[modifica]

  • 分別ふんべつ雪隠せっちん[220] (yoki funbetsu wa secchin de deru)
Il buon giudizio esce quando si è in bagno.

L’ispirazione viene quando ci si può sedere e riflettere, anche se il luogo non è ortodosso.
Una donna con in testa un kasa, cappello tradizionale giapponese
Una donna con in testa un kasa, cappello tradizionale giapponese
  • 夜目よめ遠目とおめかさうち (yome tōme kasa no uchi)
Le donne sembrano più belle quando si guardano da lontano, o nel buio, o quando portano il cappello.[221]

ら, ra[modifica]

  • らくたねらくたね[222] (raku wa ku no tane ku wa raku no tane)
Il piacere è fonte del dolore, il dolore è fonte del piacere.
  • 落花枝らっかえかえらず破鏡再はきょうふたたらさず[223] (rakka eda ni kaerazu hakyō futatabi terasazu)
I petali caduti non tornano sui rami, uno specchio rotto non riluce più.

Il senso corrisponde all’italiano «Quel che è fatto è fatto».

り, ri[modifica]

  • 良薬りょうやくくちにが[224] (ryōyaku wa kuchi ni nigashi)
La medicina buona è amara al palato.

る, ru[modifica]

  • 瑠璃るり玻璃はりらせばひか[225] (ruri mo hari mo teraseba hikaru)
Lapislazzuli e vetro brilleranno quando verranno illuminati.

Le persone con un talento, grande o piccolo, spiccano tra gli altri non appena ne hanno l’opportunità.

れ, re[modifica]

  • れいぎれば無礼ぶれいになる[226] (rei mo sugireba burei ni naru)
Anche la cortesia, se eccessiva, diventa maleducazione.

ろ, ro[modifica]

  • ろんより証拠しょうこ[227] (ron yori shōko)
L’evidenza vale più dei discorsi.

Simile all’italiano «Contano più i fatti che le parole».

わ, wa[modifica]

  • わらかどには福来ふくきた[228] (warau kado ni wa fuku kitaru)
La fortuna viene alla porta di chi ride.

Il senso corrisponde all’italiano «Cuor contento il ciel l’aiuta».

Con sola traduzione[modifica]

  • Anche il ladro ha tre scuse.[229]
  • Buon nuotatore finisce nel fiume.[229]
  • Chi molto ama, molto odia.[229]
  • Dopo curato il male, si scorda il medico.[229]
  • La vita umana, che sembra lunga, è ben corta; e, sembrando corta, è ben lunga.[229]
  • Le parole che non si sono dette sono i fiori dei silenzi.[230]
  • Nemmeno i cani sono capaci di mangiarsi i litigi fra marito e moglie.[231]
  • Non può servire da berretto una scarpa quantunque nuova.[229]
  • Non si tiene chiuso il vento nelle maglie di una rete.[229]
  • Non tirare la coda al gatto, potresti trovare i denti di una tigre.[232]
  • Quando i topi infestano il palazzo, il gatto più lento è meglio del più veloce cavallo.[232]
  • Quando la luna è piena, incomincia a decrescere.[229]
  • Quando passa la violenza, la ragione si ritira.[229]
  • Se nascondi il capo, non puoi nascondere il deretano.[229]
  • Se non chiedete, nulla saprete.[229]
  • Un amore unico arriva fino al cielo.[233]
  • Un gatto affettuoso è il miglior rimedio contro la depressione.[234]
  • Un pasto senza riso non è un pasto.[235]

Note[modifica]

