Proverbi italiani: a buon intenditor poche parole

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«Il buon amico nel mal si conosce» (illustrazione di Giuseppe Maria Mitelli)
«Il buon amico nel mal si conosce» (illustrazione di Giuseppe Maria Mitelli)

Raccolta di proverbi italiani.

Proverbi

A

brigante brigante e mezzo.[fonte 1]

A buon cavalier non manca lancia.[fonte 2]

A buon cavallo non manca sella.[fonte 2]

A buon cavallo non occorre dir trotta.[fonte 3]

A buon intenditor poche parole.[1][fonte 2]

A caldo autunno segue lungo inverno.[fonte 4]

A cane scottato l’acqua fredda par calda.[fonte 5]

A cane vecchio non dargli cuccia.[fonte 2]

A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale.[fonte 6]

A caval che corre, non abbisognano speroni.[fonte 3]

A caval donato non si guarda in bocca.[2][fonte 2]

A cavalier novizio, cavallo senza vizio.[fonte 3]

A cavallo d’altri non si dice zoppo.[fonte 3]

A cavallo di fuoco, uomo di paglia, a uomo di paglia, cavallo di fuoco.[fonte 3]

A cavallo giovane, cavalier vecchio.[fonte 3]

A caval nuovo cavaliere vecchio.[fonte 2]

A chi batte forte, si apron le porte.[fonte 7]

A chi Dio vuole aiutare, niente gli può nuocere.[fonte 4]

A chi fortuna zufola, ha un bel ballare.[fonte 4]

A chi ha abbastanza, non manca nulla.[fonte 4]

A chi mangia sempre polli vien voglia di polenta.[fonte 8]

A chi non muore in culla ne tocca sempre qualcuna.[fonte 9]

A chi non piace il vino, il Signore faccia mancar l’acqua.[fonte 8]

A chi non può imparare l’abbicì, non si può dare in mano la Bibbia.[fonte 4]

A chi non vuol credere, poco valgono mille testimoni.[fonte 8]

A chi non vuol credere sono inutili tutte le prove.[fonte 9]

A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche.[fonte 10]

A chi prende moglie ci vogliono due cervelli.[fonte 4]

A chi tanto e a chi niente.[fonte 2]

A chi troppo e a chi niente.[fonte 11]

A chi ti dà il cappone, dagli la coscia e l’alone.[fonte 8]

A chi ti porge un dito non prendere la mano.[fonte 2]

A chi vuole fare del male non manca l’occasione.[fonte 4]

A ciascun giorno basta la sua pena.[3][fonte 2]

A ciascuno sta bene il proprio abito.[fonte 4]

A donna di gran bellezza, dalla poca larghezza.[fonte 4]

A duro ceppo, dura accetta.[fonte 4]

A goccia a goccia si scava la pietra.[4][fonte 12]

A goccia a goccia s’incava la pietra.[fonte 2]

A gran salita, gran discesa.[fonte 4]

A granello a granello si riempie lo staio e si fa il monte.[fonte 4]

A grassa cucina povert vicina.[fonte 4]

A lavar la testa all’asino si perde il ranno e il sapone.[fonte 13]

A lume spento è pari ogni bellezza.[fonte 4]

A mali estremi estremi rimedi.[fonte 1]

muro basso ognuno ci si appoggia.[fonte 1]

nemico che fugge ponti d’oro.[fonte 1]

A nissuno puzza la sua coreggia.[fonte 14]

A ogni uccello suo nido è bello.[fonte 1]

padre avaro figliuol prodigo.[fonte 15]

A pancia piena si ragiona meglio.[fonte 8]

A pagare e a morire c’è sempre tempo.[fonte 16]

A paragone del molto che ignoriamo, è meno di niente quanto noi sappiamo.[fonte 4]

pazzo relatore, savio ascoltatore.[fonte 8]

A pensar male, s’indovina sempre.[fonte 17]

A pensar male ci s’indovina.[fonte 2]

pentola che bolle, gatta non s’accosta.[fonte 8]

A rubar poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera.[fonte 1]

A san Lorenzo il dente la noce già sente.[fonte 2]

A san Martino [11 novembre], apri la botte e assaggia il vino.[fonte 8]

A San Martino ogni mosto è vino.[fonte 18]

A san Mattia la neve va via.[fonte 4]

A scherzar con la fiamma, ci si scotta.[fonte 19]

A tal fortezza, tal trincea.[fonte 4]

A torto si lagna del mare chi due volte ci vuole tornare.[fonte 4]

A tutto c’è rimedio fuorché alla morte.[fonte 1]

A usanza nuova non correre.[fonte 2]

Abbattuto l’albero scompare l’ombra.[fonte 8]

Accasa il figlio quando vuoi, e la figlia quando puoi.[fonte 20]

Acquista buona fama e mettiti a dormire.[fonte 4]

Ai bugiardi e agli spacconi non è creduto.[fonte 8]

Ai voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.[fonte 21]

A voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.[fonte 2]

Abate cupido, per un’offerta ne perde cento.[fonte 4]

Abate rigoroso rende i frati penitenti.[fonte 4]

Abbi piuttosto il piccolo per amico, che il grande per nemico.[fonte 8]

Abiti stranieri, costumi stranieri; costumi stranieri, gente straniera; la gente straniera sloggia gli antichi abitanti.[fonte 4]

Abito troppo portato e donna troppo vista vengono presto a noia.[fonte 4]

Abbondanza genera baldanza.[fonte 4]

Accade in un’ora quel che non avviene in mill’anni.[fonte 2]

Accade in un’ora quel che non avviene in cent’anni.[fonte 2]

Accendere una candela ai Santi e una al diavolo.[fonte 4]

Accendere una fiaccola per far lume al sole.[fonte 4]

Acqua che corre non porta veleno.[fonte 4]

Acqua cheta rompe i ponti.[fonte 18]

Acqua di san Lorenzo [10 agosto] venuta per tempo; se alla Madonna viene va ancora bene; tardiva sempre buona quando arriva.[fonte 2]

Acqua e chiacchiere non fanno frittelle.[fonte 22]

Acqua lontana non spegne il fuoco.[fonte 23]

Acqua passata, non macina più.[fonte 24]

Ad albero vecchio ed a muro cadente, non manca mai edera.[fonte 4]

Ad ogni primavera segue un autunno.[fonte 4]

Ad ognuno la sua croce.[fonte 25]

Ad ognuno pare bello il suo.[fonte 4]

Ad un grasso mezzogiorno spesso tien dietro una cena magra.[fonte 4]

Agosto ci matura il grano e il mosto[fonte 18].

Agosto: moglie mia non ti conosco.[5][6][fonte 1]

Ai macelli van più bovi che vitelli.[fonte 2]

Ai pazzi ed ai fanciulli, non si deve prometter nulla.[fonte 8]

Ai pazzi si dà sempre ragione.[fonte 8]

Aiutati che Dio t’aiuta.[fonte 26]

Aiutati che il ciel t’aiuta.[fonte 27]
Aiutati che io ti aiuto.[fonte 18]

Al baciarsi presto tien dietro il coricarsi.[fonte 4]

Al bisogno si conosce l’amico.[fonte 1]

Al buio la villana è bella quanto la dama.[fonte 2]

Al buio, le donne sono tutte uguali.[fonte 8]

Al buio tutti i gatti sono bigi.[fonte 18]

Al confessor, medico e avvocato, non tenere il ver celato.[fonte 28]

Al confessore, al medico e all’avvocato non si tiene il ver celato.[fonte 2]

Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.[fonte 1]

Al cuore non si comanda.[fonte 1]

Al cuor non si comanda.[fonte 29]
Al cazzo non si comanda.[fonte 2]
Al culo non si comanda.[fonte 30]
Al destino non si comanda.[fonte 2]
Al tempo non si comanda.[fonte 2]
Al tempo e al culo non si comanda.[fonte 2]

Al debole il forte sovente fa torto.[fonte 8]

Al fratello piace più veder la sorella ricca, che farla tale.[fonte 8]

Al levar le tende si conosce il guadagno.[fonte 4]

Al gatto che lecca lo spiedo non affidar arrosto.[fonte 8]

Al genio non si danno le ali, ma le si tagliano.[fonte 4]

Al medico, al confessore e all’avvocato, bisogna dire ogni peccato.[fonte 8]

Al povero manca il pane, al ricco l’appetito.[fonte 8]

Al primo colpo non cade l’albero.[fonte 2]

Al primo colpo non cade un albero.[fonte 2]

Al suono si riconosce la pignata.[fonte 31]

Al villano, se gli porgi il dito, si prende la mano.[fonte 32]

All’A tien dietro il B nel nostro abbicì.[fonte 4]

All’eco spetta l’ultima parola.[fonte 4]

All’orsa paion belli i suoi orsacchiotti.[fonte 8]

All’uccello ingordo crepa il gozzo.[fonte 2]

All’ultimo si contano le pecore.[fonte 1]

All’umiltà felicità, all’orgoglio calamità.[fonte 8]

Alla fame è presto ridotto chi s’imbarca senza biscotto.[fonte 4]

Alla fine anche le pernici allo spiedo vengono a noia.[fonte 8]

Alla fine loda la vita e alla sera loda il giorno.[7][fonte 4]

Alla fine loda la vita e alla sera il giorno.[fonte 2]

Alla guerra si va pieno di denari e si torna pieni di vizi e di pidocchi.[fonte 4]

Alle barbe dei pazzi, il barbiere impara a radere.[fonte 8]

Alle volte si crede di trovare il sole d’agosto e si trova la luna di marzo.[fonte 8]

Altri tempi, altri costumi.[fonte 2]

Alzati presto al mattino se vuoi gabbare il tuo vicino.[fonte 8]

Ambasciator non porta pena.[fonte 2]

Amare e non essere amato è tempo perso.[fonte 4]

Ambasciatore che tarda notizia buona che porta.[fonte 2]

Amicizia che cessa, non fu mai vera.[fonte 4]

Amico beneficato, nemico dichiarato.[fonte 4]

Amico di buon tempo mutasi col vento.[fonte 4]

Amico di ventura, molto briga e poco dura.[fonte 33]

Ammogliarsi è un piacere che costa caro.[fonte 4]

Amor che nasce di malattia, quando si guarisce passa via.[fonte 8]

Amor di nostra vita ultimo inganno.[8][fonte 34]

Amor, dispetto, rabbia e gelosia, sul cuore della donna han signoria.[fonte 8]

Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.[fonte 8]

Amor regge il suo regno senza spada.[fonte 34]

Amore con amor si paga.[fonte 2]

Amore di parentato, amore interessato.[fonte 4]

Amore di villeggiatura poco vale e poco dura.[fonte 2]

Amore di fratello, amore di coltello.[fonte 8]

Amore è il vero prezzo con che si compra amore.[fonte 35]

Amore non si compra né si vende.[fonte 35]

Amore onorato, né vergogna né peccato.[fonte 8]

Amore scaccia amore.[fonte 4]

Anche fra le spine nascono le rose.[fonte 36]

Anche i fanciulli diventano uomini.[fonte 4]

Anche il più verde diventa fieno.[fonte 4]

Anche il sole ha le sue macchie.[fonte 4]

Anche l’abate fu prima frate.[fonte 4]

Anche l’ambizione è una fame.[fonte 4]

Anche la legna storta dà il fuoco diritto.[fonte 4]

Anche la regina Margherita mangia il pollo con le dita.[fonte 37]

Anche le bestie le ha fatte il Signore.[fonte 8]

Anche le colombe hanno il fiele.[fonte 4]

Anche le pulci hanno la tosse.[fonte 2]

Anche le uova della gallina nera sono bianche; ma staremo a vedere se anche i suoi pulcini sono bianchi.[fonte 4]

Anche un giogo dorato pesa.[fonte 8]

Anche un pazzo può far quattrini ma ci vuole un savio per conservarlo.[fonte 9]

Andar presto a dormire e alzarsi presto chiude la porta a molte malattie.[fonte 8]

Andar bestia, e tornar bestia, dice il moro.[fonte 38]

Anno nevoso anno fruttuoso.[fonte 18]

Anno nuovo vita nuova.[fonte 1]

Approfitta degli errori degli altri, piuttosto che censurarli.[fonte 4]

Aprile dolce dormire.[9][fonte 2]

Aprile e maggio sono la chiave di tutto l’anno.[fonte 4]

Aprile ogni goccia un barile.[10][fonte 2]

Aprile piovoso, maggio ventoso, anno fruttuoso.[fonte 4]

Ara nel mare e nella rena semina, chi crede alle parole della femmina.[fonte 8]

Arcobaleno porta il sereno.[fonte 2]

Aria rossa o piscia o soffia.[fonte 2]

Asino che ha fame mangia d’ogni strame.[fonte 2]

Assai bene balla a chi fortuna suona.[fonte 4]

Assai digiuna chi mal mangia.[fonte 8]

Assai domanda chi ben serve e tace.[fonte 39]

Assai domanda chi si lamenta.[fonte 8]

Assalto francese e ritirata spagnola.[fonte 2]

Attacca l’asino dove vuole il padrone e, se si rompe il collo, suo danno.[fonte 1]

Avuta la grazia, gabbato lo santo.[fonte 8]

B

Baccotabacco e Venere riducon l’uomo in cenere.[fonte 2]

Ballaremo secondo che voi suonerete.[fonte 4]

Bandiera rotta onor di capitano.

Bandiera vecchia onor di capitano.[fonte 2]

Basta un matto per casa.[fonte 8]

Batti il ferro finché è caldo.

Batti il ferro quando è caldo.[fonte 1]

Beato chi va per la via di mezzo.[fonte 8]

Bei gatti e grossi letamai mostrano il buon agricoltore.[fonte 40]

Bella cosa presto è rapita.[fonte 4]

Bella in vista, dentro è trista.[fonte 4]

Bella ostessa, conti traditori.[fonte 2]

Bella ostessa, brutti conti.[fonte 41]
Bell’ostessa, conto caro.[fonte 42]

Bella vigna poca uva.[fonte 2]

Bellezza di corpo non è eredità.[fonte 4]

Bellezza e follia vanno spesso in compagnia.[fonte 43]

Bello in fasce brutto in piazza.[fonte 1]

Ben sa la botte di qual vino è piena.[fonte 4]

Ben si caccia il diavolo, ma Satana ritorna.[fonte 4]

Bene per male è carità, male per bene è crudeltà.[fonte 8]

Bene educato, non mentì mai.[fonte 4]

Bene perduto è conosciuto.[fonte 4]

Beni di fortuna passano come la luna.[fonte 2]

Bevi il vino e lascia andar l’acqua al mulino.[fonte 8]

Bisogna dire pane al pane e vino al vino.[fonte 2]

Bisogna far buon viso a cattivo gioco.[fonte 1]

Bisogna fare di necessità virtù.[fonte 2]

Bisogna fare il pane con la farina che si ha.[fonte 4]

Bisogna fare la festa quando cade, e prendere il tempo come viene.[fonte 4]

Bisogna fare la festa quando è il santo.[fonte 4]

Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare.[fonte 2]

Bisogna prendere gli avvenimenti quando Dio li manda.[fonte 4]

Bocca che tace nessuno l’aiuta.[fonte 2]

Bocca che tace mal si può aiutare.[fonte 44]

Bocca chiusa ed occhio aperto non fecero mai male a nessuno.[fonte 4]

Botte buona fa buon vino.[fonte 2]

Brutta cosa è il povero superbo e il ricco avaro.[fonte 8]

Brutta di viso ha sotto il paradiso.[fonte 2]

Brutto in fasce bello in piazza.[fonte 1]

Buca il marmo fin d’acqua una goccia.[fonte 8]

Bue sciolto lecca per tutto.[fonte 8]

Bue fiacco stampa più forte il piede in terra.[fonte 4]

Bue vecchio, solco diritto.[fonte 4]

Buon fuoco e buon vino, scaldano il mio camino.[fonte 8]

Buon sangue non mente.[fonte 2]

Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo.[fonte 1]

Buon vino e bravura, poco dura.[fonte 8]

Buon vino fa buon sangue.[fonte 1][fonte 8]

Buon vino, favola lunga.[fonte 8]

Buona fama presto è perduta.[fonte 4]

Buona greppia, buona bestia.[fonte 8]

Buona guardia giova a molte cose.[fonte 4]

Buona la forza, migliore l’ingegno.[fonte 4]

Buone parole e pere marce non rompono la testa a nessuno.[fonte 33]

Buono ti mangeranno; severo ti odieranno.[fonte 8]

Burlando si dice il vero.[fonte 4]

C

Cader non può, chi ha la virtù per guida.[fonte 4]

Cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.[fonte 1]

Cambiare e migliorare sono due cose; molto si cambia nel mondo, ma poco si migliora.[fonte 4]

Campa cavallo che l’erba cresce.[fonte 2]

Campa, cavallo mio, che l’erba cresce.[fonte 1]

Can che abbaia non morde.[fonte 1]

Cane affamato non teme bastone.[11][fonte 2]

Cane e gatta tre ne porta e tre ne allatta.[fonte 8]

Cane non mangia cane.[fonte 45]

Cane ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle![fonte 4]

Capelli lunghi, cervello corto.[fonte 4]

Carta canta e villan dorme.[fonte 1]

Casa fatta e vigna posta, non si sa quello che costa.[fonte 46]

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia.[fonte 47]

Casa mia, casa mia, benché piccola tu sia, tu mi sembri una badia.[fonte 2]
Casa mia, casa mia, pur piccina che tu sia mi sembri una badia.[fonte 10]

Castiga il buono e si emenderà; castiga il cattivo e peggiorerà.[fonte 4]

Cattivo cominciamento, fine peggiore.[fonte 8]

Cavallo da vettura, poco costa e poco dura.[fonte 48]

Cavallo vecchio, tardi muta ambiatura.[fonte 49]

Cavolo riscaldato non fu mai buono.[fonte 2]

Cavolo riscaldato, frate sfratato e serva ritornata non furon mai buoni.[fonte 2]

Cento fiorini in commercio danno pane e carne, e cento fiorini nell’agricoltura appena erbaggi e sale.[fonte 8]

Cento teste, cento cappelli.[fonte 50]

Certe macchie ben si possono grattare ma non togliere.[fonte 4]

Cessato il guadagno, cessata l’amicizia.[fonte 51]

Chi a tutti facilmente crede, ingannato si vede.[fonte 4]

Chi accarezza la mula rimedia calci.[fonte 2]

Chi accarezza la mula buscherà calci.[fonte 2]

Chi accetta l’eredità accetti anche i debiti.[fonte 4]

Chi ad altri inganni tesse, poco bene per sé ordisce.[fonte 4]

Chi alza il piede per ogni paglia, si può rompere facilmente una gamba.[fonte 8]

Chi ama me, ama il mio cane.[fonte 52]

Chi ara terra bagnata, per tre anni l’ha dissipata.[fonte 53]

Chi asino nasce, asino muore.[fonte 4]

Chi balla senza suono, come asino si ritrova.[fonte 54]

Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro.[fonte 49]

Chi ben comincia è a metà dell’opera.[fonte 55]

Chi ben comincia è alla metà dell’opera.[fonte 2]
Chi ben comincia è alla metà dell’opra.[fonte 1]

Chi bene semina, bene raccoglie.[fonte 4]

Chi beve vin, campa cent’anni.[fonte 56]

Chi beve birra campa cent’anni.[12][fonte 2]

Chi biasima il suo prossimo che è morto, dica il vero, dica il falso, ha sempre torto.[fonte 4]

Chi caccia volentieri trova presto la lepre.[fonte 4]

Chi cade in povertà, perde ogni amico.[fonte 4]

Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.[fonte 57]

Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.[fonte 8]

Chi cento ne fa una ne aspetta.[fonte 1]

Chi cerca di sapere ciò che bolle nella pentola d’altri, ha leccate le sue.[fonte 8]

Chi cerca lealtà e fedeltà nel mondo, non trova che ipocrisia.[fonte 4]

Chi cerca, trova.[13][fonte 2]

Chi cerca trova e chi domanda intende.[fonte 2]

Chi coglie acerbo il senno, maturo ha sempre d’ignoranza il frutto.[fonte 8]

Chi comincia in alto, finisce in basso.[fonte 8]

Chi compra il superfluo, si prepara a vendere il necessario.[fonte 58]

Chi compra sprezza e chi ha comprato apprezza.[fonte 2]

Chi conserva per l’indomani, conserva per il cane.[fonte 8]

Chi contro Dio getta la pietra, in capo gli torna.[fonte 8]

Chi d’estate secca serpi, nell’inverno mangia anguille.[fonte 4]

Chi d’estate vuole stare al fresco, ci starà anche d’inverno.[fonte 4]

Chi da gallina nasce, convien che razzoli.[fonte 8]

Chi da savio operare vuole, pensi al fine.[fonte 4]