  1.  Citato in Boutwell, p. 70.
  2.  Citato in Boutwell, p. 58.
  3.  Citato in Aoki, p. 21.
  4.  Citato in 明けない夜はないjisho.org.
  5.  Citato in アホにつける薬なしjisho.org.
  6.  Citato in 馬鹿につける薬はないjisho.org.
  7.  Citato in De Lange, p. 14; per la spiegazione cfr. Shogakukan, p. 44.
  8.  Citato in Galef, p. 163.
  9.  Citato in 慌てる乞食は貰らいが少ないproverb-encyclopedia.com, 14 giugno 2017.
  10.  Citato in Aoki, p. 34.
  11. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 168.
  12.  Citato in Kotoba House 2016, p. 29.
  13.  Citato in Galef, p. 27.
  14.  Citato in Galef, p. 154.
  15.  Citato in Aoki, p. 40.
  16.  Citato in Galef, p. 30.
  17.  Citato in Boutwell, p. 76.
  18.  Citato in Galef, p. 43.
  19.  Citato in 一杯は人酒を飲む、二杯は酒酒を飲む、三杯は酒人を飲むproverb-encyclopedia.com, 9 giugno 2017.
  20.  Citato in いつまでもあると思うな親と金jisho.org.
  21.  Citato in Galef, p. 58.
  22.  Citato in Galef, p. 48.
  23.  Citato in Shogakukan, p. 1606 («Nulla vale più della vita») e p. 107 («Finché c’è vita c’è speranza»).
  24.  Citato in Kotoba House 2016, p. 33.
  25.  Citato in 上には上があるjisho.org.
  26.  Citato in Shogakukan, p. 131.
  27.  Citato in Galef, p. 158.
  28.  Citato in Galef, p. 35.
  29.  Citato in Aoki, p. 59.
  30. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 84.
  31.  Citato in Galef, p. 59.
  32.  Citato in Shogakukan, p. 168.
  33.  Citato in 遠慮なければ近憂ありjisho.org.
  34.  Citato in 老いては子に従えproverb-encyclopedia.com, 23 maggio 2017.
  35. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 149.
  36. ↑ Salta a:a b Citato in Shogakukan, p. 13. Traducibile anche come «Il tempo in autunno è incostante come il cuore di un uomo / una donna»; cfr. 女心と秋の空jisho.org.
  37.  Citato in Galef, p. 39.
  38.  Citato in Boutwell, p. 28.
  39.  Citato in 己の欲せざる所は人に施す勿れjisho.org.
  40.  Citato in Shogakukan, p. 212.
  41.  Citato in Omoitatta ga kichijitsunacos.org.
  42.  Citato in Boutwell, p. 90.
  43.  Citato in Shogakukan, p. 254.
  44.  Citato in Galef, p. 171.
  45.  Citato in Shogakukan, p. 180. Cfr. Galef, p. 161.
  46.  Citato in Kotowaza & Sayingsthejapanesepage.com.
  47.  Citato in Galef, p. 24.
  48.  Citato in 禍福は糾える縄のごとしjisho.org.
  49.  Citato in Galef, p. 87.
  50. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 72.
  51.  Citato in Shogakukan, p. 321.
  52.  Citato in Boutwell, p. 34.
  53.  Citato in Galef, p. 174.
  54.  Citato in [1]jisho.org.
  55.  Citato in 京の着倒れ、大阪の食い倒れproverb-encyclopedia.com, 21 giugno 2017.
  56.  Citato in Galef, p. 172.
  57.  Citato in De Lange, p. 78.
  58.  Citato in Galef, p. 165.
  59.  Citato in Shogakukan, p. 344.
  60.  Citato in Galef, p. 53.
  61.  Citato in Shogakukan, p. 910.
  62.  Citato in Galef, p. 96.
  63.  Citato in Boutwell, p. 10.
  64.  Citato in Galef, p. 116.
  65.  Citato in Aoki, p. 105.
  66.  Citato in Shogakukan, p. 454.
  67.  Citato in Shogakukan, p. 1370.
  68.  Citato in 芸術は長く人生は短しjisho.org.
  69. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 176.
  70.  Citato in Galef, p. 44.
  71.  Citato in Galef, p. 178.
  72.  Citato in 健全なる精神は健全なる身体に宿るjisho.org.
  73.  Citato in Galef, p. 83.
  74.  Citato in 恋は思案の外jisho.org.
  75.  Citato in 恋は盲目jisho.org.
  76.  Citato in Boutwell, p. 54.
  77.  Citato in 幸運の女神は前髪しかない, .
  78.  Citato in De Lange, p. 103.
  79.  Citato in 郷に入っては郷に従えproverb-encyclopedia.com, 6 luglio 2017.
  80.  Citato in Shogakukan, p. 509.
  81.  Citato in 紺屋の白袴proverb-encyclopedia.com, 27 giugno 2017.
  82.  Citato in Galef, p. 107.