Chi dà ghiande non può riavere confetti.[fonte 4]

Chi di gallina nasce convien che razzoli.[fonte 2]

Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso.[fonte 8]

Chi d per ricevere, non dà nulla.[fonte 8]

Chi del vino è amico, di se stesso è nemico.[fonte 8]

Chi di spada ferisce di spada perisce.[14][fonte 1]

Chi di speranza vive disperato muore.[fonte 1]

Chi di una donna brutta s’innamora, lieto con essa invecchia e l’ama ancora.[fonte 8]

Chi di coltel ferisce, di coltel perisce.[fonte 4]

Chi di spirito e di talenti è pieno domina su quelli che ne hanno meno.[fonte 4]

Chi dice A arrivi fino alla Z.[fonte 4]

Chi dice A deve dire anche B.[fonte 4]

Chi dice donna dice danno.[fonte 1]

Chi dice donna dice guai, chi dice uomo peggio che mai.[fonte 8]

Chi dice male, l’indovina quasi sempre.[fonte 4]

Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe.[fonte 1]

Chi disprezza compra.[fonte 1]

Chi disprezza vuol comprare e chi loda vuol lasciare.[fonte 2]

Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe.[fonte 2]

Chi domanda non erra.[fonte 2]

Chi domanda non fa errore.[fonte 59]

Chi dopo la polenta beve acqua, alza la gamba e la polenta scappa.[fonte 8]

Chi dorme d’agosto dorme a suo costo.[fonte 2]

Chi dorme non piglia pesci.[15][fonte 1]

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.[16][fonte 1]

Chi è bugiardo è ladro.[fonte 4]

Chi è destinato alla forca non annega.[fonte 60]

Chi è generoso con la bocca, è avaro col sacco.[fonte 4]

Chi è in difetto è in sospetto.[fonte 1]

Chi è mandato dai farisei è ingannato dai farisei.[fonte 4]

Chi è morso dalla serpe, teme la lucertola.[fonte 8]

Chi non è savio, paziente e forte si lamenti di sé, non della sorte.[fonte 8]

Chi è schiavo delle ambizioni ha mille padroni.[fonte 4]

Chi è stato trovato una volta in frode, si presume vi sia sempre.[fonte 4]

Chi è svelto a mangiare è svelto a lavorare.[fonte 1]

Chi è tosato da un usuraio, non mette più pelo.[fonte 8]

Chi è uso all’impiccare, non teme la forca.[fonte 4]

Chi fa da sé fa per tre.[17][fonte 1]

Chi fa come il prete dice, va in Paradiso: ma chi fa come il prete fa, a casa del diavolo se ne va.[18]

Chi fa del bene agli ingrati, Dio lo considera per male.[fonte 4]

Chi fa il male odia la luce.[fonte 4]

Chi fa l’altrui mestiere, fa la zuppa nel paniere.[fonte 61]

Chi fa la legge, deve conservarla.[fonte 4]

Chi fa una legge, deve anche preoccuparsi che sia eseguita.[fonte 4]

Chi fa le fave senza concime le raccoglie senza baccelli.[fonte 2]

Chi fa falla e chi non fa sfarfalla.[fonte 1]

Chi fa un’ingiustizia, la dimentica; chi la riceve, se ne ricorda.[fonte 4]

Chi fosse indovino, sarebbe ricco.[fonte 4]

Chi fugge il giudizio, si condanna.[fonte 4]

Chi fugge un matto, ha fatto buona giornata.[fonte 8]

Chi getta un seme lo deve coltivare, se vuol vederlo con il tempo germogliare.[fonte 62]

Chi gioca al lotto, è un gran merlotto.[fonte 8]

Chi gioca al lotto, in rovina va di botto.[fonte 8]

Chi gioca al lotto, in rovina va di trotto.[fonte 8]

Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.[fonte 18].

Chi ha avuto il beneficio, se lo dimentica.[fonte 4]

Chi ha da far con un incostante, tien l’anguilla per la coda.[fonte 4]

Chi ha denti non ha pane e chi ha pane non ha denti.[fonte 1]

Chi ha farina non ha la sacca.[fonte 1]

Chi ha fatto ingiuria ad altri, da altri convien che la sopporti.[fonte 4]

Chi ha fiorini trova cugini.[fonte 9]

Chi ha il capo di cera, non vada al sole.[fonte 63]

Chi ha imbarcato il diavolo, deve stare in sua compagnia.[fonte 4]

Chi ha ingegno, lo mostri.[fonte 64]

Chi ha per letto la terra, deve coprirsi col cielo.[fonte 8]

Chi ha polvere spara.[fonte 1]

Chi ha portato la tonaca puzza sempre di frate.[fonte 2]

Chi ha prete, o parente in corte, fontana gli risorge.[fonte 65]

Chi ha quattrini non ha cuore.[fonte 9]

Chi ha tempo, ha vita.[fonte 66]

Chi ha tempo non aspetti tempo.[fonte 1]

Chi ha terra, ha guerra.[fonte 58]

Chi ha tutto il suo in un loco l’ha nel fuoco.[fonte 2]

Chi ha un mestiere in mano, dappertutto trova pane.[fonte 4]

Chi il vasto mare intrepido ha solcato, talvolta in piccol rio muore annegato.[fonte 67]

Chi la dura la vince.[fonte 1]

Chi la fa l’aspetti.[fonte 1]

Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.[fonte 1]

Chi lascia la via vecchia per la nuova peggio si trova.[fonte 18]

Chi lavora a capodanno lavora tutto l’anno.[fonte 8]

Chi lavora con diligenza, prega due volte.[fonte 4]

Chi lavora, Dio gli dona.[fonte 4]

Chi mal semina mal raccoglie.[fonte 1]

Chi male una volta si marita, ne risente tutta la vita.[fonte 4]

Chi male vive, male muore.[fonte 2]

Chi maltratta le bestie, non la fa mai bene.[fonte 8]

Chi mangia sempre pan bianco, spesso desidera il nero.[fonte 8]

Chi mangia sempre torta se ne sazia.[fonte 8]

Chi mena per primo mena due volte.[fonte 1]

Chi molto parla, spesso falla.[fonte 68]

Chi mordere non può non mostri i denti.[fonte 42]

Chi muore giace e chi vive si dà pace.[fonte 1]

Chi nasce afflitto muore sconsolato.[fonte 1]

Chi nasce è bello, chi si sposa è buono e chi muore è santo.[fonte 1]

Chi nasce matto non guarisce mai.[fonte 8]

Chi nasce tondo non può morir quadrato.[fonte 59]

Chi non ama le bestie, non ama i cristiani.[fonte 8]

Chi non apre la bocca, non le piove dentro.[fonte 4]

Chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia.[fonte 1]

Chi non caccia non prende.[fonte 4]

Chi non comincia non finisce.[fonte 1]

Chi non crede di esser matto, è matto davvero.[fonte 8]

Chi non crede in Dio, non crede nel diavolo.[fonte 69]

Chi non dà a Cristo, dà al fisco.[fonte 8]

Chi non è con me è contro di me.[fonte 2]

Chi non è volpe, dal lupo si guardi, perché ne sarà preda presto o tardi.[fonte 4]

Chi non fu buon soldato, non sarà buon capitano.[fonte 70]

Chi non ha fede, non ne può dare.[fonte 8]

Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi ce l’ha li mantiene tutti e due.[fonte 8]

Chi non ha imparato a ubbidire, non saprà mai comandare.[fonte 8]

Chi non ha quattrini, non abbia voglie.[fonte 9]

Chi non ha sdegno, non ha ingegno.[fonte 71]

Chi non ha testa abbia gambe.[fonte 59]

Chi non lavora non mangia.[fonte 2]

Chi non mangia ha già mangiato.[fonte 2]

Chi non muore si rivede.[fonte 2]

Chi non naufragò in mare, può naufragare in porto.[fonte 8]

Chi non può bastonare il cavallo, bastona la sella.[fonte 4]

Chi non risica, non rosica.[fonte 1]

Chi non sa adulare non sa regnare.[fonte 4]

Chi non sa fare non sa comandare.[fonte 70]

Chi non sa leggere la sua scrittura è asino di natura.[fonte 72]

Chi non sa niente non è buono a niente.[fonte 4]

Chi non sa tacere non sa parlare.[fonte 2]

Chi non sa ubbidire, non sa comandare.[fonte 70]

Chi non segue il consiglio dei genitori, tardi se ne pente.[fonte 4]

Chi non semina non raccoglie.[fonte 2]

Chi non si innamora da giovane, si innamora da vecchio.[fonte 8]

Chi non trovò ombra nell’estate, la troverà nell’inverno.[fonte 4]

Chi non vuol essere consigliato, non può essere aiutato.[fonte 4]

Chi parla due lingue è doppio uomo.[fonte 73]

Chi pecca in segreto fa la penitenza pubblica.[fonte 8]

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.[fonte 1]

Chi per grazia prega, non ha mai bene.[fonte 4]

Chi perde ha sempre torto.[fonte 1]

Chi perdona senza dimenticare, non perdona che metà.[fonte 4]

Chi pesca con l’amo d’oro, qualcosa piglia sempre.[fonte 8]

Chi piglia leone in assenza, teme la talpa in presenza.[fonte 8]

Chi più ha più vuole.[fonte 1]

Chi più ha più ne vorrebbe.[fonte 2]

Chi più lavora, meno mangia.[fonte 4]

Chi più ne fa è fatto papa.[fonte 4]

Chi più ne ha più ne metta.[fonte 2]

Chi più sa meno crede.[fonte 1]

Chi più spende meno spende.[fonte 2]

Chi poco sa presto parla.[fonte 2]

Chi porta fiori, porta amore.[fonte 8]

Chi predica al deserto, perde il sermone.[fonte 74]

Chi prende l’anguilla per la coda, può dire di non tenere nulla.[fonte 4]

Chi prima arriva meglio alloggia.[fonte 2]

Chi prima nasce prima pasce.[fonte 1]

Chi prima non pensa dopo sospira.[fonte 2]

Chi rende male per bene, non vedrà mai partire da casa sua la sciagura.[fonte 8]

Chi ricorda un beneficio, lo rinfaccia.[fonte 4]

Chi ride a un’impertinenza, se ne fa complice.[fonte 8]

Chi ride il venerdì piange la domenica.[fonte 1]

Chi rimane in umile stato, non ha da temer caduta.[fonte 8]

Chi ringrazia non vuol obblighi.[fonte 8]

Chi ringrazia per una spiga, riceve una manna.[fonte 8]

Chi risparmia quattrini, guadagna quattrini.[fonte 9]

Chi Roma non vede, nulla crede.[fonte 8]

Chi ruba poco, ruba assai.[fonte 75]

Chi rompe paga e i cocci sono suoi.[fonte 1]

Chi ruba un regno è un ladro glorificato, e chi un fazzoletto, un ladro castigato.[fonte 4]

Chi ruba una volta è sempre ladro.[fonte 4]

Chi s’accapiglia si piglia.[19]

Chi s’aiuta Iddio l’aiuta.[fonte 1]

Chi sa fa e chi non sa insegna.[fonte 1]

Chi sa fare fa e chi non sa fare insegna.[20]

Chi sa il gioco non l’insegni.[fonte 1]

Chi sa il trucco non l’insegni.[fonte 1]

Chi sa senza Cristo non sa nulla.[fonte 8]

Chi scopre il segreto perde la fede.[fonte 1]

Chi semina buon grano avrà buon pane; chi semina lupino non avrà né pan né vino.[fonte 2]

Chi semina con l’acqua raccoglie col paniere.[fonte 2]

Chi semina raccoglie.[fonte 2]

Chi semina vento raccoglie tempesta.[21][22][fonte 1]

Chi serba serba al gatto.[fonte 1]

Chi si contenta gode.[fonte 1]

Chi si diletta di frodare gli altri, non si deve lamentare se gli altri lo ingannano.[fonte 4]

Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni.[fonte 59]

Chi si fa un idolo del suo interesse, si fa un martire della sua integrità.[fonte 76]

Chi si fida nel lotto, non mangia di cotto.[fonte 8]

Chi si fida di greco, non ha il cervel seco.[fonte 77]

Chi si guarda dal calcio della mosca, gli tocca quello del cavallo.[fonte 4]

Chi si immagina di essere più di quello che è, si guardi nello specchio.[fonte 4]

Chi si loda si sbroda.[fonte 4]

Chi si prende d’amore, si lascia di rabbia.[fonte 8]

Chi si scusa si accusa.[fonte 1]

Chi si somiglia si piglia.[fonte 2]

Chi si sposa in fretta, stenta adagio.[fonte 78]

Chi si umilia sarà esaltato, chi si esalta sarà umiliato.[fonte 8]

Chi si vanta da solo non vale un fagiolo.[fonte 2]

Chi si vanta del delitto è due volte delinquente.[fonte 4]

Chi siede in basso, siede bene.[fonte 8]

Chi sta tra due selle si trova col culo in terra.[fonte 2]

Chi tace acconsente.[fonte 1][23]

Chi tace davanti alla forza, perde il suo diritto.[fonte 4]

Chi tanto e chi niente.[fonte 1]

Chi troppo e chi niente.[fonte 1]

Chi tardi arriva male alloggia.[fonte 1]

Chi ti dà un osso non ti vorrebbe morto.[fonte 4]

Chi ti vuol male, ti liscia il pelo.[fonte 8]

Chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio.[fonte 8]

Chi tiene la scala non è meno reo del ladro.[fonte 79]

Chi troppo comincia, poco finisce.[fonte 80]

Chi troppo vuole nulla stringe.[24][fonte 1]

Chi trova un amico trova un tesoro.[fonte 1]

Chi uccide i gatti fa male i suoi fatti.[fonte 40]

Chi va a caccia non deve lasciare a casa il fucile.[fonte 4]

Chi va a Roma perde la poltrona.[fonte 2]

Chi va all’acqua d’agosto, non beve o non vuol bere il mosto.[fonte 8]

Chi va all’osto, perde il posto.[fonte 81]

Chi va al mulino s’infarina.[fonte 1]

Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.[fonte 82]

Chi va per la via retta, non casca nel fosso.[fonte 8]

Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte.[25][fonte 83]

Chi ha più fretta, più tardi finisce.[fonte 4]
Chi fa in fretta fa due volte.[fonte 4]
Chi pesca e ha fretta, spesse volte prende dei granchi.[fonte 4]

Chi va via perde il posto all’osteria.[fonte 84]

Chi vanta se stesso e abbassa gli altri, gli altri abbasseranno lui.[fonte 4]

Chi vende a credenza spaccia assai: perde gli amici e i quattrin non ha mai.[26][fonte 2]

Chi dà a credito spaccia assai perde gli amici e danar non ha mai.[fonte 2]

Chi va alla festa e non è invitato, ben gli sta se ne è scacciato.[fonte 4]

Chi vien di raro, gli si fa festa.[fonte 8]

Chi vince ha sempre ragione.[fonte 85]

Chi vive in libertà non tenti il fato.[fonte 4]

Chi vive sei giorni nell’oasi, il settimo anela il deserto.[fonte 8]

Chi vivrà vedrà.[fonte 2]

Chi vuol d’avena un granaio la semini di febbraio.[fonte 2]

Chi vuol dell’acqua chiara vada alla fonte.[fonte 4]

Chi vuol udir novelle, dal barbier si dicon belle.[fonte 8]

Chi vuol esser libero, non metta il collo sotto il giogo.[fonte 8]

Chi vuol essere pagato, non dev’essere ringraziato.[fonte 8]

Chi vuol guarire deve soffrire.[fonte 4]

Chi vuol impetrare, la vergogna ha da levare.[fonte 86]

Chi vuol lavoro degno assai ferro e poco legno.[fonte 2]

Chi vuol pane, meni letame.[fonte 87]

Chi vuol presto impoverire, chieda prestito all’usuraio.[fonte 8]

Chi vuol provar le pene dell’inferno, la stia in Puglia e all’Aquila d’inverno.[fonte 8]

Chi vuol saper cos’è l’inferno faccia il cuoco d’estate e il carrettiere d’inverno.[fonte 8]

Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.[fonte 8]

Chi vuol vedere Pisa vada a Genova.[fonte 88]

Chi vuole arricchire in un anno, è impiccato in sei mesi.[fonte 4]

Chi vuole assai, non domandi poco.[fonte 89]

Chi vuole essere amato, divenga amabile.[fonte 10]

Chi vuole essere sicuro della sua farina, deve portare egli stesso il sacco al mulino.[fonte 4]

Chi vuole i santi se li preghi.[fonte 1]

Chi vuole la figlia accarezzi la madre.[fonte 4]

Chi vuole vada e chi non vuole mandi.[fonte 1]

Chiara notte di capodanno, dà slancio a un buon anno.[fonte 8]

Chiodo scaccia chiodo.[fonte 2]

Chiodo schiaccia chiodo.[fonte 10]

Chitarra e schioppo fanno andare la casa a galoppo.[fonte 8]

Ci vuole altro che un’accozzaglia di gente per fare un esercito.[fonte 4]

Ci vuole ingegno per governare i pazzi.[fonte 4]

Ciascuno è artefice della sua fortuna.[fonte 2][27]

Ciascuno è artefice della propria fortuna.[fonte 2]

Ciascuno porta il suo ingegno al mercato.[fonte 4]

Cielo a pecorelle acqua a catinelle.[fonte 1]

Ciò che è male per uno, è bene per un altro.[fonte 4]

Ciò che lo stolto fa in fine, il savio fa in principio.[fonte 90]

Ciò che non si può cambiare bisogna saperlo sopportare.[fonte 4]

Col fuoco non si scherza.[fonte 1]

Col latino, con un ronzino e con un fiorino si gira il mondo.[fonte 4]

Col nulla non si fa nulla.[fonte 1]

Col pane tutti i guai sono dolci.[fonte 1]

Col tempo e con la paglia maturano le nespole.[28][fonte 2]

Col tempo e con la paglia maturano le sorbe e la canaglia.[fonte 2]

Colla sola lealtà, non si pagano i merletti della cuffia.[fonte 4]

Come farai, così avrai.[fonte 4]

Come i piedi portano il corpo, così la benevolenza porta l’anima.[fonte 4]

Comincia, che Dio provvede al resto.[fonte 4]

Compar di Puglia, l’un tiene e l’altro spoglia.[fonte 8]

Comun servizio ingratitudine rende.[fonte 8]

Con arte e con ingegno, si acquista mezzo regno; e con ingegno ed arte, si acquista l’altra parte.[fonte 4]

Con gli anni crescono gli affanni.[fonte 8]

Con i matti non ci son patti.[fonte 8]

Con l’inchiostro, una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo.[fonte 8]

Con la pazienza la foglia di gelso diventa seta.[fonte 91]

Con la pietra si prova l’oro, con l’oro la donna e con la donna l’uomo.[fonte 8]

Con la più alta libertà, abita la più bassa servitù.[fonte 4]

Con le buone maniere si ottiene tutto.[fonte 92]

Con un bicchier di vino si fa un amico.[fonte 8]

Con un occhio si frigge il pesce e con l’altro si guarda il gatto.[fonte 8]

Conchiuder lega è facile, difficile il mantenerla.[fonte 4]

Confidenza toglie riverenza.[fonte 4]

Conserva le monete bianche per le giornate nere.[fonte 8]

Contadini, scarpe grosse e cervelli fini.[fonte 1]

Contano più i fatti che le parole.[fonte 93]

Contro due donne neanche il diavolo può metterci il becco.[fonte 8]

Contro due non la potrebbe Orlando.[fonte 94]

Contro la forza la ragion non vale.[fonte 1]

Contro la nebbia forza no vale.[fonte 4]

Coricarsi presto, alzarsi presto, danno salute, ricchezza e sapienza.[fonte 8]

Corpo satollo anima consolata.[fonte 1]

Corpo sazio non crede a digiuno.[fonte 1]

Cortesia schietta, domanda non aspetta.[fonte 95]

Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s’alternano le vicende umane.[fonte 8]

Cosa fatta capo ha.[29][fonte 2]

Cosa di rado veduta, più cara è tenuta.[fonte 8]

Cosa rara, cosa cara.[fonte 8]

Cucina grassa, magra eredità.[fonte 4]

Cuor contento gran talento.[fonte 96]

Cuor contento il ciel l’aiuta.[fonte 97]

Cuor contento il ciel lo guarda.[fonte 2]

Cuor contento non sente stento.[fonte 2]

Custodisci la pecora anche quando non vedi il lupo.[fonte 8]

D

D’aprile ogni goccia val mille lire.[fonte 2]

D’aquila non nasce colomba.[fonte 4]

Da colpa nasce colpa.[fonte 4]

Da cosa nasce cosa.[fonte 98]

Da falsa lingua, cattiva arringa.[fonte 8]

Da Lodi, tutti passan volentieri.[fonte 8]

Da un disordine nasce un ordine.[fonte 8]

Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.[fonte 2]

Dàgli, dàgli, le cipolle diventano agli.[fonte 99]

Riferito alle insidie che l’amore riserva alle virtù delle fanciulle.

Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani.[fonte 8]

Dall’asino non cercar lana.[fonte 4]

Dall’opera si conosce il maestro.[fonte 4]

Dall’immagine si conosce il pittore.[fonte 4]
Dalla mano si riconosce l’artista.[fonte 4]
Dal canto si conosce l’uccello.[fonte 4]

Dal passato è facile predire il futuro.[fonte 4]

Dalla casa si conosce il padrone.[fonte 4]

Danaro e santità, metà della metà.[fonte 8]

Denari e santità metà della metà.[fonte 100]

Date a Cesare quel che è di Cesare.[30][fonte 2]

Davanti al cameriere non vi è Eccellenza.[fonte 4]

Davanti l’abisso e dietro i denti di un lupo.[fonte 4]

Debole catena muover può gran peso.[fonte 8]

Dei vizi è regina l’avarizia.[fonte 101]

Del senno di poi son piene le fosse.[fonte 1]

Delle calende non me ne curo purché a san Paolo non faccia scuro.[31][fonte 2]

Detto senza fatto, ad ognuno pare un misfatto.[fonte 4]

Di buone intenzioni è lastricato l’inferno.[fonte 102]

Di chi è l’asino, lo pigli per la coda.[fonte 4]

Di dolore non si muore, ma d’allegrezza sì.[fonte 8]

Di maggio si dorme per assaggio.[32][fonte 2]

Di malerba non si fa buon fieno.[fonte 4]

Di notte si ritirano i galantuomini ed escono i birbanti.[fonte 8]

Di quello che non ti interessa, non dire né bene né male.[fonte 4]

Di tutte le arti maestro è l’amore.[fonte 8]

Dice la serpe: non mi toccar che non ti tocco.[fonte 8]

Dicembre favaio.[fonte 18]

Dicono che è mercante anche chi perde, ma questo presto ridurrassi al verde.[fonte 103]

Dieci ne pensa il topo e cento il gatto.[fonte 104]

Dietro il monte c’è la china.[fonte 2]

Dietro il riso viene il pianto.[fonte 8]

Dimmi con chi vai, e ti dirò che fai.[fonte 76]

Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei.[fonte 105]

Dio aiuti il povero, perché il ricco può aiutar se stesso.[fonte 8]

Dio dà la piaga e dà anche la medicina.[fonte 4]

Dio guarisce e il medico è ringraziato.[fonte 4]

Dio li fa e poi li accoppia.[fonte 1]

Dio manda il freddo secondo i panni.[fonte 1]

Dio mi guardi da chi studia un libro solo.[fonte 4]

Dio misura il vento all’agnello tosato.[fonte 4]

Dio vede e provvede.[fonte 2]

Disse la volpe ai figli: “Quando a tordi, quando a grilli”.[fonte 4]

Dolce sarai mangiato, amaro sarai sputato.[fonte 8]

Dolore comunicato è subito scemato.[fonte 4]

Domandando si va a Roma.[fonte 2]

Domandare è lecito, rispondere è cortesia.[fonte 2]

Donna al volante, pericolo costante.[fonte 106]

Donna adorna, tardi esce e tardi torna.[fonte 8]

Donna baffuta sempre piaciuta.[fonte 2]

Donna barbuta, sempre piaciuta.[fonte 106]

Donna barbuta coi sassi si saluta.[fonte 2]

Donna bianca, poco gli manca.[fonte 8]

Donna rossa coscia grossa.[fonte 8]

Donna che canti dolcemente in scena, pei giovani inesperti è una sirena.[fonte 8]

Donna che dona, di rado è buona.[fonte 8]

Donna che piange, ovver che dolce canti, son due diversi, ambo possenti incanti.[fonte 8]

Donna che sa il latino è rara cosa, ma guardati dal prenderla in isposa.[fonte 8]

Donna e fuoco, toccali poco.[fonte 8]

Donne e motori gioie e dolori.[fonte 107]

Donna e vino ubriaca il grande e il piccolino.[fonte 8]

Donna giovane e uomo anziano possono riempire la casa di figli.[fonte 8]

Donna io conosco, ch’è una santa a messa e che in casa è un’orribil diavolessa.[fonte 8]

Donna nana tutta tana.[fonte 2]

Donna nobil per natura è un tesor che sempre dura.[fonte 8]

Donna pelosa, donna virtuosa.[fonte 2]

Donna pregata nega, trascurata prega.[fonte 8]

Donna prudente, gioia eccellente.[fonte 8]

Donna savia e bella è preziosa anche in gonnella.[fonte 8]

Donna si lagna, donna si duole, donna s’ammala quando lo vuole.[fonte 8]

Donne e sardine, son buone piccoline.[fonte 8]

Donne, danno, fanno gli uomini e li disfanno.[fonte 8]

Dopo desinare non camminare; dopo cena, con dolce lena.[fonte 4]

Dopo e poi son parenti del mai.[fonte 2]

Dopo il dolce vien l’amaro.[fonte 8]

Dopo il fatto il consiglio non vale.[fonte 4]

Dopo il fatto viene troppo tardi il pentimento.[fonte 4]

Dopo il giorno vien la notte.[fonte 8]

Dopo la grazia di Dio, la miglior cosa è la libertà.[fonte 8]

Dopo la tempesta, il sole.[fonte 8]

Dopo le fosche nuvole il sol splende più fulgido.[fonte 8]

Dopo vendemmia, imbuto.[fonte 108]

Non bisogna lasciarsi sfuggire le occasioni favorevoli, chi ha tempo non aspetti tempo.

Dove c’è l’amore, la gamba trascina il piede.[fonte 8]

Dove è castigo è disciplina, dove è pace è gioia.[fonte 4]

Dove entra la fortuna, esce l’umilt.[fonte 8]

Dove l’accidia attecchisce ogni cosa deperisce.[fonte 4]

Dove la fedelt mette le radici, Dio fa crescere un albero.[fonte 4]

Dove non c’è amore, non c’è umanit.[fonte 8]

Dove non c’è fieno, i cavalli mangiano paglia.[fonte 8]

Dove non c’è ordine, c’è disordine.[fonte 8]

Dove non si crede né all’inferno né al paradiso, il diavolo intasca tutte le entrate.[fonte 8]

Dove non vi è educazione, non vi è onore.[fonte 4]

Dove non vi sono capelli, male si pettina.[fonte 4]

Dove può il vino non può il silenzio.[fonte 8]

Dove regna Bacco e Amore, Minerva non si lascia vedere.[fonte 4]

Dove regna il vino, non regna il silenzio.[fonte 8]

Dove son carogne son corvi.[fonte 8]

Dove sono i pulcini, ivi è l’occhio della chioccia.[fonte 8]

Dove vola il cuore, striscia la ragione.[fonte 8]

Due cani che un solo osso hanno, difficilmente in pace stanno.[fonte 4]

Due noci in un sacco e due donne in casa fanno un bel fracasso.[fonte 8]

Due polente insieme non furon mai viste.[fonte 8]

Dura più un carro rotto che uno nuovo.[fonte 4]

Duro con duro non fa buon muro.[fonte 109]

E

È cattivo sparviero quel che non torna al richiamo.[fonte 8]

È difficile far diventare bianco un moro.[fonte 4]

È difficile guardarsi dai ladri di casa.[fonte 4]

È difficile piegare un albero vecchio.[fonte 4]

È difficile zoppicare bene davanti allo sciancato.[fonte 8]

È facile lamentarsi quando c’è chi ascolta.[fonte 8]

È impossibile come cavalcare un raggio di sole.[fonte 4]

È impossibile volare senza ali.[fonte 4]

È inutile piangere sul latte versato.[fonte 101] [truismo]

È l’acqua che fa l’orto.[fonte 101]

L’acqua fa l’orto.[fonte 101]

È la donna che fa l’uomo.[fonte 59]

È lieve astuzia ingannar gelosia, che tutto crede quando è in frenesia.[fonte 4]

È meglio avere la cura di un sacco di pulci che una donna.[fonte 4]

È meglio contentarsi che lamentarsi.[fonte 8]

È meglio correggere i propri difetti, che riprendere quelli degli altri.[fonte 4]

È meglio esser digiuno fuori, che satollo in prigione.[fonte 8]

È meglio essere testa d’anguilla che coda di storione.[fonte 8]

È meglio essere uccel di bosco, che uccel di gabbia.[fonte 8]

È meglio essere umile a cavallo, che orgoglioso a piedi.[fonte 8]

È meglio gelare nella nuda cameretta della verità, che crogiolarsi nella pelliccia della menzogna.[fonte 4]

È meglio mangiarsi l’eredità, che conservarla per il convento.[fonte 4]

È meglio meritar la lode che ottenerla.[fonte 4]

È meglio sentir cantare l’usignolo, che rodere il topo.[fonte 8]

È meglio sudare che tremare.[fonte 9]

È meglio testa di lucertola che coda di drago.[fonte 8]

È meglio un esercito di cervi sotto il comando di un leone, che un esercito di leoni sotto il comando di un cervo.[fonte 4]

È meglio un leone che mille mosche.[fonte 8]

È meglio un quattrino proprio, che uno scudo d’altri.[fonte 9]

È più facile biasimare, che migliorare.[fonte 4]

È più facile lagnarsi, che rimuovere gl’impedimenti.[fonte 8]

È più facile prevenire una malattia che guarirla.[fonte 8]

È più facile trovar dolce l’assenzio, che in mezzo a poche donne il silenzio.[fonte 8]

È un bel predicare il digiuno a corpo pieno.[fonte 4]

È una bella risposta quella che si attaglia ad ogni domanda.[fonte 8]

Ebrei e rigattieri, spendono poco e gabbano volentieri.[fonte 4]

Ecco il rimedio per l’ipocondria: mangiare e bere in buona compagnia.[fonte 8]

Errare è umano, perseverare è diabolico.[fonte 110]

Errare è umano, perseverare diabolico.[fonte 2]
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.[fonte 111]

Errore non è inganno.[fonte 4]

Errore non paga debito.[fonte 4]

Errore riconosciuto conduce alla verità.[fonte 4]

Esser dotto poco vale, quando gli altri non lo sanno.[fonte 8]

Èssere più torbo che non è l’acqua dei maccheroni.[fonte 8]

F

Fa quel che il prete dice, non quel che il prete fa.[fonte 1]

Fa quello che fanno gli altri, e nessuno si farà beffe di te.[fonte 4]

Faccia bella, anima bella.[fonte 4]

Facile è criticare, difficile è l’arte.[33][fonte 112]

Fare debiti non è vergogna, ma pagarli è questione d’onore.[fonte 4]

Fare e disfare, è tutto un lavorare.[fonte 113]

Fare l’amore fa bene all’amore.[fonte 114]

Fate del bene al villano, dirà che gli fate del male.[fonte 8]

Fatta la legge trovato l’inganno.[34][fonte 1]

Fatti asino e tutti ti metteranno la soma.[fonte 4]

Fatti di miele e ti mangieranno le mosche.[fonte 4]

Fatti le ali e poi vola.[fonte 4]

Febbraio, febbraietto mese corto e maledetto.[35][fonte 2]

Felice non è, chi d’esserlo non sa.[fonte 66]

Femmine e galline, se giran troppo si perdono.[fonte 8]

Ferita d’amore non uccide.[fonte 8]

Finché c’è vita c’è speranza.[fonte 1]

Fino alla morte non si sa qual è la sorte.[fonte 8]

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.[fonte 1]

Fidati dell’arte, ma non dell’artigiano.[fonte 4]

Fino alla bara sempre s’impara.[fonte 115]

Fortezza che parlamenta, è prossima ad arrendersi.[fonte 4]

Fortuna cieca, i suoi acceca.[fonte 4]

Fortuna instupidisce colui ch’ella favorisce.[fonte 4]

Fortunato al gioco, sfortunato in amore.[fonte 4]

Fra la povertà e la ricchezza il meglio è vivere.[fonte 8]

Fra Modesto non fu mai priore.[fonte 8]

Fra sepolto tesoro e occulta scienza, non vi conosco alcuna differenza.[fonte 8]

Fra un usuraio e un assassino poco ci corre.[fonte 8]

Frutto precoce facilmente si guasta.[fonte 8]

Fuggire l’acqua sotto la grondaia.[fonte 4]

Funghi e poeti: per uno buono dieci cattivi.[fonte 8]

G

Gallina che non razzola ha già razzolato.[fonte 116]

Gallina vecchia fa buon brodo.[fonte 117]

Gallo senza cresta è un cappone, uomo senza barba è un minchione.[fonte 4]

Gatta inguantata non prese mai topo.[fonte 8]

Gattini sventati, fanno gatti posati.[fonte 118]

Gatto e donna in casa, cane e uomo fuori.[fonte 40]

Gatto rinchiuso diventa leone.[fonte 8]

Gatto scottato dall’acqua calda, ha paura della fredda.[fonte 4]

Gelosia non mette ruga.[fonte 4]

Gennaio non lascia nessuna gallina nel pollaio.[fonte 8]

Genova, aria senza uccelli, mare senza pesci, monti senza legna, uomini senza onore e donne senza pudore.[36]

Montagne senza legno, mare senza pesci, huomini senza fede e donne senza vergogna.[37]
Montagne senza legno, mare senza pesci, huomini senza fede, donne senza vergogna et cielo senza aqua.[38]
Mare senza pesce, donne senza bellezza, etc.[39]

Gioco di mano gioco di villano.[fonte 1]

Gioia e sciagura sempre non dura.[fonte 8]

Giovani di buon cuore, indoli buone, crescono cattivi per poca educazione.[fonte 4]

Giugno la falce in pugno.[40][fonte 2]

Gli abiti e gli uomini presto invecchiano.[fonte 4]

Gli abiti e i costumi sono mutabili.[fonte 4]

Gli abiti sono freddi, ma ricevono il calore da chi li porta.[fonte 4]

Gli amori nuovi fanno dimenticare i vecchi.[fonte 4]

Gli eredi dell’avaro sono onnipotenti, perché possono risuscitare i morti.[fonte 4]

Gli eretici rubano la parola di Dio.[fonte 4]

Gli errori degli altri sono i nostri migliori maestri.[fonte 4]

Gli errori non si conoscono finché non siano commessi.[fonte 4]

Gli errori si pagano.[fonte 8]

Gli estremi si toccano.[fonte 4]

Gli idoli separano papa e imperatore.[fonte 4]

Gli occhi s’hanno a toccare con le gomita.[fonte 94]

Gli stolti fanno le feste e gli accorti se le godono.[fonte 119]

Gli uccelli dalle stesse piume devono stare nello stesso nido.[fonte 8]

Gli uomini onesti non temono né la luce, né il buio.[fonte 8]

Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante.[fonte 2]

Gola degli adulatori, sepolcro aperto.[fonte 120]

Gotta inossota, mai fi sanata.[fonte 121]

Gran giustizia, grande offesa.[fonte 4]

Grande amore, gran dolore.[fonte 8]

Greco in mare, Greco in tavola, Greco non aver a far seco.[fonte 77]

Gru e donne fan volentieri il nido in alto.[fonte 8]

Guardalo, figlia, guardalo tutto, l’uomo senza denari com’è brutto.[fonte 4]

Guardare e non toccare è una cosa da imparare.[fonte 2]

Guardati da chi accende il fuoco e grida poi contro le fiamme.[fonte 4]

Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.[fonte 8]

Guardati da chi giura in coscienza.[fonte 8]

Guardati da chi non ha cura della sua reputazione.[fonte 8]

Guardati da chi ride e guarda da un’altra parte.[fonte 8]

Guardati da tre cose: da cavallo focoso, da uomo infido e da donna svergognata.[fonte 8]

Guardati da tutte quelle cose che possono nuocere all’anima e al corpo.[fonte 8]

Guardati dai fanciulli che ascoltano: anche i piccoli vasi hanno orecchie.[fonte 8]

Guardati dai matti, dagli ubriachi, dagli ipocriti e dai minchioni.[fonte 8]

Guardati dai tumulti, e non sarai né testimonio né parte.[fonte 8]

Guardati dal diffamare, perché le prove sono difficili.[fonte 8]

Guardati dal vecchio turco e dal giovane serbo.[fonte 122]

Guardati dall’ipocrisia, perché è una cattiva malattia.[fonte 8]

Guardati dalla primavera di gennaio.[fonte 8]

Guardati in tua vita di non dare a niun smentita.[fonte 8]

Guerrapeste e carestia, vanno sempre in compagnia.[fonte 123]

H

Ha cento volte un uomo flemma e giudizio, alla centuna corre al precipizio.[fonte 67]

Ha bel mentir chi vien da lontano.[fonte 79]

Ha la giustizia in mano bilancia e spada, perché il giusto s’innalza e l’empio cada.[fonte 4]

Ha più il ricco in un angolo, che il povero in tutta la casa.[fonte 8]

Ha un buon sapore l’odore del guadagno.[fonte 4]

Ha un coraggio da leone, quello che non fa violenza ai deboli.[fonte 8]

Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale.[fonte 67]

I

I baci sono come le ciliegie: uno tira l’altro.[fonte 2]

cani abbaiano come sono nutriti.[fonte 4]

I capponi sono buoni in tutte le stagioni.[fonte 8]

I cattivi esempi si imitano facilmente, meno i buoni.[fonte 4]

I debiti sono gli eredi più prossimi.[fonte 4]

I denari del lotto se ne van di galoppo.[fonte 8]

I denari servono al povero di beneficio, ed all’avaro di gran supplizio.[fonte 4]

desideri non riempiono il sacco.[fonte 4]

docili non hanno bisogno della verga.[fonte 8]

doni dei nemici sono pericolosi.[fonte 4]

I fanciulli diventano uomini e le ragazze spose.[fonte 4]

I fanciulli e gli ubriachi cadono nelle mani di Dio.[fonte 4]

I figli dei gatti mangiano i topi.[fonte 8]

I figli sono la ricchezza dei poveri.[fonte 20]

I figli sono pezzi di cuore.[fonte 2]

I fiori tanto profumano per i poveri come per i ricchi.[fonte 8]

frati non s’inchinano all’abate, ma al mazzo delle sue chiavi.[fonte 4]

gamberi son buoni nei mesi della erre.[fonte 8]

I gatti e i veri uomini cadono sempre in piedi.[fonte 124]

genii si incontrano.[fonte 4]

genitori amano i figli, più che i figli i genitori.[fonte 4]

genovesi risparmiano anche sui numeri: li usano due volte.[41][fonte 125]

I giovani vogliono essere più accorti dei vecchi.[fonte 4]

giuramenti degli innamorati sono come quelli dei marinai.[fonte 4]

granchi son pieni quando la luna è tonda.[fonte 8]

I guai della pentola li sa il mestolo che li rimescola.[fonte 8]

I ladri grandi fanno impiccare i piccoli.[fonte 4]

loquaci e i vantatori son mal veduti da tutti.[fonte 8]

I matti ed i fanciulli hanno un angelo dalla loro.[fonte 8]

I matti fanno le feste ed i savi le godono.[fonte 4]

I medici vogliono essere vecchi, i farmacisti ricchi ed i barbieri giovani.[fonte 4]

“I miei datteri sono più dolci”, dice il vischio che cresce sulla palma.[fonte 8] [wellerismo]

I panni sporchi si lavano in casa.[fonte 126]

I paperi vogliono portare a bere le oche.[fonte 4]

I parenti sono come le scarpe: più sono stretti, più fanno male.[fonte 2]

pazzi crescono senza innaffiarli.[fonte 8]

I pazzi e i fanciulli possono dire quello che vogliono.[fonte 8]

I pazzi per lettera sono i maggiori pazzi.[fonte 127]

I pazzi si conoscono dai gesti.[fonte 8]

I peccati di gioventù si piangono in vecchiaia.[fonte 8]

poeti nascono, e gli oratori si formano.[fonte 8]

I poveri cercano il mangiare per lo stomaco; e i ricchi lo stomaco per mangiare.[fonte 8]

I poveri hanno la salute e i ricchi le medicine.[fonte 8]

I preti hanno sette mani per prendere e una per dare.[fonte 2]

I pulci di vendemmia li tiene l’uomo e non le femmine.[fonte 128]

I quattrini bianchi vanno serbati per i giorni neri.[fonte 9]

I ricchi devono consolare i poveri.[fonte 8]

I rimproveri del padre fanno più che le legnate della madre.[fonte 8]

I soldi non fanno la felicità.[fonte 2]

I veri amici sono come le mosche bianche.[fonte 4]

Il bel tempo non viene mai a noia.[fonte 10]

Il ben di un anno se ne va in una bestemmia.[fonte 4]