  83. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 181.
  84.  Citato in Boutwell, p. 84.
  85.  Citato in この親にしてこの子ありjisho.org.
  86.  Citato in 転がる石には苔は付かないjisho.org.
  87.  Citato in Galef, p. 140.
  88.  Citato in Galef, p. 94.
  89.  Citato in 最後に笑う者が最もよく笑うjisho.org.
  90.  Citato in Aoki, p. 118.
  91.  Citato in 酒は百薬の長jisho.org.
  92.  Citato in sarumokikaraochiruromajidesu.com.
  93.  Citato in 去る者は追わず、来たる者は拒まずjisho.org.
  94.  Citato in Galef, p. 65.
  95.  Citato in 三十六計逃げるに如かずjisho.org.
  96.  Citato in Shogakukan, p. 621.
  97.  Citato in Shogakukan, p. 629.
  98.  Citato in Galef, p. 66.
  99.  Citato in 沈む瀬あれば浮かぶ瀬ありproverb-encyclopedia.com, 6 luglio 2017.
  100.  Citato in Shogakukan, p. 1712.
  101.  Citato in 失敗は成功の基proverb-encyclopedia.com, 17 maggio 2017.
  102.  Citato in Shogakukan, p. 672.
  103.  Citato in Boutwell, p. 98.
  104.  Citato in 蛇の道は蛇kazuno.in.coocan.jp, 2014.
  105.  Citato in Boutwell, p. 18.
  106.  Citato in Boutwell, p. 38.
  107.  Citato in Aoki, p. 129; per il corrispettivo italiano cfr. Shogakukan, p. 722.
  108.  Citato in 知る者は言わず言う者は知らずjisho.org.
  109.  Citato in 正直者が馬鹿を見るproverb-encyclopedia.com, 6 luglio 2017.
  110.  Citato in 正直は一生の宝proverb-encyclopedia.com, 19 maggio 2017.
  111.  Citato in De Lange, p. 129.
  112.  Citato in De Lange, p. 129.
  113.  Citato in Galef, p. 108.
  114.  Citato in jinjiwotsukushitetenmeiwomatsuromajidesu.com.
  115. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 153.
  116.  Citato in Galef, p. 25.
  117.  Citato in 好きこそものの上手なれjisho.org.
  118.  Citato in 捨てる神あれば拾う神ありproverb-encyclopedia.com, 21 maggio 2017.
  119.  Citato in De Lange, p. 138.
  120.  Citato in Galef, p. 55.
  121.  Citato in Galef, p. 34.
  122.  Citato in Galef, p. 157.
  123.  Citato in Shogakukan, p. 857.
  124.  Citato in 袖振り合うも他生の縁japanese-lesson.com.
  125. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 129.
  126.  Citato in Shogakukan, p. 914.
  127.  Citato in Galef, p. 82.
  128. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 109.
  129.  Citato in 多芸は無芸proverb-encyclopedia.com, 14 luglio 2017.
  130.  Citato in Galef, p. 141.
  131.  Citato in Galef, p. 179.
  132. ↑ Salta a:a b Citato in Shogakukan, p. 960.
  133.  Citato in Galef, p. 40.
  134.  Citato in 便りのないのはよい便りjisho.org.
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  138.  Citato in Boutwell, p. 12.
  139.  Citato in Galef, p. 91.
  140.  Citato in Galef, p. 147.
  141.  Citato in Galef, p. 122.
  142.  Citato in Shogakukan, p. 1041.
  143.  Citato in Galef, p. 102.
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  145.  Citato in 鉄は熱いうちに打てjisho.org.
  146.  Citato in Boutwell, p. 14.
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  148.  Citato in 天は自ら助くる者を助くjisho.org.
  149.  Citato in Shogakukan, p. 1111.
  150.  Citato in Shogakukan, pp. 957-958.
  151.  Citato in 時は金なりjisho.org.
  152.  Citato in 毒を食らわば皿までkazuno.in.coocan.jp, 2014.
  153.  Citato in Galef, p. 123.
  154.  Citato in Galef, p. 47.
  155.  Citato in Boutwell, p. 104.
  156.  Citato in Shogakukan, p. 1179.
  157.  Citato in Aoki, p. 190.
  158.  Citato in 生兵法は大怪我のもとproverb-encyclopedia.com, 15 maggio 2017.
  159.  Citato in 習うより慣れろjisho.org.
  160.  Citato in Galef, p. 180.
  161.  Citato in Galef, p. 135.
  162.  Citato in 逃げるが勝ちjisho.org.
  163.  Citato in Aoki, p. 195.
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  166.  Citato in 念には念を入れよproverb-encyclopedia.com, 19 maggio 2017.