Il ben fare non è mai tardo.[fonte 4]

Il bisognino fa trottar la vecchia.[fonte 2]

Il bue dice cornuto all’asino.[fonte 129]

Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba.[fonte 2]

Il buon ordine è figlio del disordine.[fonte 8]

Il buon nocchiero muta vela, ma non tramontana.[fonte 8]

Il caffè deve essere caldo come l’inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l’amore.[42][fonte 130]

Il caldo delle lenzuola non fa bollire la pentola.[fonte 131]

Il cane che ho nutrito è quel che mi morde.[fonte 8]

Il cane è il miglior amico dell’uomo.[fonte 2]

Il cane pauroso abbaia più forte.[fonte 4]

Il cane rode l’osso perché non può inghiottirlo.[fonte 4]

Il coccodrillo mangia l’uomo e poi lo piange.[fonte 8]

Il colombo che rimane in colombaia è al sicuro dal falco.[fonte 8]

Il colore più caro agli ebrei è il giallo.[fonte 4]

Il coraggio copre l’eroe meglio che lo scudo il codardo.[fonte 8]

Il corpo e l’anima ridono a chi si alza di buon mattino.[fonte 8]

Il corvo piange la pecora e poi la mangia.[fonte 120]

Il cuor cattivo rende ingratitudine per beneficio.[fonte 8]

Il cuor magnanimo si piglia con poco amore, e il cuore dello stolto con poca adulazione.[fonte 8]

Il cuore ha le sue ragioni e non intende ragione.[43][fonte 132]

Il dare è onore, il chiedere è dolore.[fonte 8]

Il delitto non si deve tollerare, ma anche meno si deve approvare.[fonte 4]

Il denaro è il nervo della guerra.[fonte 4]

Il denaro può molto, ma l’amore può tutto.[fonte 4]

Il diavolo ben si lascia pigliare per la coda, ma non se la lascia strappare.[fonte 4]

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.[fonte 1]

Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.[fonte 133]

Il diavolo vuol farsi cappuccino.[fonte 2]

Il diavolo vuol farsi santo.[fonte 2]

Il docile riceve i precetti di tutto cuore.[fonte 8]

Il domandare è senno, il rispondere è obbligo.[fonte 8]

Il dono del cattivo è simile al suo padrone.[fonte 58]

Il dubbio è padre del sapere.[fonte 4]

Il fare insegna a fare.[fonte 4]

Il fatto non si può disfare.[fonte 4]

Il ferro di cavallo che risuona, ha bisogno di un chiodo.[fonte 8]

Il ferro è duro, ma il fuoco lo rende morbido.[fonte 4]

Il figlio al padre s’assomiglia, alla madre la figlia.[fonte 4]

Il filo sottile facilmente si strappa.[fonte 4]

Il fuoco che non mi scalda, non voglio che mi scotti.[fonte 4]

Il fuoco che non mi brucia, non lo spengo.[fonte 4]

Il gatto ama i pesci, ma non vuole bagnarsi le zampe.[fonte 134]

Il gatto brontola sempre, anche quando gode.[fonte 8]

Il gatto che si è bruciato, ha paura anche dell’acqua fredda.[fonte 124]

Il gatto è una tigre domestica.[fonte 8]

Il gatto lecca oggi, domani graffia.[fonte 135]

Il gatto non è gatto se non è ladro.[fonte 136]

Il gatto non ti accarezza, si accarezza vicino a te.[fonte 137]

Il generoso non ha mai abbastanza denaro.[fonte 4]

Il gentiluomo chiede solo il miele, ma la gentildonna vuol anche la cera.[fonte 8]

l gioco dei tarocchi non entra in testa agli sciocchi.[44]

Il gioco è bello quando dura poco.[fonte 2]

Il gioco, il lotto, la donna e il fuoco non si contentan mai di poco.[fonte 8]

Il giudizio è opera di Dio.[fonte 4]

Il grano rado non fa vergogna all’aia.[fonte 138]

Il Greco dice la verità solo una volta all’anno.[fonte 4]

Il lamentarsi non riempie camera vuota.[fonte 8]

Il lavorare senza pregare, è una botte senza vino, e oro senza splendore.[fonte 4]

Il lavoro nobilita l’uomo.[fonte 139]

Il letto si chiama rosa, se non si dorme si riposa.[fonte 140]

Il lotto è la tassa degli imbecilli.[fonte 8]

Il lotto è un inganno continuo.[fonte 8]

Il lupo mangerà, chi pecora si fa.[fonte 8]

Il lupo non caca agnelli.[fonte 2]

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.[45][fonte 1]

Il lupo quando acciuffa una pecora, ne guarda già un’altra.[fonte 4]

Il magnanimo è superiore all’ingiuria, all’ingiustizia, al dolore.[fonte 8]

Il magnanimo non ricorre all’astuzia.[fonte 8]

Il male che non ha riparo è bene tenerlo nascosto.[fonte 4]

Il male peggiore dei mali è il timore.[fonte 8]

Il male viene in grandi quantità, e se ne va via a poco a poco.[fonte 4]

Il matrimonio è la tomba dell’amore.[fonte 2]

Il mattino ha l’oro in bocca.[fonte 141]

Le ore del mattino hanno l’oro in bocca.[fonte 142]

Il medico pietoso fa la piaga puzzolente.[fonte 143]

Il medico pietoso fa la piaga verminosa.[fonte 143]

Il meglio è nemico del bene.[fonte 1]

Il merlo ingrassa in gabbia, il leone muore di rabbia.[fonte 8]

Il miele non è fatto per gli asini.[fonte 4]

Il miglior tiro ai dadi è non giocarli.[fonte 4]

Il molto ringraziare significa chieder dell’altro.[fonte 8]

Il mondo ricompensa come il caprone che dà cornate al suo padrone.[fonte 8]

Il mulino di Dio macina piano ma sottile.[fonte 144]

Il nano è piccolo anche se è sul campanile.[fonte 8]

Il numero delle pecore non fa paura al lupo.[fonte 8]

Il passato deve essere maestro dell’oggi.[fonte 4]

Il passato non deve prendere a prestito dall’oggi.[fonte 4]

Il peggior passo è quello dell’uscio.[fonte 2]

Il pesce puzza dalla testa.[fonte 1]

Il Piemonte è la sepoltura dei francesi.[fonte 8]

Il poeta ben trova le palme, ma non i datteri.[fonte 8]

Il politico bacia con la bocca, e tira calci con i piedi.[fonte 8]

Il Portogallo[46] è piccolo, ma è un pezzo di zucchero.[fonte 8]

Il povero non può e il ricco non vuole.[fonte 8]

Il prete, dove mangia, vi canta.[fonte 145]

Il prete vien cantando e va via zufolando.[fonte 146]

Il prete vive ancor un anno dopo morte.[fonte 145]

I suoi familiari continuano ad incassar per un anno i suoi redditi.[47]

Il primo amore non si arrugginisce.[fonte 8]

Il primo amore non si scorda mai.[fonte 8]

Il primo anno ci si abbraccia, il secondo si fascia, il terzo anno si ha la malattia e la cattiva Pasqua.[fonte 4]

Il primo quattrino è il più difficile a fare.[fonte 9]

Il puledro non va all’ambio, se la cavalla trotta.[fonte 147]

Il quattrino ingiusto guasta lo scudo giusto.[fonte 9]

Il ramo assomiglia al tronco.[fonte 4]

Il ricco ha tanto bisogno del povero, quanto il povero del ricco.[fonte 8]

Il ricco vive, il povero vivacchia.[fonte 8]

Il ringraziare non fa male alla bocca.[fonte 8]

Il ringraziare non paga debito.[fonte 8]

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.[fonte 2]

Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.[fonte 148]

Il riso nasce nell’acqua ma deve morire nel vino.[fonte 8]

Il sapere è di tutti.[fonte 2]

Il «se» e il «ma» sono due corbellerie da Adamo in qua.[fonte 4]

Il silenzio è d’oro e la parola d’argento.[fonte 1]

Il sospirar non vale.[fonte 8]

Il superfluo del ricco è il necessario del povero.[fonte 8]

Il tatto è tattica.[fonte 8]

Il tatto è tutto.[fonte 8]

Il tempo è denaro.[fonte 149]

Il tempo è un gran medico.[fonte 150]

Il tempo scopre tutto, perché è galantuomo.[fonte 150]

Il tempo vola.[fonte 150]

Il termine della notte è l’inizio del giorno.[fonte 8]

Il timore fa trottare anche lo zoppo.[fonte 8]

Il troppo ed il poco guastano il gioco.[fonte 8]

Il troppo gestire è da pazzi.[fonte 8]

Il troppo tirare, l’arco fa spezzare.[fonte 4]

Il turco ben può divenir un dotto, ma un uomo giammai.[fonte 122]

Il ventre non ha orecchie.[fonte 2]

Il vero infermo è quello che non vuol esser guarito.[fonte 8]

Il vino al sapore, il pane al colore.[fonte 8]

Il vino è buono per chi lo sa bere.[fonte 8]

Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d’ogni cosa è la donna.[fonte 8]

Il vino è il latte dei vecchi.[fonte 8]

Il vino è mezzo vitto.[fonte 8]

Il vino fa ballare i vecchi.[fonte 8]

Il vino la mattina è piombo, a mezzodì argento, la sera oro.[fonte 8]

Impara a vivere lo sciocco a sue spese, il savio a quelle altrui.[fonte 4]

Impara l’arte e mettila da parte.[fonte 1]

In amore e in guerra niente regole.[fonte 8]

In bocca chiusa non entran mosche.[fonte 2]

In Campania si inganna persino il diavolo.[fonte 8]

In casa del calzolaio non si hanno scarpe.[fonte 4]

In cento libbre di legge, non v’è un’oncia di amore.[fonte 151]

In chiesa coi santi e in taverna coi ghiottoni.[fonte 1]

In compagnia prese moglie un frate.[fonte 1]

In febbraio la beccaccia fa il nido.[fonte 8]

In Lazio si nasce coi sassi in mano.[fonte 8]

In lunghi viaggi anche la paglia pesa.[fonte 8]

In paradiso non ci si va in carrozza.[fonte 144]

In Sardegna non vi son serpenti, né in Piemonte bestemmie.[fonte 8]

In tanta incostanza e quantità delle cose umane, nulla, se non quello che è passato, è sicuro.[fonte 4]

In terra di ciechi, beato chi ha un occhio.[fonte 38]

In terra di ladri, la valigia dinanzi.[fonte 8]

In vaso mal lavato, il vino è tosto guastato.[fonte 8]

Ingegno e capelli, crescono soltanto con gli anni.[fonte 4]

Insieme non vanno la pudicizia e la beltà.[fonte 4]

Inventare è poco, diffondere l’invenzione è tutto.[fonte 4]

L

L’abbaiare dei cani non arriva in cielo.[fonte 4]

L’abbondanza non lascia dormire il ricco.[fonte 4]

L’abete che fa ombra crede di fare frutti.[fonte 4]

L’abete cresce in altezza, ma la felce cresce in larghezza.[fonte 4]

L’abito non fa il monaco.[48][fonte 2]

L’abuso insegna il vero uso.[fonte 4]

L’acqua cheta rovina i ponti.[fonte 2]

L’acqua corre al mare.[fonte 152]

L’acqua e il fuoco sono buoni servitori, ma cattivi padroni.[fonte 4]

L’acqua fa male e il vino fa cantare.[fonte 8]

L’acqua fa marcire i pali.[fonte 5]

L’acqua fa venire i ranocchi in corpo.[fonte 153]

L’acqua di maggio inganna il villano: par che non piova e si bagna il gabbano[49].[fonte 2]

L’acqua non è fatta per sposarsi.[fonte 10]

L’allegria dei cattivi dura poco.[fonte 8]

L’allegria è di ogni male il rimedio universale.[fonte 4]

L’allegria è il balsamo della vita.[fonte 8]

L’allegria fa campare, la passione fa crepare.[fonte 8]

L’allegria piace anche a Dio.[fonte 8]

L’allegria scaccia ogni male.[fonte 8]

L’allodola vola in alto, ma fa il suo nido in terra.[fonte 8]

L’altezza è mezza bellezza.[50][fonte 2]

L’ambizione e la vendetta muoiono sempre di fame.[fonte 4]

L’ambizione è nemica della ragione.[fonte 4]

L’amore di carnevale muore in quaresima.[fonte 8]

L’amore è cieco.[fonte 2]

L’amore è cieco, ma vede lontano.[fonte 8]

L’amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l’amore.[fonte 8]

L’amore non è bello se non è litigarello.[fonte 106]

L’amore non si misura a metri.[fonte 8]

L’amore passa dentro la cruna di un ago.[fonte 8]

L’amore quanto più è bestia, tanto più sublime.[fonte 34]

L’amore scalda il cuore e l’ira fa il poeta.[fonte 8]

L’amore senza baci è pane senza sale.[fonte 8]

L’animo fa il nobile e non il sangue.[fonte 8]

L’anno produce il raccolto, non il campo.[fonte 4]

L’apparenza inganna.[fonte 1]

L’appetito non vuol salsa.[fonte 154]

L’appetito vien mangiando.[fonte 1]

L’arancia la mattina è oro, il giorno argento, la sera è piombo.[fonte 2]

Con riferimento a chi fa fatica a digerire le arance.

L’arcobaleno la mattina bagna il becco della gallina; l’arcobaleno la sera buon tempo mena.[fonte 1]

L’arte non ha maggior nemico dell’ignorante.[fonte 4]

L’asino e il mulattiere non hanno lo stesso pensiero.[fonte 4]

L’asino non conosce la coda, se non quando non l’ha più.[fonte 4]

L’assai basta e il troppo guasta.[fonte 1]

L’avaro in punto di morte rimpiange i soldi spesi per la bara.[fonte 8]

L’avaro lascia eredi ridenti.[fonte 4]

L’avaro non dorme.[fonte 4]

L’avaro non vive, vegeta.[fonte 4]

L’avversit che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti.[fonte 8]

L’eccesso degli obblighi può fare perdere un amico.[fonte 4]

L’eccesso della gioia divien tristezza, e l’eccesso del vino ubriachezza.[fonte 8]

L’eccezione conferma la regola.[51][fonte 1]

L’eclissi di sole avviene di giorno e non di notte.[fonte 4]

L’edera taciturna si arrampica in cima alla quercia.[fonte 4]

L’elefante non cura il morso delle pulci.[fonte 8]

L’elemosina non fa impoverire.[fonte 4]

L’eloquenza del cattivo è falso acume.[fonte 8]

L’Epifania tutte le feste porta via.[52][fonte 1]

L’erba del vicino è sempre più verde.[53][fonte 155]

L’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.[fonte 2]

L’erba che non voglio, cresce nell’orto.[fonte 4]
L’erba non cresce sulla strada maestra.[fonte 4]

L’eredità paterna ai paterni, la materna ai materni.[fonte 4]

L’errore che si confessa è mezzo rimediato.[fonte 4]

L’errore è un cocchiere che conduce sopra una falsa strada.[fonte 4]

L’errore è umano, il perdono divino.[fonte 156]

L’esercizio è buon maestro.[fonte 4]

L’esperienza nel mondo conduce alla diffidenza, la diffidenza conduce al sospetto, il sospetto all’astuzia, l’astuzia alla malvagit e la malvagità a tutto.[fonte 4]

L’esperienza senza il sapere è meglio che il sapere senza sapienza.[fonte 73]

L’estate ce la porta sant’Urbano e l’autunno san Bartolomeo.[fonte 4]

L’estate davanti e l’inverno dietro.[fonte 4]

L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino.[54][fonte 2]

L’estate per chi lavora, l’inverno per chi dorme.[fonte 4]

L’estate è una schiava, l’inverno un padrone.[fonte 4]

L’estate per il povero è migliore dell’inverno.[fonte 4]

L’eternit è una compera lunga.[fonte 4]

L’eternità non ha capelli grigi.[fonte 4]

L’eterno parlatore né ode né impara.[fonte 4]

L’idolo si adora finché non è infranto.[fonte 4]

L’ignorante ha le ali di un’aquila e gli occhi di un gufo.[fonte 4]

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.[fonte 8]

L’inchiostro è nero, e tinge le dita e la reputazione.[fonte 8]

L’inferno e i tribunali son sempre aperti.[fonte 4]

L’ingegno viene con gli anni, e se ne va con gli anni.[fonte 4]

L’ingratitudine converte in ghiaccio il caldo sangue.[fonte 8]

L’ingratitudine è la mano sinistra dell’egoismo.[fonte 8]

L’ingratitudine è un’amara radice da cui crescono amari frutti.[fonte 8]

L’ingratitudine nuoce anche a chi non è reo.[fonte 8]

L’ingratitudine taglia i nervi al beneficio.[fonte 8]

L’intelletto è nella testa e non negli anni.[fonte 4]

L’intelletto non viene mai prima degli anni.[fonte 4]

L’interesse acceca anche i galantuomini.[fonte 8]

L’inverno al fuoco e l’estate all’ombra.[fonte 4]

L’invidia è annessa alla felicità.[fonte 4]

L’invidia è un gufo che non può sopportare la luce della prosperità degli altri.[fonte 4]

L’invidia è una bestia che rode le proprie gambe, quando non ha altro da rodere.[fonte 4]

L’invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e da per tutto alligna.[fonte 4]

L’ipocrisia intasca il denaro, e la verità va mendica.[fonte 4]

L’ira senza forza, non vale una scorza.[fonte 4]

L’ira turba la mente e acceca la ragione.[fonte 4]

L’Italia è il paese dove corre latte e miele.[fonte 4]

L’Italia è un paradiso abitato da demoni.[fonte 4]

L’Italia per nascervi, la Francia per viverci e la Spagna per morirvi.[fonte 4]

L’occasione fa l’uomo ladro.[fonte 1]

L’occhio del padrone ingrassa il cavallo.[fonte 1]

L’oggi non deve calunniare il passato.[fonte 4]

L’olivo benedetto vuol trovar pulito e netto.[55][fonte 2]

L’ombra di un principe dev’essere la liberalità.[fonte 4]

L’onestà è la miglior politica.[fonte 157]

L’ordine caccia il disordine.[fonte 8]

L’ordine è pane, il disordine è fame.[fonte 8]

L’orgoglio crede che il suo uovo abbia due tuorli.[fonte 8]

L’orgoglio è stoltezza, l’umilt è saviezza.[fonte 8]

L’orgoglio fa colazione con l’abbondanza, pranza con la povertà e cena con la vergogna.[fonte 158]

L’orologio dell’amore ritarda sempre.[fonte 8]

L’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.[fonte 2]

L’ospite e il pesce dopo tre dì rincresce.[fonte 1]

L’ozio è il padre di tutti i vizi.[fonte 1]

L’ozio in gioventù non è la via della virtù.[fonte 4]

L’uguaglianza e misurar tutti con la stessa spanna, è la legge della morte.[fonte 8]

L’umiliarsi è da saggio, l’avvilirsi è da bestia.[fonte 8]

L’umiliazione va dietro al superbo.[fonte 8]

L’umilt è il miglior modo di evitare l’umiliazione.[fonte 8]

L’umiltà è la corona di tutte le virtù.[fonte 8]

L’umiltà è la madre dell’onore.[fonte 8]

L’umiltà è una virtù che adorna tanto la vecchiaia, quanto la gioventù.[fonte 8]

L’umiltà ottiene spesso più dell’alterigia.[fonte 8]

L’umiltà sta bene a tutti.[fonte 8]

L’umiltà sta bene con la castità.[fonte 8]

L’unione fa la forza.[fonte 1]

L’uomo avaro e l’occhio sono insaziabili.[fonte 4]

L’uomo deve tenere aperta la bocca a lungo prima che c’entri un colombo arrostito.[fonte 4]

L’uomo fu creato per lavorare, come l’uccello per volare.[fonte 4]

L’uomo ordisce e la fortuna tesse.[fonte 1]

L’uomo politico accende una candela a Dio e un’altra al diavolo.[fonte 8]

L’uomo per la parola e il bue per le corna.[fonte 1]

L’uomo propone e Dio dispone.[fonte 1]

L’uomo propone e la donna dispone.[fonte 2]

L’uomo si conosce al bicchiere.[fonte 4]

L’uomo si giudica male dall’aspetto.[fonte 4]

L’usanza della culla difficilmente si annulla.[fonte 9]

L’usura arricchisce, ma non dura.[fonte 8]

L’usura è il miglior apostolo del diavolo.[fonte 8]

L’usura è la figlia primogenita dell’avarizia.[fonte 8]

L’usura è un assassinio.[fonte 8]

L’usura è vietata da Dio.[fonte 8]

L’usura veglia quando l’uomo dorme.[fonte 8]

L’usuraio arricchisce col sudor dei poveri.[fonte 8]

L’usuraio ha un torchio a sangue.[fonte 8]

L’usuraio ingrassa andando a spasso.[fonte 8]

La bestemmia gira gira torna addosso a chi la tira.[fonte 4]

La buona cantina fa il buon vino.[fonte 8]

La buona mamma fa la buona figlia.[fonte 4]

La buona sorte ogni vile cuore fa forte.[fonte 8]

La calma è la virtù dei forti.[fonte 2]

La camera dell’ammalato è una cappella di devozione.[fonte 8]

La capacità si vede nelle difficolt.[fonte 4]

La carestia è il pane dell’usuraio.[fonte 4]

La carne migliore è quella intorno all’osso.[fonte 4]

La carne senz’osso non fa brodo.[fonte 4]

La carrucola non frulla, se non è unta.[fonte 4]

La cattiva sorte porta spesso buona sorte.[fonte 8]

La cicala prima canta e poi muore.[fonte 8]

La coda è la più lunga da scorticare.[fonte 1]

La comodit fa l’uomo cattivo.[fonte 8]

La compassione è la figlia dell’amore.[fonte 4]

La concordia rende forti i deboli.[fonte 8]

La contentezza viene dalle budella.[fonte 1]

La corda troppo tesa si spezza.[fonte 1]

La cupidigia rompe il sacco.[fonte 4]

La dieta ogni mal quieta.[fonte 159]

La difficoltà sta nell’iniziare.[fonte 4]

La diffidenza aguzza gli occhi.[fonte 4]

La diffidenza è la morte dell’amore.[fonte 4]

La diffidenza porta più avanti della fiducia.[fonte 4]

La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga.[fonte 8]

La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un’estate per sapere che odore sa.[fonte 8]

La donna buona vale una corona.[fonte 8]

La donna deve avere tre m: matrona in strada, modesta in chiesa, massaia in casa.[fonte 8]

La donna e l’orto vogliono un sol padrone.[fonte 8]

La donna ha più capricci che ricci.[fonte 8]

La donna oziosa non può essere virtuosa.[fonte 8]

La donna per piccola che sia, vince il diavolo in furberia.[fonte 8]

La donna più sciocca vale due uomini.[fonte 8]

La donna troppo in vista, è di facile conquista.[fonte 8]

La fame caccia il lupo dal bosco.[fonte 1]

La fame caccia il lupo dalla tana.[fonte 4]
La fame spinge il lupo nel villaggio.[fonte 4]

La fame condisce tutte le vivande.[fonte 4]

La fame non vede la muffa nel pane.[fonte 4]

La fame è cattiva consigliera.[fonte 1]

La fame, gran maestra, anche le bestie addestra.[fonte 4]

La fame muta le fave in mandorle.[fonte 4]

La farina del diavolo va tutta in crusca.[fonte 1]

La fedeltà non è mai rimeritata abbastanza, e l’infedelt mai abbastanza.[fonte 4]

La femmina è cosa mobile per natura.[fonte 4]

La fine della passione è il principio del pentimento.[fonte 132]

La fortuna aiuta gli audaci.[fonte 2]

La fortuna del savio ha per figliola la modestia.[fonte 8]

La fortuna è cieca.[fonte 2]

La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.[fonte 111]

La fretta fa rompere la pentola.[fonte 8]

La fretta è una cattiva consigliera.[fonte 111]

La furia non fu mai buona.[fonte 4]

La gallina del vicino sembra un fagiano.[fonte 155]

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.[fonte 1]

La gatta grassa fa onore alla casa.[fonte 124]

La gatta, mette il piede davanti alla vacca.[fonte 160]

La gatta non s’accosta alla pentola che bolle.[fonte 40]

La gatta vorrebbe mangiar pesci, ma non pescare.[fonte 161]

La gelosia della moglie è la via al suo divorzio.[fonte 4]

La gelosia è il peggiore di tutti i mali.[fonte 4]

La gelosia è una passione che cerca avidamente quel che tormenta.[fonte 4]

La generosit è un muro che non si può alzare più alto di quello che arrivano i materiali.[fonte 4]

La gente ricca alleva male i suoi cani, e la gente povera i suoi figlioli.[fonte 8]

La gente savia non si cura di quel che non può avere.[fonte 90]

La gioventù fugge, e la bellezza sfiorisce.[fonte 4]

La gioventù vuol fare il suo corso.[fonte 4]

La grazia e l’amicizia fanno l’uomo franco.[fonte 8]

La lealtà se ne è andata dal mondo e la dirittura si è messa a dormire.[fonte 4]

La lega fa forte i deboli.[fonte 4]

La liberalità è un muro che non si deve rizzare più alto di quello che comportino i materiali.[fonte 4]

La liberalità non sta nel dare molto, ma saggiamente.[fonte 4]

La libert col danno è più preziosa della schiavitù con profitto.[fonte 8]

La libertà del povero è di lasciarlo mendicare.[fonte 4]

La libert è da Dio; le libertà, dal diavolo.[fonte 4]

La libertà è più cara degli occhi e della vita.[fonte 4]

La libertà fila con le sue mani il filo della sua tenda.[fonte 4]

La lingua batte dove il dente duole.[fonte 1]

La lingua non ha osso e sa rompere il dosso.[fonte 4]

La lingua spagnola è la più amabile; quando il diavolo tentò Eva, le parlo in spagnolo.[fonte 8]

La lode propria puzza, quella degli amici zoppica.[fonte 4]

La luna di gennaio è la luna del vino.[fonte 2]

La luna è bugiarda: quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce.[fonte 162]

La luna non cura l’abbaiar dei cani.[fonte 2]

La luna regge il lume ai ladri.[fonte 162]

La luna, se non riscalda, illumina.[fonte 162]

La Lombardia è il giardino del mondo.[fonte 8]

La madre del peggio è sempre incinta.[fonte 163]

La madre degli imbecilli è sempre incinta.[fonte 164]

La madre dei fessi è sempre incinta.[fonte 164]

La magnificenza spesso copre la povertà.[fonte 4]

La mala erba non muore mai.[fonte 1]

La mala nuova la porta il vento.[fonte 1]

La malerba cresce presto.[fonte 2]

La malinconia e le cure fanno invecchiare anzitempo.[fonte 4]

La mercanzia rara è meglio che buona.[fonte 8]

La miglior difesa è l’attacco.[fonte 1]

La migliore è la via di mezzo.[fonte 8]

La minestra lunga sa di fumo.[fonte 8]

La modestia è il dattero che matura raramente sull’albero della ricchezza.[fonte 8]

La modestia è madre d’ogni creanza.[fonte 8]

La moglie è la chiave di casa.[fonte 8]

La morte ci rende uguali nella sepoltura, disuguali nell’eternità.[fonte 8]

La natura ama la via di mezzo.[fonte 8]

La necessit aguzza l’ingegno.[fonte 2]

La necessità fa più ladri che galantuomini.[fonte 8]

La notte è fatta per gli allocchi.[fonte 8]

La notte porta consiglio.[fonte 1]

La novella non è bella, se non c’è la giuntarella.[fonte 8]

La pancia del buongustaio è il cimitero dei cibi buoni.[fonte 8]

La parola del ricco è simile al sole, e quella del povero è simile al vapore.[fonte 8]

La pazienza è la virtù dei forti.[fonte 10]

La pazienza è una buon’erba, ma non nasce in tutti gli orti.[fonte 91]

La pecora che se ne va sola, il lupo la mangia.[fonte 94]

La peggio ruota è quella che stride.[fonte 8]

La peggior carne da conoscere è quella dell’uomo.[fonte 4]

La penitenza corre dietro al peccato.[fonte 8]

La pentola vuota è quella che suona.[fonte 8]

La pianta si conosce dal frutto.[fonte 1]

La pigrizia e l’impudicizia sono sorelle.[fonte 8]

La pittura è una poesia tacita, e la poesia una pittura loquace.[fonte 8]

La più bell’ora per il mangiare è quella in cui si ha fame.[fonte 8]

La polenta è utile per quattro cose: serve da minestra, serve da pane, sazia e scalda le mani.[fonte 8]

La povertà è priva di molte cose, l’avarizia è priva di tutto.[fonte 58]

La prima acqua è quella che bagna.[fonte 1]

La prima gallina che canta ha fatto l’uovo.[fonte 111]

La prima eredità al primo figlio, l’ultima eredità all’ultimo figlio.[fonte 4]

La provvidenza quel che toglie rende.[fonte 4]

La pulce che esce di dietro l’orecchio con il diavolo si consiglia.[fonte 8]

La puttana e la lattuga una stagione dura.[fonte 8]

La ragazza è come la perla; men che si vede e più è bella.[fonte 8]

La rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci andrà domani.[fonte 8]

La rana non morde, perché non ha denti.[fonte 8]

La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana.[fonte 8]

La razza comincia dalla bocca.[fonte 8]

La roba dei pazzi è la prima ad andarsene.[fonte 8]

La ruota della fortuna gira.[fonte 4]

La ruota della fortuna non è sempre una.[fonte 4]

La scorza fa bella la castagna.[fonte 4]

La scimmia è sempre scimmia, anche vestita di seta.[fonte 8]

La semplicit senza accortezza è pura pazzia.[fonte 8]

La sera leoni e la mattina coglioni.[fonte 2]

La sorte è come ognuno se la fa.[fonte 8]

La speranza è cattivo denaro.[fonte 165]

La speranza è il pane dei poveri.[fonte 2]

La speranza è il patrimonio dei poveri.[fonte 2]

La speranza è il sogno dell’uomo desto.[fonte 2]

La speranza è l’ultima a morire.[fonte 2]

La speranza è la miglior consolazione nella miseria.[fonte 165]

La speranza è la miglior musica del dolore.[fonte 165]

La speranza è la ricchezza dei poveri.[fonte 2]

La speranza è sempre verde.[fonte 2]

La speranza è un balsamo per i cuor piagati.[fonte 165]

La speranza è un sogno nella veglia.[fonte 2]

La speranza infonde coraggio anche al codardo.[fonte 165]

La speranza ingrandisce, l’esperienza rimpicciolisce.[fonte 59]

La strada di mezzo è la più sicura.[fonte 8]

La superbia è figlia dell’ignoranza.[fonte 1]

La superbia mostra l’ignoranza.[fonte 166]

La superbia va a cavallo e torna a piedi.[fonte 1]

La terra è madre di tutti gli uomini ed anche sepoltura.[fonte 8]

La troppa umilt vien dalla superbia.[fonte 8]

La vanagloria è un fiore che mai non porta frutta.[fonte 167]

La vera libertà è non servire al vizio.[fonte 4]

La verità è nel vino.[fonte 8]

La verità viene sempre a galla.[fonte 2]

La veste copre gran difetti.[fonte 57]

La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.[fonte 1]

La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll’odor del veleno.[fonte 8]

La virtù sta nel mezzo.[56][fonte 168]

La vita è breve e l’arte è lunga.[57][fonte 57]

La vita è già mezzo trascorsa anziché si sappia che cosa sia.[fonte 169]

La volpe si conosce dalla coda.[fonte 4]

La volpe sogna le galline e il lupo le pecore.[fonte 8]

Lamentarsi, supplicare e bere acqua è lecito a tutti.[fonte 8]

Latte e vino, tossico fino.[fonte 8]

Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora.[fonte 4]

Lavoro non ingrassò mai bue.[fonte 4]

Le allegrezze non durano.[fonte 8]

Le belle penne rendono bello l’uccello.[fonte 4]

Le bellezze durano fino alle porte, la bontà fino alla morte.[fonte 4]

Le braccia e le mani del povero appartengono al ricco.[fonte 8]

Le bugie hanno le gambe corte.[fonte 1]

Le bugie sono lo scudo degli uomini dappoco.[fonte 4]

Le chiacchiere non fanno farina.[fonte 1]

Le colombe che rimangono in colombaia, sono sicure dal nibbio.[fonte 8]

Le cose lunghe diventano serpi.[fonte 1]

Le cose lunghe prendono vizio.[fonte 1]

Le dita della mano sono disuguali.[fonte 8]

Le donne hanno lunghi i capelli e corti i cervelli.[fonte 4]

Le donne hanno quattro malattie all’anno, e tre mesi dura ogni malanno.[fonte 8]

Le bestie vanno trattate da bestie.[fonte 8]

Le cattive nuove sono le prime ad arrivare.[fonte 8]

Le cattive nuove volano.[fonte 1]

Le chiavi ed i lucchetti non si fanno per le dita fidate.[fonte 8]

Le disgrazie non vengono mai sole.[fonte 1]

Le disgrazie sono come le ciliegie: una tira l’altra.[58]

Le donne hanno lunghi i capelli e corti i cervelli.[fonte 170]

Le donne hanno sette anime… e mezza.[fonte 8]

Le donne ne sanno una più del diavolo.[fonte 2]

Le donne piglian bene le pulci.[fonte 8]

Le lacrime sono le armi delle donne.[fonte 4]

Le leghe e le corde fradice non durano a lungo.[fonte 4]

Le malattie ci dicono quel che siamo.[fonte 91]

Le montagne stanno ferme, gli uomini s’incontrano.[fonte 171]

Le ore del mattino hanno l’oro in bocca.[fonte 1]

Le parole sono femmine e i fatti sono maschi.[fonte 1]

Le piante che fruttano troppo presto, si seccano.[fonte 8]

Le querce non fanno limoni.[fonte 2]

Le ragazze sono d’oro, le sposate d’argento, le vedove di rame e le vecchie di latta.[fonte 8]

Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto.[fonte 8]

Le rose cascano, le spine restano.[fonte 172]

Le teste di legno fan sempre del chiasso.[fonte 57]

Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno sù galline.[fonte 8]

Le vie della provvidenza sono infinite.[fonte 1]

Le vie del Signore sono infinite.[fonte 1]

Leggi, rileggi e pondera.[fonte 8]

Lingua cheta e fatti parlanti.[fonte 4]

Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire.[fonte 8]

Lo scarafaggio corre sempre allo sterco.[fonte 8]

Lo scimunito parla col dito.[fonte 8]

Lo scorpione dorme sotto ogni lastra.[fonte 8]

Lo smargiasso ciancia in guerra, il valente combatte muto.[fonte 8]

Loda il gran campo e il piccolo coltiva.[fonte 173]

Loda il monte e tieniti al piano.[fonte 2]

Loda il pazzo e fallo saltare, se non è pazzo lo farai diventare.[fonte 8]

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.[fonte 174]

Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.[fonte 2]

Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio.[59][fonte 2]

Lunga lingua, corta mano.[fonte 8]

Lungo come la quaresima.[60][fonte 2]

Luglio dal gran caldo, bevi bene e batti saldo.[fonte 18]

Lungo digiuno caccia la fame.[fonte 4]

Lupo non mangia lupo.[fonte 2]

M

Ma in premio d’amore amor si rende.[fonte 35]

Maggio ortolano, molta paglia e poco grano.[fonte 18]

Maggiore il santo, maggiore la sua umiltà.[fonte 8]

Mai gli uomini sanno essere abbastanza riconoscenti verso gli inventori.[fonte 4]

Mal comune mezzo gaudio.[fonte 2]

Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto.[fonte 67]

Mal si giudica il cavallo dalla sella.[fonte 3]

Male alla pelle, salute alle budelle.[fonte 9]

Male che si vuole non duole.[fonte 10]

Male ignoto si teme doppiamente.[fonte 8]

Male non fare, paura non avere.[fonte 2]

Male voluto non fu mai troppo.[fonte 59]

Maledetto il ventre che del pan che mangia non si ricorda niente.[fonte 8]

Manca tanto la pazienza ai poveri, quanto la compassione ai ricchi.[fonte 8]

Mangiar molto e far buona digestione, è un privilegio che han poche persone.[fonte 8]

Mano dritta e bocca monda possono andare per tutto il mondo.[fonte 4]

Marinaio genovese, mercante fiorentino.[fonte 8]

Martello d’oro non rompe le porte del cielo.[fonte 49]

Marzo è pazzo.[fonte 18]

Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello.[fonte 2]

Marzo molle, gran per le zolle.[fonte 18]

Matta è la pecora che si confida al lupo.[fonte 8]

Mazza e pane fanno i figli belli; pane senza mazza fa i figli pazzi.[fonte 175]

Medico vecchio e chirurgo giovane.[fonte 176]

Medico vecchio e medicina nuova.[fonte 2]
Chirurgo giovane e medico anziano.[61]

Mediocre bestiame ben pasciuto è di maggior vantaggio che molto bestiame mal mantenuto.[fonte 177]

Meglio andare a letto senza cena, che alzarsi con debiti.[fonte 4]

Meglio aperto rimprovero, che odio segreto.[fonte 8]

Meglio dietro agli uccelli, che dietro ai signori.[fonte 8]

Meglio essere ben educato, che nascere nobile.[fonte 4]

Meglio essere invidiati che compatiti.[fonte 178]

Meglio fare la serva in casa propria, che la padrona in casa altrui.[fonte 4]

Meglio fave in libertà, che capponi in schiavitù.[fonte 8]

Meglio fringuello in man che tordo in frasca.[fonte 2]

Meglio fringuello in tasca che tordo in frasca.[fonte 2]

Meglio il marito senz’amore, che con gelosia.[fonte 78]

Meglio l’uovo oggi che la gallina domani.[fonte 1]

Meglio mangiar carote in pace che molte pietanze in disunione.[fonte 8]

Meglio mendicante che ignorante.[fonte 127]

Meglio pane con amore, che gallina con dolore.[fonte 4]

Meglio poco che niente.[fonte 1]

Meglio soli che male accompagnati.[fonte 1]

Meglio tardi che mai.[fonte 1]

Meglio un asino vivo che un dottore morto.[fonte 1]

Meglio un fiorino guadagnato, che cento ereditati.[fonte 4]

Meglio un magro accordo che una grassa sentenza.[fonte 2]

Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio.[fonte 2]

Meglio una festa che cento festicciole.[fonte 1]

Meglio una volta arrossire che mille impallidire.[fonte 8]

Meglio vivere ben che vivere a lungo.[fonte 66]

Meno siamo meglio stiamo.[fonte 59]

Mente lieta, vita quieta e moderata dieta.[fonte 2]

Merito non conosciuto poco vale.[fonte 8]

Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell’acqua vin.[fonte 8]

Mille errori sono più facilmente pronunciati che una verità.[fonte 4]

Moglie e buoi dei paesi tuoi.[fonte 1]

Donne e buoi dei paesi tuoi.[fonte 2]

Mogli che non contraddicono e galline che facciano le uova d’oro, sono uccelli rari.[fonte 8]

Moglie maglio.[fonte 1]

Molte cose si giudicano impossibili a farsi prima che siano fatte.[fonte 4]

Molte mani fanno l’opera leggera.[fonte 4]

Molte paglie unite possono legare un elefante.[fonte 8]

Molte volte la belleza più adorabile si unisce alla stupidaggine più insopportabile.[fonte 4]

Molte volte si perde per negligenza quello che si è guadagnato con giustizia.[fonte 4]

Molti hanno buone carte in mano, ma non le sanno giocare.[fonte 4]

Molti inventano oro con la bocca ed hanno piombo alle mani e ai piedi.[fonte 4]

Molti parlano d’Orlando anche se non videro mai il suo brando.[fonte 8]

Molti sfuggono alla pena, ma non ai rimorsi della coscienza.[fonte 8]

Molti si immaginano di avere il pulcino, che non hanno ancora l’uovo.[fonte 4]

Molti si lamentano del buon tempo.[fonte 8]

Molti sono i verseggiatori, pochi i poeti.[fonte 8]

Molti squartano un gatto e giurano che era un leone.[fonte 8]

Molti voti fanno l’abate.[fonte 4]

Molto denaro, molti amici.[fonte 4]

Molto fumo e poco arrosto.[fonte 1]

Molto può nuocere una piccola negligenza.[fonte 8]

Morire di fame in una madia di pane.[fonte 4]

Morta la serpe, spento il veleno.[fonte 8]

Morte di lupo, sanità di pecora.[fonte 8]

Morto un papa se ne fa un altro.[fonte 1]

Mulo buon mulo, ma cattiva bestia.[fonte 8]

Muore il ricco, gli fanno il funerale; muore il povero, nessuno gli dice: vale.[fonte 8]

Muove la coda il cane non per te, ma per il pane.[fonte 4]

N

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.[fonte 2]

Né col capretto né con l’agnello, si adopera il coltello.[fonte 8]

Né di venere, né di marte non si sposa né si parte, né si dà principio all’arte.[fonte 2]

Né donna né tela al lume di candela.[fonte 8]

Né pecora, né lupo.[fonte 8]

Ne uccide più la lingua che la spada.[fonte 2]

Ne uccide più la gola che la spada.[fonte 2]

Necessit fa legge e tribunale.[fonte 2]

Negli ordini pari, i pareri sono dispari.[fonte 8]