  167.  Citato in 能ある鷹は爪を隠すjisho.org.
  168.  Citato in Galef, p. 93.
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  170.  Citato in Galef, p. 170.
  171.  Citato in De Lange, p. 198.
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  177.  Citato in 話し上手は聞き上手jisho.org.
  178.  Citato in Boutwell, p. 30.
  179.  Citato in Advanced Japanese Lesson: 早起きは三文の徳;The Early-Bird gets the Monjapanesepod101.com, 27 agosto 2009.
  180.  Citato in 朝起きは三文の徳jisho.org.
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  182.  Citato in 腹の皮が突っ張れば目の皮がたるむjisho.org.
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  187.  Citato in Aoki, p. 210.
  188.  Citato in Yamamoto, p. 275.
  189.  Citato in De Lange, p. 211.
  190.  Citato in Boutwell, p. 68.
  191.  Citato in Boutwell, p. 56.
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  197.  Citato in Aoki, p. 218.
  198. ↑ Salta a:a b c Citato in Galef, p. 173.
  199.  Citato in 分相応に風が吹くkazuno.in.coocan.jp, 2014.
  200.  Citato in Galef, p. 111.
  201.  Citato in De Lange, p. 224.
  202.  Citato in Galef, p. 86.
  203.  Citato in Kotoba House 2010, p. 110.
  204.  Citato in Shogakukan, p. 82; per la spiegazione cfr. Galef, p. 19.
  205.  Citato in 丸い卵も切りようで四角jisho.org
  206.  Citato in Galef, p. 98.
  207.  Citato in Galef, p. 42.
  208.  Citato in 見目より心jisho.org.
  209.  Citato in Galef, p. 52.
  210.  Citato in Galef, p. 160.
  211. ↑ Salta a:a b Citato in Galef, p. 145.
  212.  Citato in Galef, p. 45.
  213.  Citato in 持つべきものは友人jisho.org.
  214.  Citato in 門前の小僧習わぬ経を読むromajidesu.com.
  215.  Citato in Boutwell, p. 100.
  216.  Citato in 柳に雪折れなしproverb-encyclopedia.com, 23 luglio 2017.
  217.  Citato in Galef, p. 88.
  218.  Citato in Aoki, p. 253.
  219.  Citato in Shogakukan, p. 1648.
  220.  Citato in Galef, p. 131.
  221.  Citato in Shogakukan, p. 1676.
  222.  Citato in Seitōsha-henshūbu, p. 373.
  223.  Citato in 落花枝に帰らず破鏡再び照らさずjisho.org.
  224.  Citato in 良薬は口に苦しproverb-encyclopedia.com, 12 maggio 2017.
  225.  Citato in De Lange, p. 256.
  226.  Citato in 礼も過ぎれば無礼になるproverb-encyclopedia.com, 21 aprile 2018.
  227.  Citato in 論より証proverb-encyclopedia.com, 27 maggio 2017.
  228.  Citato in Boutwell, p. 96.
  229. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k Citato in Paolo Bellezza, Prose e poesie giapponesi, Antonio Vallardi, Milano, 1923, p. 221.
  230.  Les mots que l’on n’a pas dits sont les fleurs des silences. Citato in Yves-Marie Visetti,Pierre Cadiot, Motifs et proverbes: Essai de sémantique proverbiale, Presses Universitaires de France, Parigi, 2006, Anteprima Google
  231.  Citato in G. D’Ambrosio Angelillo, Proverbi sulle donne, Acquaviva, 2005, p. 63ISBN 88-7877-017-5
  232. ↑ Salta a:a b Citato in Alessandro Paronuzzi, José e Renzo Kollmann, Non dire gatto…, Àncora, Milano, 2004, p. 88. ISBN 88-514-0219-1
  233.  Citato in G. D’Ambrosio Angelillo, Proverbi sulle donne, Acquaviva, 2005, p. 58ISBN 88-7877-017-5
  234.  Citato in Fabio Nocentini, I poteri magici del gatto, De Vecchi, Milano, 2011, p. 99ISBN 9788841240762
  235.  Citato in Michio e Aveline Kushi, La nuova cucina macrobiotica, a cura di Edward e Wendy Esko, traduzione di Franca Caspani e Antonella Pelloni, Edizioni Mediterranee, Roma, 2004, p. 87ISBN 88-272-0728-7

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]


https://it.wikiquote.org/wiki/Proverbi_giapponesi

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