Nel bere e nel camminare si conoscono le donne.[fonte 8]

Nel bosco tagliato non ci stanno assassini.[fonte 8]

Nel dubbio astieniti.[fonte 2]

Nel mezzo tieniti dove virtù risiede.[fonte 8]

Nel monte di Brianza, senza vin non si danza.[fonte 8]

Nel paese degli zoppi, zoppicar non è vergogna.[fonte 8]

Nel regno dei ciechi anche un orbo è re.[fonte 179]

Nel regno dei ciechi anche un guercio è re.[fonte 179]

Nel regno di Dio, poveri e ricchi sono uguali.[fonte 8]

Nell’autunno non bisogna più sognare di rose e tulipani.[fonte 4]

Nell’estate si deve pensare all’inverno, e nella gioventù alla vecchiaia.[fonte 4]

Nell’eternità si arriva sempre in tempo.[fonte 4]

Nell’inverno il pazzo sogna rose, e nell’estate il savio le raccoglie.[fonte 4]

Nella botte piccola c’è il buon vino.[fonte 8]

Nella felicit ragione, nell’infelicit pazienza.[fonte 8]

Nella gotta, il medico non vede gotta.[fonte 180]

Nelle sventure si conosce l’amico.[fonte 1]

Nessuna corona è più bella di quella dell’umilt.[fonte 8]

Nessuna fortezza è così salda che non si lasci conquistare dall’oro.[fonte 4]

Nessuna ingiustizia rimane impunita.[fonte 4]

Nessuna mela è così bella che non abbia qualche difetto.[fonte 4]

Nessuna nuova, buona nuova.[fonte 1]

Nessuno è profeta in patria.[62][fonte 181]

Nessuno può dare quello che non ha.[fonte 4]

Nessuno può difendersi dalla beffa.[fonte 4]

Ne uccide più Bacco che Marte.[fonte 4]

Neve di Dicembre dura fin che dura la brina.[fonte 8]

Niente è più bello di una faccia allegra.[fonte 8]

Niuna guardia è migliore di quella che una donna fa a se stessa.[fonte 4]

Non accettare i rimproveri o consigli da chi educare non seppe i propri figli.[fonte 4]

Non aspettar che l’abete porti pomi.[fonte 4]

Non basta esser galantuomo, bisogna anche esser conosciuto per tale.[fonte 8]

Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è.[fonte 8]

Non bisogna fasciarsi il capo prima di romperselo.[fonte 8]

Non bisogna mai usare due pesi e due misure.[fonte 8]

Non bisogna scuotere l’orzo dal sacco prima di avere il frumento.[fonte 8]

Non c’è alcuno così povero che non possa aiutare, né alcuno così ricco che non abbia bisogno d’aiuto.[fonte 8]

Non c’è cosa più triste sulla terra dell’uomo ingrato.[fonte 8]

Non si muove foglia che Dio non voglia.[fonte 1]

Non c’è affanno senza danno.[fonte 4]

Non c’è Carnevale senza luna di febbraio.[fonte 2]

Non c’è due senza tre.[fonte 1]

Non c’è due senza tre e il quarto vien da sé.[fonte 2]

Non c’è cosa così cattiva che non sia buona a qualche cosa.[fonte 4]

Non c’è eretico che non abbia la sua credenza.[fonte 4]

Non c’è fumo senza arrosto.[fonte 1]

Non c’è gallina né gallinaccia che di gennaio l’uova non faccia.[fonte 2]

Non c’è intoppo per avere, più che chiedere e temere.[fonte 182]

Non c’è male senza bene.[fonte 4]

Non c’è miglior cieco di quello che non vuole vedere.[fonte 4]

Non c’è pane senza pena.[fonte 1]

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.[fonte 2]

Non c’è regola senza eccezioni.[fonte 1]

Non c’è rosa senza spine.[fonte 2]

Non cade foglia che Dio non voglia.[fonte 1]

Non ci fu mai frettoloso che non fosse pazzo.[fonte 8]

Non ci rimane nessuna vigna da vendemmiare, e né meno nessuna donna da maritare.[fonte 183]

Non credere a donna, quand’anche sia morta.[fonte 4]

Non destare il can che dorme.[fonte 1]

Non dire quattro se non l’hai nel sacco.[fonte 2]

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.[fonte 184]

Non è arte il giocare, ma lo smettere.[fonte 4]

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.[fonte 185]

Non è bene esser poeta nel villaggio.[fonte 8]

Non è bene riporre denaro in una cassa di cui non si ha la chiave.[fonte 4]

Non è col dire “miel, miel,” che la dolcezza viene in bocca.[fonte 120]

Non è contento quel che si lamenta.[fonte 8]

Non è in nessun luogo chi è in ogni luogo.[fonte 4]

Non è mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia.[fonte 8]

Non è povero, se non chi si crede tale.[fonte 8]

Non è sempre savio chi non sa esser qualche volta pazzo.[fonte 8]

Non è sì tristo cane, che non meni la coda.[fonte 186]

Non è tutto oro quel che luccica.[fonte 187]

Non è tutto oro quel che riluce.[fonte 187]

Non esiste amore senza gelosia.[fonte 8]

Non fa la stessa viva sensazione il solletico a tutte le persone.[fonte 8]

Non facendo niente, più pena si sente.[fonte 4]

Non far mai bene, non avrai mai male.[fonte 8]

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.[63][fonte 2]

Non fare il male ch’è peccato, non fare il bene ch’è sprecato.[fonte 1]

Non fare il passo più lungo della gamba.[fonte 2]

Non gira il corvo che non sia vicina la carogna.[fonte 8]

Non lodare il bel giorno prima di sera.[fonte 4]

Non mettere il carro davanti ai buoi.[fonte 188]

Non mettere il rasoio in mano a un pazzo.[fonte 8]

Non mettere un rasoio in mano a un pazzo.[fonte 189]

Non mi morse mai scorpione, ch’io non mi medicassi col suo olio.[fonte 8]

Non nominar la corda in casa dell’impiccato.[fonte 1]

Non ogni abisso ha un parapetto.[fonte 4]

Non ogni lettera va alla posta, non ogni domanda vuole risposta.[fonte 8]

Non pensa il cuore quel che dice la bocca.[fonte 4]

Non perde il cervello se non chi l’ha.[fonte 8]

Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.[fonte 1]

Non sempre va d’accordo la campana dell’orologio con la meridiana.[fonte 8]

Non serve dire «Di tal acqua non berrò».[fonte 4]

Non si campa d’aria.[fonte 4]

Non si comincia bene se non dal cielo.[fonte 4]

Non si dà fumo senza fuoco.[fonte 4]

Non si entra in Paradiso a dispetto dei Santi.[fonte 1]

Non si fa niente per niente.[fonte 1]

Non si fan nozze coi fichi secchi.[fonte 190]

Non si finisce mai di imparare.[fonte 4]

Non si insegna a nuotare ai pesci.[fonte 4]

Non si legge mai libro senza imparare qualcosa.[fonte 4]

Non si possono cavar le castagne dal fuoco colla zampa del gatto.[fonte 191]

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.[fonte 1]

Non si può bere e fischiare.[fonte 80]

Non si sa mai per chi si lavora.[fonte 4]

Non si sta mai tanto bene che non si possa star meglio, né tanto male che non si possa star meglio.[fonte 8]

Non sono cacciatori tutti quelli che portano il fucile.[fonte 4]

Non sono uguali tutti i giorni.[fonte 4]

Non ti far povero a chi non ha da farti ricco.[fonte 8]

Non ti fidar d’un tratto, di grazia o di bontà.[fonte 8]

Non ti vantar farfalla, tuo padre era un bruco.[fonte 8]

Non tutte le ciambelle riescono col buco.[fonte 1]

Non tutte le lacrime vengono dal cuor.[fonte 4]

Non tutti i matti rompono i piatti.[fonte 8]

Non tutti i pazzi stanno al manicomio.[fonte 8]

Non tutti possiamo abitare in piazza.[fonte 8]

Non tutti sono ammalati quelli che sono in letto.[fonte 8]

Non tutti sono infelici come credono.[fonte 8]

Non tutti sono infermi quelli che gridano ahi![fonte 8]

Non tutti vedono la serpe che sta nascosta sotto l’erba.[fonte 4]

Non tutto il male vien per nuocere.[fonte 2]

Non v’è mai tanta pace in convento, come quando i frati portano tonache uguali.[fonte 8]

Non vi è donna senza amore.[fonte 8]

Non vi è inganno che non si vinca con l’inganno.[fonte 4]

Non vi è lino senza resca, né donna senza pecca.[fonte 4]

Non vi è nulla che ricercando non si possa penetrare.[fonte 4]

Non vi è peggior burla che la vera.[fonte 4]

Non vi fu mai gatta che non corresse ai topi.[fonte 8]

Non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.[fonte 1]

Non vo’ dormire né fare la guardia.[fonte 4]

Notte, amore e vino fanno spesso l’uomo meschino.[fonte 8]

Novembre vinaio.[fonte 18]

Nulla è così buono che a lungo andare non venga a noia.[fonte 8]

Nuovo padrone, nuova legge.[fonte 60]

Nutri il corvo e ti caverà gli occhi.[fonte 8]

Nutri la serpe in seno, ti renderà veleno.[fonte 8]

O

taci, o di’ cosa migliore del silenzio.[64][fonte 8]

Occhio che piange cuore che duole.[fonte 2]

Occhio che piange cuore che sente.[fonte 2]

Occhio non vede, cuore non duole.[fonte 2]

Occhio per occhio, dente per dente.[65][fonte 2]

Odio di principe e sugo di cicuta sono pericolosi.[fonte 8]

Olio di lucerna ogni mal governa.[fonte 2]

Oggi a me domani a te.[fonte 2]

Oggi allegria, domani malinconia.[fonte 8]

Oggi creditore, domani debitore.[fonte 8]

Oggi fresco e forte, domani nella morte.[fonte 8]

Oggi in figura, domani in sepoltura.[fonte 8]

Oggi in pace, domani in guerra.[fonte 8]

Oggi mercante, domani mendicante.[fonte 8]

Oggi pioggia e doman vento, tutto cambia in un momento.[fonte 8]

Ogni Abele ha il suo Caino.[fonte 4]

Ogni animale per non morir s’aiuta.[fonte 192]

Ogni bel gioco dura poco.[fonte 1]

Ogni bella scarpa diventa ciabatta, ogni bella donna diventa nonna.[fonte 8]

Ogni bene infine svanisce, ma la fama non perisce.[fonte 4]

Ogni cosa ch’è rara, suol essere più cara.[fonte 8]

Ogni disuguaglianza, l’amore uguaglia.[fonte 4]

Ogni erba si conosce dal seme.[fonte 4]

Ogni fatica merita ricompensa.[fonte 4]

Ogni gatta ha il suo febbraio.[fonte 8]

Ogni giorno non è festa.[fonte 4]

Ogni giorno non si fanno nozze.[fonte 4]

Ogni grillo si crede cavallo.[fonte 8]

Ogni lasciata è persa.[fonte 1]

Ogni legno ha il suo tarlo.[fonte 1]

Ogni lucciola non è un fuoco.[fonte 8]

Ogni lumaca vede le corna delle altre.[fonte 193]

Ogni matto fa il suo atto.[fonte 8]

Ogni medaglia ha il suo rovescio.[fonte 1]

Ogni pazzo vuol dar consiglio.[fonte 8]

Ogni pelo ha la sua ombra.[fonte 4]

Ogni popolo ha il governo che si merita.[fonte 194]

Ogni promessa è debito.[fonte 1]

Ogni rana si crede gran dama.[fonte 8]

Ogni rana si crede una Diana.[fonte 8]

Ogni scimmia trova belli i suoi scimmiotti.[fonte 8]

Ogni serpe ha il suo veleno.[fonte 8]

Ogni simile ama il suo simile.[fonte 1]

Ogni uccello fa il suo verso.[fonte 8]

Ogni uccello canta il suo verso.[fonte 195]

Ognun patisce del suo mestiere.[fonte 196]

Ognuno trascura per sé i godimenti dell’arte sua, quasi venutigli a noia perché ci ha guardato dentro: il cuoco non è mai ghiotto, il calzolaio va colle scarpe rotte.

Ognun per sé e Dio per tutti.[fonte 1]

Ognuno tira i carboni sotto la sua focaccia.[fonte 8]

Ognun vede le proprie oche come cigni.[fonte 8]

Ognuno all’arte sua e il lupo alle pecore.[fonte 2]

Ognuno ama sentirsi lodare.[fonte 4]

Ognuno che ha un gran coltello, non è un boia.[fonte 4]

Ognuno fa degli errori.[fonte 4]

Ognuno faccia il suo mestiere.[fonte 2]

Ognuno ha i suoi gusti.[fonte 197]

Ognuno ha il suo affanno.[fonte 8]

Ognuno ha la sua croce.[fonte 1]

Ognuno tira l’acqua al suo mulino.[fonte 2]

Orto, uomo morto.[fonte 173]

Orzo e paglia fanno il caval da battaglia.[fonte 8]

Ospite raro ospite caro.[fonte 1]

Ottobre mostaio.[fonte 18]

P

Paese che vai usanza che trovi.[fonte 1]

Paga il giusto per il peccatore.[fonte 1]

Pancia affamata, vita disperata.[fonte 4]

Pancia piena non crede a digiuno.[fonte 1]

Pancia vuota non sente ragioni.[fonte 1]

Pane e coltello non empie il budello.[fonte 9]

Pane finché dura, vino con misura.[fonte 198]

Parenti, amici, pioggia, dopo tre giorni vengono a noia.[fonte 8]

Parenti serpenti.[fonte 1]

Parenti serpenti, cugini assassini, fratelli coltelli.[fonte 2]

Parere e non essere è come filare e non tessere.[fonte 2]

Parla all’amico come se ti avesse a diventar nemico.[fonte 8]

Parlare francese come una vacca spagnola.[fonte 4]

Passata la festa gabbato lo santo.[fonte 1]

Passato il fiume scordato il santo.[fonte 4]

Patti chiari, amici cari.[fonte 2]

Patti chiari amicizia lunga.[fonte 2]

Pazzi e buffoni hanno pari libertà.[fonte 8]

Pazzo è colui che bada ai fatti altrui.[fonte 8]

Pazzo è quel prete che biasima le sue reliquie.[fonte 199]

Pazzo per natura, savio per scrittura.[fonte 8]

Peccati vecchi, penitenza nuova.[fonte 8]

Peccato celato è mezzo perdonato.[66][fonte 200]

Peccato confessato è mezzo perdonato.[fonte 8]

Pecora mal guardata, vien dal lupo divorata.[fonte 8]

Per amore anche una donna onesta, può perdere la testa.[fonte 8]

Per chi vuol esser libero, non c’è catena che tenga.[fonte 8]

Per essere amabili, bisogna amare.[fonte 10]

Per fare l’elemosina non manca mai la borsa.[fonte 4]

Per il galantuomo non ci sono leggi.[fonte 8]

Per il saggio le lacrime delle donne sono come gocce salate.[fonte 4]

Per imparare qualche cosa, non è mai troppo tardi.[fonte 4]

Per l’abbondanza del cuore la bocca parla.[fonte 4]

Per l’oro, l’abate vende il convento.[fonte 4]

Per la santa Candelora[67] dell’inverno siamo fora, ma se piove o tira vento, dell’inverno siamo dentro.[fonte 2]

Per la santa Candelora se tempesta o se gragnola dell’inverno siamo fora; ma se è sole o solicello siamo solo a mezzo inverno.[fonte 2]

Per natura tutti gli uomini sono simili; per l’educazione diventano interamente diversi.[fonte 4]

Per ogni civetta che si sente cantare sul tetto, non bisogna metter lutto.[fonte 8]

Per quanto alletti la bellezza di un fiore, nessuno lo coglie se ha cattivo odore.[fonte 4]

Per san Lorenzo la noce è fatta.[fonte 2]

Per San Lorenzo la noce si spacca nel mezzo.[fonte 201]

Per san Lorenzo piove dal cielo carbone ardente.[fonte 2]

Per Santa Caterina [25 novembre], le bestie fuori dalla cascina.[fonte 202]

Per trovare ingiustizie non occorrono lanterne.[fonte 4]

Per un chiodo si perde un ferro, e per un ferro un cavallo.[fonte 8]

Per un punto Martin perse la cappa.[68][fonte 2]

Per una scopa formano un mercato tre donne e assordan tutto il vicinato.[fonte 8]

Perde le lacrime chi piange davanti al giudice.[fonte 4]

Perdona a tutti, ma non a te.[fonte 203]

Perdonare è da uomini, scordare è da bestie.[fonte 203]

Pesce che va all’amo, cerca d’esser gramo.[fonte 8]

Pianta a cui spesso si muta luogo, non prende vigore.[fonte 4]

Piccola fiamma non fa gran luce.[fonte 8]

Piccola pietra rovesciar può il carro.[fonte 8]

Piccola scintilla può bruciar la villa.[fonte 8]

Piccole ruote portano gran pesi.[fonte 8]

Piccolo ago scioglie stretto nodo.[fonte 8]

Piglia il bene quando viene, ed il male quando conviene.[fonte 8]

Piglia il mezzo della via e non cadrai.[fonte 8]

Piove sempre sul bagnato.[fonte 2]

Pisa, pesa per chi posa.[fonte 8]

Più alta la condizione, più si deve essere umili.[fonte 8]

Più briccone, più fortunato.[fonte 4]

Più il fiume è profondo, più scorre il silenzio.[fonte 4]

Più si chiacchiera, meno si ama.[fonte 8]

Piuttosto un asino che porti, che un cavallo che butti in terra.[fonte 90]

Poca brigata vita beata.[fonte 1]

Poeta si nasce, oratori si diventa.[fonte 204]

Poeti e Santi campano tutti quanti.[fonte 205]

Poeti, pittori e pellegrini a fare e a dire sono indovini.[fonte 8]

Polenta e latte bollito, in quattro salti è digerito.[fonte 8]

Portare frasconi a Vallombrosa.[fonte 4]

Prendi la bruna per amante e la bionda per moglie.[fonte 8]

Preghiera di gatto e brontolio di pulce non arrivano in cielo.[fonte 134]

Preghiera umile entra in cielo.[fonte 8]

Presto e bene, raro avviene.[fonte 8]

Prete spretato e cavolo riscaldato, non fu mai buono.[69]

Prevedere per provvedere e prevenire.[fonte 206]

Prima della morte non chiamare nessuno felice.[fonte 4]

Prima di ammogliarsi bisogna fare il nido.[fonte 4]

Prima di andare alla pesca esamina ben bene la tua rete.[fonte 8]

Prima di domandare, pensa alla risposta.[fonte 207]

Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti.[fonte 8]

Prodigo e bevitor di vino, non fa né forno né mulino.[fonte 8]

Pugliesi, cento per forca e un per paese.[fonte 8]

Puoi ben drizzare il tenero virgulto, non l’albero già fatto adulto.[fonte 4]

Putto in vino e donna in latino non fecero mai buon fine.[fonte 4]

Q

Qual proposta tal risposta.[fonte 1]

Qualche intervallo il pazzo ha di saviezza, qualche intervallo il savio ha di stoltezza.[fonte 8]

Qualche volta anche Omero sonnecchia.[fonte 208]

Quale uccello, tale il nido.[fonte 209]

Quand’anche si trapiantassero in paradiso, i cardi non porterebbero mai rose.[fonte 8]

Quando arriva la gloria svanisce la memoria.[fonte 2]

Quando c’è l’esercito, si trova anche il generale.[fonte 4]

Quando c’è la salute c’è tutto.[fonte 59]

Quando canta la rana, la pioggia non è lontana.[fonte 8]

Quando ci sono molti galli a cantare non si fa mai giorno.[fonte 18]

Quando è alta la passione, è bassa la ragione.[fonte 210]

Quando è finito il raccolto dei datteri, ciascuno trova da ridire alla palma.[fonte 8]

Quando fischia l’orecchio dritto, il cuore è afflitto; quando il manco, il cuore è franco.[fonte 8]

Quando gli eretici si accapigliano, la chiesa ha pace.[fonte 4]

Quando il colombo ha il gozzo pieno, le vecce gli sembrano amare.[fonte 8]

Quando il culo è avvezzo al peto non si può tenerlo cheto.[fonte 2]

Quando il fanciullo è satollo anche il miele non ha più gusto.[fonte 4]

Quando il fanciullo ha sette anni, la ragione spunta in lui.[fonte 211]

Quando il gallo canta nel pollaio, aspetta l’acqua nel grondaio.[fonte 8]

Quando il gatto lecca il pelo viene acqua giù dal cielo.[fonte 40]

Quando il gatto non c’è i topi ballano.[fonte 1]

Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.[fonte 8]

Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.[fonte 8]

Quando il gozzo è pieno, le ciliegie sono acerbe.[fonte 8]

Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.[fonte 59]

Quando il grano va a male, bisogna ringraziare Dio per la paglia.[fonte 8]

Quando il gregge si sbanda, il lupo acciuffa sempre qualche pecora.[fonte 8]

Quando il lardo è divorato, poco val cacciare il gatto.[fonte 8]

Quando il mandorlo non frutta, la semente ci va tutta.[fonte 8]

Quando il padrone zoppica, il servo non va diritto.[fonte 8]

Quando il sole splende, non ti curar della luna.[fonte 8]

Quando il tempo è chiaro in autunno, vento nell’inverno.[fonte 4]

Quando in autunno sono grassi i tassi e le lepri, l’inverno è rigoroso.[fonte 4]

Quando l’amore è a pezzi non c’è alcuna colla che lo riappiccichi.[fonte 8]

Quando l’angelo diventa diavolo, non c’è peggior diavolo.[fonte 4]

Quando l’avaro muore, il danaro respira.[fonte 4]

Quando l’Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l’Irlanda l’arpa, la Germania la tromba, l’Inghilterra il violino, l’Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse.[fonte 8]

Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti al vino.[fonte 212]

Quando la cicala canta in settembre, non comprare gran da vendere.[fonte 8]

Quando la fame entra dalla porta, l’amore esce dalla finestra.[fonte 8]

Quando la grazia di Dio è nel cuore, gli occhi nuotano nell’allegria.[fonte 4]

Quando la guerra comincia s’apre l’inferno.[fonte 4]

Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.[fonte 1]

Quando la pera è matura casca da sé.[fonte 1]

Quando la pera è matura bisogna che caschi.[fonte 18]

Quando la radice è tagliata, le foglie se ne vanno.[fonte 8]

Quando la ragione dorme, il cuore scappuccia.[fonte 8]

Quando la luna è bianca il tempo è bello; se è rossa, vuole dire vento; se pallida, pioggia.[fonte 4]

Quando la rana canta il tempo cambia.[fonte 8]

Quando non dice niente, non è dal savio il pazzo differente.[fonte 8]

Quando non sai, frequenta in domandare.[fonte 213]

Quando piove col sole le vecchie fanno l’amore.[fonte 1]

Quando piove col sole il diavolo fa l’amore.[fonte 1]
Quando piove col sole le streghe fanno l’amore.[fonte 2]
Quando piove col sole si marita la volpe.[70][fonte 2]

Quando piove d’agosto, piove miele e mosto.[fonte 8]

Quando si è in ballo bisogna ballare.[fonte 1]

Quando si è patito si è inclini a compatire.[fonte 4]

Quando si mangia non si parla.[fonte 59]

Quando sono fidanzate hanno sette mani e una lingua, quando sono sposate hanno sette lingue e una mano.[fonte 8]

Quando un amico chiede, non v’è domani.[fonte 214]

Quando un povero dà al ricco, Dio ride in cielo.[fonte 8]

Quando una cosa è accaduta, poco vale lamentarsi.[fonte 8]

Quando viene la forza, il diritto è morto.[fonte 4]

Quanto più è alto il monte, tanto più profonda la valle.[fonte 4]

Quanto più la rana si gonfia, più presto crepa.[fonte 8]

Quanto più se n’ha, tanto più se ne vorrebbe.[fonte 4]

Quattrini e amicizia, rompon le braccia alla giustizia.[fonte 9]

Quattrini e sanità, si gode in ogni età.[fonte 9]

Quattrino risparmiato, due volte guadagnato.[fonte 9]

Quattro lumi non s’accendono.[fonte 2]

Quattro nuove invenzioni vanta il mondo: scorticare senza coltello, arrostire senza fuoco, lavare senza sapone, e invece degli occhiali vedere attraverso le dita.[fonte 4]

Quel ch’è innato per natura, si porta alla sepoltura.[fonte 8]

Quel ch’è raro, è stimato.[fonte 8]

Quel che con l’acqua mischia e guasta il vino, merita di bere il mare a capo chino.[fonte 8]

Quel che è disposto in cielo, conviene che sia.[fonte 4]

Quel, che è fatto, è fatto, e non si può fare, che fatto non sia.[fonte 215]

Quel che è fatto è reso.[fonte 2]

Quel che non può l’ìngegno, può spesso la fortuna.[fonte 4]

Quel che non puoi pagare col denaro, pagalo almeno col ringraziamento.[fonte 8]

Quel che è gioco per il forte per il debole è morte.[fonte 8]

Quel che si dà al ricco, si ruba al povero.[fonte 8]

Quel che si fa a fin di bene, non dispiace mai a Dio.[fonte 4]

Quel che si fa all’oscuro, appare al sole.[fonte 4]

Quel che supera il mio intelletto, lo lascio stare.[fonte 4]

Quella bellezza l’uomo saggio apprezza che dura sempre, fino alla vecchiaia.[fonte 4]

Quelli che hanno meno ingegno, ne hanno da vendere più degli altri.[fonte 4]

Quello che abbaia è il cane sdentato.[fonte 4]

Quello che deve durare per l’eternità non si deve scrivere con l’acqua.[fonte 4]

Quello che è accaduto ieri, può accadere oggi.[fonte 4]

Quello che è passato, è scordato.[fonte 4]

Quello che ha da essere, sarà.[fonte 4]

Quello che non avviene oggi, può avvenire domani.[fonte 4]

Quello che non è stato può essere.[fonte 4]

Quello che non può l’intelletto, può spesso il caso.[fonte 4]

Quello che puoi fare oggi, non rimandarlo a domani.[fonte 4]

Quello che si dice all’eco nel bosco, il bosco lo ripete.[fonte 4]

Quello che si impara in gioventù, non si dimentica mai più.[fonte 4]

Quello che si usa non si scusa.[fonte 216]

Quello è mio zio, che vuole il bene mio.[fonte 4]

Quello è un fanciullo accorto che conosce suo padre.[fonte 4]

Questo devi sapere che la gelosia di un Arabo è la stessa gelosia.[fonte 4]

Quieta non muovere.[fonte 18]

R

Ragazza che dura non perde ventura.[fonte 8]

Raglio d’asino non giunse mai al cielo.[fonte 2]

Rana di palude sempre si salva.[fonte 8]

Rane, malsane.[fonte 8]

Render nuovi benefici all’ingratitudine è la virtù di Dio e dei veri uomini grandi.[fonte 8]

Ricchezza mal disposta a povert s’accosta.[fonte 8]

Ricchezze nell’India, sapere in Europa, e pompa fra gli ottomani.[fonte 8]

Ricchi e poveri non portano che un lenzuolo all’altro mondo.[fonte 8]

Ricco e grande fortuna potrà farti, ma mai il comune senso potrà darti.[fonte 4]

Ricorda che il nemico può diventarti amico.[fonte 8]

Ride ben chi ride ultimo.[fonte 2]

Ride ben chi ride l’ultimo.[fonte 2]

Risparmia come non avessi mai da morire, e godi come se dovessi morire ogni giorno.[71][fonte 8]

Roba calda il corpo non salda.[fonte 217]

Roba d’altri, tutti scaltri.[fonte 4]

Roma, a chi nulla in cent’anni, a chi molto in tre dì.[fonte 8]

Roma non fu fatta in un giorno.[fonte 2]

Roma santa, Aquila bella, Napoli galante.[fonte 218]

Rosso di mattina, pioggia vicina.[fonte 219]

Rosso di sera bel tempo si spera; rosso di mattina acqua vicina.[fonte 2]

Rosso di sera, buon tempo si spera; rosso di mattina mal tempo si avvicina.[fonte 1]

Rosso e giallaccio pare bello ad ogni faccia, verde e turchino si deve essere più che bellino.[fonte 220]

Rovo, in buona terra covo.[fonte 173]

S

Salta chi può.[fonte 1]

San Benedetto[72] la rondine sotto il tetto.[fonte 2]

San Lorenzo dalla gran calura.[fonte 2]

San Pietro abbracciato, Cristo negato.[fonte 4]

San Silvestro [31 dicembre] l’oliva nel canestro.[fonte 2]

Sangue giovane sempre spavaldo.[fonte 8]

Sasso che rotola non fa muschio.[fonte 49]

Pietra che rotola non fa muschio.[fonte 2]

Sbagliando s’impara.[fonte 1]

Scalda più l’amore che mille fuochi.[fonte 8]

Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.[fonte 1]

Scherzando intorno al lume che t’invita, farfalla perderai l’ali e la vita.[fonte 67]

Scherzo di mano, scherzo di villano.[fonte 1]

Gioco di mano, gioco di villano.[fonte 1]

Schiena di mulo, corso di barca, buon per chi n’accatta.[fonte 8]

Scusa non richiesta, accusa manifesta.[73][fonte 221]

Se ari male, peggio mieterai.[fonte 49]

Se fossero buoni i nipoti non si leverebbero dalla vigna.[fonte 222]

Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse.[fonte 171]

Se i gatti sapessero volare, le beccacce sarebbero rare.[fonte 134]

Se il coltivatore non è più forte della su’ terra questa finisce per divorarlo.[fonte 49]

Se il ladro lasciasse il suo rubare, non ci sarebbero più forche.[fonte 4]

Se il giovane sapesse di quanto ha bisogno la vecchiaia, chiuderebbe spesso la borsa.[fonte 4]

Se il padre di famiglia è miope, i servi sono ciechi.[fonte 8]

Se il piede destro è zoppo, Dio rafforza il sinistro.[fonte 8]

Se il poeta s’erige a oratore predicherà agli orecchi e non al cuore.[fonte 8]

Se il primo bottone hai fatto essere secondo, tutti sbagliati saranno da cima a fondo.[fonte 4]

Se il re sputa sopra un abete si chiama subito abete reale.[fonte 4]

Se il ricco conoscesse la fame del povero, gli darebbe del suo pane.[fonte 8]

Se il ringraziare costasse denaro, molti se lo terrebbero in tasca.[fonte 8]

Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa.[fonte 8]

Se il virtuoso è povero, il lodarlo non basta; il dovere primo è d’aiutarlo.[fonte 8]

Se l’alba è brutta a San Michele [29 settembre], ottobre sarà più brutto che bello.[fonte 8]

Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere.[fonte 8]

Se le lattughe lasci in guardia alle oche, al ritorno ne troverai ben poche.[fonte 223]

Se ne vanno gli amori e restano i dolori.[fonte 4]

Se nessuno sa quel che sai, a nulla serve il tuo sapere.[fonte 8]

Se non è zuppa è pan bagnato.[fonte 1]

Se non hai mai rubato, la parola ladro non è per te un’ingiuria.[fonte 4]

Se occhio non mira, cuor non sospira.[fonte 8]

Se ognun spazzasse da casa sua, tutta la città sarebbe netta.[fonte 224]

Se Palermo avesse un porto Messina sarebbe un orto.[fonte 2]

Se piovesse oro, la gente si stancherebbe a raccoglierlo.[fonte 8]

Se son rose fioriranno.[fonte 1]

Se ti vuoi nutrire bene, fai ballare i trentadue.[fonte 8]

Se un fratello compie un omicidio, gli altri non sono responsabili.[fonte 4]

Se vuoi che t’ami, fa’ che ti brami.[fonte 8]

Se vuoi portare l’uomo a incretinire, fallo ingelosire.[fonte 4]

Segui il filo e troverai il gomitolo.[fonte 4]

Senza denari non canta un cieco.[fonte 1]

Senza denari non si canta messa.[fonte 1]

Senza umilt tutte le virtù sono vizi.[fonte 8]

Sempre ti graffierà chi nacque gatto.[fonte 8]

Senza umanit non vi è né virtù, né vero coraggio, né gloria durevole.[fonte 8]

Seren d’inverno e nuvolo d’estate, non ti fidare.[fonte 4]

Sette in un colpo! disse quel sarto che aveva ammazzato sette mosche.[fonte 8] [wellerismo]

Settembre, l’uva è fatta e il fico pende.[fonte 18]

Si bacia il fanciullo a causa della madre, e la madre a causa del fanciullo.[fonte 4]

Si deve alzare di buon’ora chi vuol contentare i suoi vicini.[fonte 8]

Si dice il peccato, ma non il peccatore.[fonte 2]

Si mantiene un esercito per mille giorni, e non se ne fa uso che per un momento.[fonte 4]

Si parla del diavolo e spuntano le corna.[fonte 133]

Si può conoscere la tua opinione dal tuo sbadigliare.[fonte 8]

Si può vivere senza fratelli ma non senza amici.[74]

Si stava meglio quando si stava peggio.[75][fonte 2]

Sia l’astrologo che l’indovina ti portano alla rovina.[fonte 4]

Sicuro come il pane.[fonte 4]

Sicuro è nel cammino, chi in borsa non ha quattrino.[fonte 9]

Sin che si vive, s’impara sempre.[fonte 4]

Sol gente di mal’affare, bestie e botte, van fuori di notte.[fonte 225]

Son padrone del mondo oggi le donne e cedon toghe e spade a cuffie e gonne.[fonte 8]

Sono meglio cento beffe che un danno.[fonte 4]

Sono sempre gli stracci che vanno all’aria.[fonte 1]

Sopra l’albero caduto ognuno corre a fare legna.[fonte 4]

Sopra ogni vino, il greco è divino.[fonte 8]

Sotto la neve pane, sotto l’acqua fame.[fonte 1]

Spesso a chiaro mattino, v’è torbida sera.[fonte 226]

Spesso chi commette un’ingiustizia, ne subisce una peggiore.[fonte 4]

Spesso vince più l’umilt che il ferro.[fonte 8]

Sposa bagnata sposa fortunata.[fonte 227]

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia.[fonte 2]

Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.[fonte 2]

Stringe più la camicia che la gonnella.[fonte 4]

Studia non per sapere di più, ma per sapere meglio degli altri.[fonte 228]

Studio in gioventù, onore alla vecchiaia.[fonte 4]

Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.[fonte 8]

Superbia povera spiace anche al diavolo; umilt ricca piace anche a Dio.[fonte 8]

T

T’annoia il tuo vicino? Prestagli uno zecchino.[fonte 4]

Tagliare i capelli con la pentola.[fonte 229]

Tagliarli male.

Tal lascia l’arrosto che poi brama il fumo.[fonte 4]

Tale padre, tale figlio.[76][fonte 2]

Tanti galli a cantar non fa mai giorno.[fonte 1]

Tanti idoli, tanti templi.[fonte 4]

Tanti pochi fanno un assai.[fonte 230]

Tanto fumo e poco arrosto.[fonte 2]

Tanto l’amore quanto il fuoco devono essere attizzati.[fonte 9]

Tanto l’amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.[fonte 9]

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.[fonte 1]

Tempo chiaro e dolce a capodanno, assicura bel tempo tutto l’anno.[fonte 9]

Tenga bene a mente un bugiardo quando mente.[fonte 4]

Tentar non nuoce.[fonte 1]

Terra assai, terra poca.[fonte 173]

Terra bianca, tosto stanca.[fonte 231]

Terra coltivata raccolta sperata.[fonte 2]

Terra nera buon grano mena.[fonte 2]

Testa di lucertola, collo di gru, gambe di ragno, pancia di vacca, groppa di baldracca.[fonte 8]

Testa di pazzo non incanutisce mai.[fonte 8]

Tinca di maggio e luccio di settembre.[fonte 8]

Tinca in camicia, luccio in pelliccia.[fonte 8]

Tira più un pelo di fica che cento paia di buoi.[fonte 2]

Tira più un capello di donna che cento paia di buoi.[fonte 8]

Tolta la causa, cessato l’effetto.[fonte 8]

Tondi l’agnello e lascia il porcello.[fonte 8]

Torinesi e Monferrini, pane, vino e tamburini.[fonte 8]

Tra cani non si mordono.[fonte 1]

Tra i due litiganti il terzo gode.[fonte 1]

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.[fonte 1]

Tra l’incudine e il martello, mano non metta chi ha cervello.[fonte 4]

Tra moglie e marito non mettere il dito.[fonte 1]

Tradimento piace assai, traditor non piace mai.[fonte 151]

Trattar male il povero è il disonor del ricco.[fonte 8]

Tre cose cacciano l’uomo di casa: fumo, goccia e femmina arrabbiata.[fonte 4]

Tre cose fanno l’uomo ammalato: amore, vino e bagno.[fonte 8]

Tre cose simili: prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l’avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte.[fonte 145]

Tre cose sono rare: un buon melone, un buon amico e una buona moglie.[fonte 8]

Tre sono le meraviglie, NapoliRoma e la faccia tua.[fonte 232]

Trenta monaci e un abate non farebbero bere un asino per forza.[fonte 4]

Triste e guai, chi crede troppo e chi non crede mai.[fonte 8]

Triste quel cane che si lascia prendere la coda in mano.[fonte 8]

Triste quell’estate, che ha saggina e rape.[fonte 8]

Tromba di culo, sanità di corpo.[fonte 217]

Troppa manna, nausea.[fonte 8]

Troppa modestia è orgoglio mascherato.[fonte 8]

Troppe soddisfazioni tolgono ogni voglia.[fonte 8]

Troppi cuochi guastano la cucina.[fonte 1]

Troppo lieto è pericoloso, troppo triste è uggioso.[fonte 8]

Troppo povero e troppo ricco fa ugual disgrazia.[fonte 8]

Tu scherzi col tuo gatto e l’accarezzi, ma so ben io qual fine avran quei vezzi.[fonte 8]

Turchi e Tartari, flagelli dei popoli.[fonte 233]

Tutta la strada non fallisce il saggio che, accortosi a metà, corregge il viaggio.[fonte 4]

Tutte le cose sono difficili prima di diventar facili.[fonte 73]

Tutte le strade portano a Roma.[fonte 1]

Tutte le volpi si ritrovano in pellicceria.[fonte 2]

Tutte le volpi si rivedono in pellicceria.[fonte 2]

Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo dalla cassa.[fonte 234]

Tutti del pazzo tronco abbiamo un ramo.[fonte 9]

Tutti i fiumi vanno al mare.[fonte 1]

Tutti i giorni sono buoni per andare a caccia. ma non per prendere uccelli.[fonte 4]

Tutti i guai son guai, ma il guaio senza pane è il più grosso.[fonte 1]

Tutti i gusti son gusti.[fonte 1]

Tutti i liberi sono ricchi, e tutti gli schiavi sono poveri.[fonte 8]

Tutti i mestieri danno il pane.[fonte 235]

Tutti i nodi vengono al pettine.[fonte 1]

Tutti i peccati mortali sono femmine.[fonte 9]

Tutti i salmi finiscono in gloria.[fonte 1]

Tutti nascono piangendo, e nessuno muore ridendo.[fonte 8]

Tutti siamo figli di Adamo ed Eva.[fonte 194]

Tutto ciò che dura a lungo annoia.[fonte 8]

Tutto è bene quel che finisce bene.[77][fonte 1]

Tutto il cervello non è in una testa.[fonte 4]

Tutto il mondo è paese.[78][fonte 1]

Tutto quello che è bianco non è farina.[fonte 4]

Tutto s’accomoda fuorché l’osso del collo.[fonte 33]

U

Uccellin che mette coda vuol mangiare a tutte l’ore.[fonte 2]

Uccello raro ha nido raro.[fonte 9]

Ucci ucci, sento odor di cristianucci.[fonte 2]

Umilt e cortesia adornano più di una veste tessuta d’oro.[fonte 8]

Un bel tacer non fu mai scritto.[79][fonte 2]

Un’anima magnanima consulta le altre; un’anima volgare disprezza i consigli.[fonte 8]

Un’oncia di allegria vale più di una libbra di tristezza.[fonte 236]

Un’ora di contento sconta cent’anni di tormento.[fonte 237]

Un abete non fa foresta.[fonte 4]

Un bell’abito è una lettera di raccomandazione.[fonte 4]

Un buon abate loda sempre il suo convento.[fonte 4]

Un buon principio va sempre a buon fine.[fonte 4]

Un cattivo libro ha spesso un buon titolo, ed una fronte onesta, un cervello ribaldo.[fonte 4]

Un cuor magnanimo vuol sempre il bene, anche se il premio mai non ottiene.[fonte 9]

Un esercito senza generale è come un corpo senz’anima.[fonte 4]

Un fido amico, e ricchezze ben acquistate son due cose rare.[fonte 9]

Un fratello aiuta l’altro.[fonte 4]

Un granello fa traboccare la bilancia.[fonte 4]

Un granello di polvere fa scoppiare tutta la bomba.[fonte 4]

Un ladro non ruba sempre, ma bisogna guardarsi da lui.[fonte 4]

Un lume è più presto spento che acceso.[fonte 4]

Un male tira l’altro.[fonte 4]

Un padre campa cento figli e cento figli non campano un padre.[fonte 2]

Un pazzo ne fa cento.[fonte 9]

Un piccolo buco fa affondare un gran bastimento.[fonte 9]

Un povero virtuoso val più di un ricco vizioso.[fonte 9]

Una bella barba e un cuor valente adornano l’uomo.[fonte 4]

Una bella giornata non fa estate.[fonte 4]

Una bella lacrima trova facilmente un fazzoletto che la asciughi.[fonte 4]

Una bugia ha bisogno di sette bugie.[fonte 4]

Una buona risata si trasforma tutta in buon sangue.[fonte 236]

Una ciliegia tira l’altra.[fonte 2]

Una cosa tira l’altra.[fonte 18]

Una estate vale più di dieci inverni.[fonte 4]

Una parola tira l’altra.[fonte 2]

Una e buona.[fonte 18]

Una ma buona.[fonte 18]

Una fa, due stentano, ma a tre ci vuol la serva.[fonte 8]

Una Fenice fra le donne è quella, che altra donna confessa essere bella.[fonte 8]

Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso.[fonte 1]

Una mela al giorno leva il medico di torno.[fonte 2]

Una ne paga cento.[fonte 1]

Una ne paga tutte.[fonte 1]

Una rondine non fa primavera.[fonte 1]

Un fiore non fa giardino.[fonte 4]
Un fiore non fa primavera.[fonte 4]

Una volta corre il cane e una volta la lepre.[fonte 1]

Una volta per uno non fa male a nessuno.[fonte 1]

Uno semina, l’altro raccoglie.[fonte 75]

Uno si fa la sorte da sé, l’altro la riceve bell’e fatta.[fonte 8]

Uomo a cavallo, sepoltura aperta.[fonte 2]

Uomo avvisato mezzo salvato.[fonte 1]

Uomo da nessuno invidiato, è uomo non fortunato.[fonte 4]

Uomo di vino, non vale un quattrino.[fonte 8]

Uomo morto non fa più guerra.[fonte 238]

Uomo senza quattrini è un morto che cammina.[fonte 2]

Uomo solitario, o angelo o demone.[fonte 239]

Uomo zelante, uomo amante.[fonte 4]

L’uomo misero è un morto che cammina.[fonte 2]

Uovo di un’ora, pane di un giorno, vino di un anno, donna di quindici e amici di trent’anni.[fonte 8]

V

Va’ in piazza vedi e odi, torna a casa bevi e godi.[fonte 240]

Va più di un asino al mercato.[fonte 4]

Val più un piacere da farsi che cento di quelli fatti.[fonte 8]

Val più una messa in vita che cento in morte.[fonte 4]

Vale più la pratica che la grammatica.[fonte 1]

Vale più un fatto che cento parole.[fonte 241]

Vale più un gusto che un casale.[fonte 1]

Vale più un testimone di vista che cento d’udito.[fonte 2]

Vale più uno a fare.[fonte 18]

Vanga e zappa non vuol digiuno.[fonte 49]

Vanga piatta poco attacca, vanga ritta terra ricca, vanga sotto ricca il doppio.[fonte 2]

Vecchi doni vogliono nuovi ringraziamenti.[fonte 9]

Vecchiaia d’aquila, giovinezza d’allodola.[fonte 4]

Vedere e non toccare è una cosa da crepare.[fonte 2]

Vedere per credere.[fonte 242]

Vento fresco mare crespo.[fonte 243]

Ventre pieno non crede a digiuno.[fonte 18]

Ventre vuoto non sente ragioni.[fonte 18]

Vesti un legno, pare un regno.[fonte 43]

Vi sono dei matti savi, e dei savi matti.[fonte 9]

Vicino alla chiesa lontano da Dio.[fonte 2]

Vicino alla serpe c’è il biacco.[fonte 9]

Vigna nel sasso e orto in terren grasso.[fonte 244]

Vincere un ambo al lotto è un malefizio, che più accresce la speranza al vizio.[fonte 8]

Vino amaro, tienilo caro.[fonte 9]

Vino battezzato non vale un fiato.[fonte 9]

Vino battezzato, non va al palato.[fonte 9]

Vino dentro, senno fuori.[fonte 9]

Vino di fiasco la sera buono e la mattina guasto.[fonte 9]

Vino e sdegno fan palese ogni disegno.[fonte 9]

Vino non è buono che non rallegra l’uomo.[fonte 9]

Violenza non dura a lungo.[fonte 245]

Vivi e lascia vivere.[fonte 1]

Vizio di natura fino alla fossa dura.[fonte 2]

Vizio di natura, fino alla morte dura.[fonte 246]

Voglia di lavorar saltami addosso, lavora tu per me che io non posso.[fonte 247]

Voglio piuttosto un asino che mi porti, che un cavallo che mi getti in terra.[fonte 4]

Volpe che dorme, ebreo che giura, donna che piange, malizie sopraffine colle frange.[fonte 4]

Note

  1.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  2.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  3.  Cfr. Matteo, 6, 34.
  4.  La locuzione latina gutta cavat lapidem (letteralmente “la goccia perfora la pietra”) venne utilizzata da Tito Lucrezio CaroPublio Ovidio Nasone e Albio TibulloCfr. voce dedicata su Wikipedia.
  5.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  6.  Titolo di un’opera di Achille Campanile del 1930, passato a proverbio e modo di dire comune.
  7.  Cfr. Petrarca: «La vita el fin, e ‘l dí loda la sera».
  8.  Cfr. Giacomo Leopardi: «Amore, | amor, di nostra vita ultimo inganno, | t’abbandonava».
  9.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  10.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  11.  Cfr. Giovanni VergaI Malavoglia.
  12.  Slogan pubblicitario degli anni Ottanta.
  13.  Cfr. Gesù, Discorso della Montagna: «Cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova».
  14.  Cfr. GesùVangelo secondo Matteo: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada».
  15.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  16.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  17.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  18.  Citato in Giovanni Battista Rossi, Conferenze popolari per gli uomini nel tempo degli esercizi spirituali, Tappi, Torino, 1896, p. 164.
  19.  Citato nel film Riso amaro.
  20.  Citato in Dizionario Italiano Olivettidizionario-italiano.it.
  21.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  22.  Cfr. Libro di Osea: «E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno tempesta».
  23.  Cfr. attribuite a Papa Bonifacio VIII: «Qui tacet, consentire videtur».
  24.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  25.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  26.  Cfr. Cristoforo PoggialiProverbj, motti e sentenze ad uso ed istruzione del popolo, 1821: «Chi dà a credenza, molte merci spaccia; | Ma un presto fallimento si procaccia».
  27.  Cfr. Appio Claudio CiecoSententiae: «Quisque faber fortunae suae.»
  28.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  29.  La frase è attribuita (Niccolò MachiavelliIstorie fiorentine, II, 3; Giovanni VillaniNuova Cronica, VI, 38) a Mosca dei Lamberti che, nel 1215, a Firenze, convinse così gli Amidei a uccidere Buondelmonte de’ Buondelmonti; dal delitto nacquero le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Citato anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri (Inferno, 28, 106-108): Gridò: “Ricordera’ ti anche del Mosca, | che disse, lasso!, ‘Capo ha cosa fatta’, | che fu mal seme per la gente tosca”. È possibile che Mosca dei Lamberti adattò al momento un proverbio già noto ai suoi tempi (Giuseppe FumagalliChi l’ha detto?, Hoepli, 1921); secondo l’Accademia della Crusca (Dizionario della lingua italiana, 1827) corrisponderebbe al latino «Factum infectum fieri nequit».
  30.  Cfr. GesùVangelo secondo Matteo: «Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».
  31.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  32.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  33.  Cfr. Philippe Néricault DestouchesLe Glorieux, atto II, scena V: «La critique est aisée, et l’art est difficile.».
  34.  Cfr. «Facta lex inventa fraus.»
  35.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  36.  Talvolta erroneamente attribuito a Dante Alighieri; citato in Carlo A. Martigli, Il Papa genovese mancato alla storiala Repubblica, 31 maggio 2017.
  37.  Citato in Genova dei grandi viaggiatori, p. 59.
  38.  Nicholas Audeber, 1574; citato in Kanceff, Genova dei grandi viaggiatori, p. 59.
  39.  Citato in Stendhal, Memorie di un turista, volume II, traduzione di Alberto Cento, Einaudi, Torino, 1977, p. 564.
  40.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  41.  Riferito all’uso di numeri civici di colore nero per le abitazioni e rosso per gli esercizi commerciali.
  42.  Cfr. Michail Aleksandrovič Bakunin: «Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l’amore e caldo come l’inferno».
  43.  Cfr. Blaise Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce».
  44.  Citato in Dizionario italianodizionario-italiano.it.
  45.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  46.  Nei dialetti siciliani e nel napoletano l’arancia viene chiamata portogallo.
  47.  La spiegazione è in Strafforello, vol. III, p. 329.
  48.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  49.  Veste da lavoro usata, specialmente in Toscana, da contadini e operai.
  50.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  51.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  52.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  53.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  54.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  55.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  56.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  57.  Cfr. Ippocrate: «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione è fugace, l’esperienza è fallace, il giudizio è difficile».
  58.  Citato in Dizionario Italianodizionario-italiano.it.
  59.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  60.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  61.  Citato in Dizionario Italiano Olivetti.
  62.  Cfr. GesùVangelo secondo Luca: «Nessun profeta è ben accetto in patria».
  63.  Cfr. Etica della reciprocit.
  64.  Cfr. anche Salvator Rosa, iscrizione riportato su un autoritratto: «Aut tace | aut loquere meliora | silentio.».
  65.  Questo detto, ripreso dal Libro dell’Esodo («occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido»), è chiamato Legge del taglione.
  66.  Il proverbio compare in una novella del Decameron di Giovanni Boccaccio (la quarta della prima giornata). Cfr. Focus storia n. 49, novembre 2010, p. 74.
  67.  2 febbraio: in tale giorno la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù (Luca 2,22-39), popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre.
  68.  Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  69.  Citato in Vocabolario degli accademici della Crusca, vol II, parte 2 , Tipografia Galileiana di M. Cellini e c., Firenze, 1863, p. 726.
  70.  Una leggenda simile esiste anche in Giappone: i demoni-volpe (le kitsune) preferirebbero celebrare i loro matrimoni sotto la pioggia mentre splende il sole; il regista Akira Kurosawa ne prese spunto per il primo episodio (Raggi di sole nella pioggia) del film Sogni (1990).
  71.  Cfr. la raccolta Vivi come se dovessi.
  72.  21 marzo, prima della riforma del calendario liturgico del 1969.
  73.  Cfr. Proverbio latino medievale: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
  74.  Citato in Macfarlane, p. 256.
  75.  Attribuita a Francesco Domenico Guerrazzi.
  76.  Cfr. Libro di Ezechiele: «Ecco, ogni esperto di proverbi dovrà dire questo proverbio a tuo riguardo: Quale la madre, tale la figlia».
  77.  Titolo di una commedia di William Shakespeare, scritta fra il 1602 e il 1603.
  78.  Cfr. Petronio ArbitroSatyricon, 45, 4.
  79.  Cfr. Iacopo Badoer: «Un bel tacer | mai scritto fu».

Fonti

  1. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv Citato ne Il nuovo Zingarelli.
  2. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv hw hx hy hz ia ib ic id ie if ig ih ii ij ik il im in io ip iq ir is it iu iv iw ix iy iz ja jb Citato in Lapucci.
  3. ↑ Salta a:a b c d e f g Citato in Carlo Volpini, 516 proverbi sul cavallo, Cisalpino-Goliardica, 1984.
  4. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv hw hx hy hz ia ib ic id ie if ig ih ii ij ik il im in io ip iq ir is it iu iv iw ix iy iz ja jb jc jd je jf jg jh ji jj jk jl jm jn jo jp jq jr js jt ju jv jw jx jy jz ka kb kc kd ke kf kg kh ki kj kk kl km kn ko kp kq kr ks kt ku kv kw kx ky kz la lb lc ld le lf lg lh li lj lk ll lm ln lo lp lq lr ls lt lu lv lw lx ly lz ma mb mc md me mf mg mh mi mj mk ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na nb nc nd ne nf ng nh ni nj nk nl nm nn no np nq nr ns nt nu nv nw nx ny nz oa ob oc od oe of og oh oi oj ok ol om on oo op oq or os ot ou ov ow ox oy oz pa pb pc pd pe pf pg ph pi pj pk pl pm pn po pp pq pr ps pt pu pv pw px py pz qa qb qc qd qe qf qg qh qi qj qk ql qm qn qo qp qq qr qs qt qu qv qw qx qy qz ra rb rc rd re rf rg rh ri rj rk rl rm rn ro rp rq rr rs rt ru rv rw rx ry rz sa sb sc sd se sf sg sh si sj sk sl sm sn so sp sq sr ss st su sv sw sx sy sz ta tb tc td te tf tg th ti tj tk tl tm tn to tp tq tr ts tt tu tv tw tx ty tz ua ub uc ud ue uf ug uh ui uj uk ul um un uo up uq ur us ut uu uv uw ux uy uz va vb vc vd ve vf vg vh vi vj vk vl vm vn vo vp vq vr vs vt vu vv vw vx vy vz wa wb wc wd we wf wg wh wi wj wk wl wm wn wo wp wq wr ws wt Citato in Donato.
  5. ↑ Salta a:a b Citato in Max Pfister, Lessico etimologico italiano, vol. 3, Reichert, 1987.
  6.  Citato in Schwamenthal, § 14.
  7.  Citato in Schwamenthal, § 29.
  8. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv hw hx hy hz ia ib ic id ie if ig ih ii ij ik il im in io ip iq ir is it iu iv iw ix iy iz ja jb jc jd je jf jg jh ji jj jk jl jm jn jo jp jq jr js jt ju jv jw jx jy jz ka kb kc kd ke kf kg kh ki kj kk kl km kn ko kp kq kr ks kt ku kv kw kx ky kz la lb lc ld le lf lg lh li lj lk ll lm ln lo lp lq lr ls lt lu lv lw lx ly lz ma mb mc md me mf mg mh mi mj mk ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na nb nc nd ne nf ng nh ni nj nk nl nm nn no np nq nr ns nt nu nv nw nx ny nz oa ob oc od oe of og oh oi oj ok ol om on oo op oq or os ot ou ov ow ox oy oz pa pb pc pd pe pf pg ph pi pj pk pl pm pn po pp pq pr ps pt pu pv pw px py pz qa qb qc qd qe qf qg qh qi qj qk ql qm qn qo qp qq qr qs qt qu qv qw qx qy qz ra rb rc rd re rf rg rh ri rj rk rl rm rn ro rp rq rr rs rt ru rv rw rx ry rz sa sb sc sd se sf sg sh si sj sk sl sm sn so sp sq sr ss st su sv sw sx sy sz ta tb tc td te tf tg th ti tj tk tl tm tn to tp tq tr ts tt tu tv tw tx ty tz ua ub uc ud ue uf ug uh ui uj uk ul um un uo up uq ur us ut uu uv uw ux uy uz va vb vc vd ve vf vg vh vi vj vk vl vm vn vo vp vq vr vs vt vu vv vw vx vy vz wa wb wc wd we wf wg wh wi wj wk wl wm wn wo wp wq wr ws wt wu wv ww wx wy wz xa xb xc xd xe xf xg xh xi xj xk xl xm xn xo xp xq xr xs xt xu xv xw xx xy xz ya yb yc yd ye yf yg yh yi yj yk yl ym yn yo yp yq yr ys yt yu yv yw yx yy yz za zb zc zd ze zf zg zh zi zj zk zl zm zn zo zp zq zr zs zt zu zv zw zx zy Citato in Selene.
  9. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an Citato in Selene.
  10. ↑ Salta a:a b c d e f g h i Citato in Marino Ferrini, I proverbi dei nonni, Il Leccio, 2002³.
  11.  Citato in Schwamenthal, § 52.
  12.  Citato in Schwamenthal, § 78.
  13.  Citato in Schwamenthal, § 85.
  14.  Citato in Florio, lettera A.
  15.  Citato in Schwamenthal, § 122.
  16.  Citato in Schwamenthal, § 123.
  17.  Citato in Schwamenthal, § 131.
  18. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Citato in Vocabolario della lingua italiana.
  19.  Citato in Schwamenthal, § 170.
  20. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 118.
  21.  Citato in Schwamenthal, § 278.
  22.  Citato in Schwamenthal, § 235.
  23.  Citato in Schwamenthal, § 242.
  24.  Citato in Schwamenthal, § 243.
  25.  Citato in Schwamenthal, § 255.
  26.  Citato in Schwamenthal, § 281.
  27.  Citato in Schwamenthal, § 281.
  28.  Citato in Schwamenthal, § 288.
  29.  Citato in Schwamenthal, § 290.
  30.  Citato in Schwamenthal, § 290.
  31.  Citato in Castagna 1866, p. 137.
  32.  Citato in Schwamenthal, § 317.
  33. ↑ Salta a:a b c Citato in Vezio Melegari, Manuale della barzelletta, Mondadori, Milano, 1976, p. 35.
  34. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 352.
  35. ↑ Salta a:a b c Citato in Francesco Protonotari, Nuova antologia di scienze, lettere ed arti, volume settimo, Direzione della nuova antologia, Firenze, 1868, p. 454.
  36.  Citato in Grisi, p. 34.
  37.  Citato in Daniela Schembri Volpe, 101 perché sulla storia di Torino che non puoi non sapere, Newton Compton Editori, 2018, p. 121ISBN 978-88-227-2521-9
  38. ↑ Salta a:a b Citato in Pescetti, p. 123.
  39.  Citato in Grisi, p. 254.
  40. ↑ Salta a:a b c d e Citato in Paronuzzi, p. 68.
  41.  Citato in Schwamenthal, § 585.
  42. ↑ Salta a:a b Citato in Giulio Franceschi, Proverbi e modi proverbiali italiani, Hoepli, 1908.
  43. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 83.
  44.  Citato in Grisi, p. 24.
  45.  Citato in Schwamenthal, § 768.
  46.  Citato in Schwamenthal, § 804.
  47.  Citato in Schwamenthal, § 805.
  48.  Citato in Volpini, p. 137.
  49. ↑ Salta a:a b c d e f g Citato in Francesco Picchianti, Proverbi italiani, A. Salani, 1886.
  50.  Citato in Schwamenthal, § 848.
  51.  Citato in Schwamenthal, § 854.
  52.  Citato in Schwamenthal, § 878.
  53.  Citato in Schwamenthal, § 886.
  54.  Citato in Castagna 1866, p. 172.
  55.  Citato in Grisi, p. 113.
  56.  Citato in Schwamenthal, § 906.
  57. ↑ Salta a:a b c d Citato in Augusto Arthaber, Dizionario comparato di proverbi e modi proverbiali, Hoepli, 1972.
  58. ↑ Salta a:a b c d Citato in Macfarlane, p. 276.
  59. ↑ Salta a:a b c d e f g h i j k Citato in Temistocle Franceschi, Atlante paremiologico italiano, Edizioni dell’Orso, 2000.
  60. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 214.
  61.  Citato in Schwamenthal, § 1066.
  62.  Citato in Grisi, p. 11.
  63.  Citato in Macfarlane, p. 171.
  64.  Citato in Amadeus Voldben, Il giardino della saggezza, Amedeo Rotondi, 1967.
  65.  Citato in Niccolò Tommaseo e Bernardo Bellini, Dizionario della lingua italiana, 1872, Unione Tipografico-Editrice Torinese, vol. IV, p. 369.
  66. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 281.
  67. ↑ Salta a:a b c d e Citato in Grisi, p. 106.
  68.  Citato in Schwamenthal, § 1324.
  69.  Citato in Schwamenthal, § 1365.
  70. ↑ Salta a:a b c Citato in Giuseppe FumagalliChi l’ha detto?, Hoepli, 1921, p. 583.
  71.  Citato in Pescetti, p. 229.
  72.  Citato in Grisi, p. 247.
  73. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 194.
  74.  Citato in Schwamenthal, § 1541.
  75. ↑ Salta a:a b Citato in Emanuel Strauss, Concise Dictionary of European Proverbs, Routledge, 2013.
  76. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 112.
  77. ↑ Salta a:a b Citato in Giuseppe GiustiDizionario dei proverbi italiani.
  78. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 364.
  79. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 299.
  80. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 122.
  81.  Citato in Schwamenthal, § 1742.
  82.  Citato in Schwamenthal, § 1744.
  83.  Citato in Schwamenthal, § 1753.
  84.  Citato in Schwamenthal, § 1754.
  85.  Citato in Schwamenthal, § 1762.
  86.  Citato in Schwamenthal, § 1788.
  87.  Citato in Schwamenthal, § 1796.
  88.  Citato in Filippo Moisè, Storia della Toscana dalla fondazione di Firenze fino ai nostri giorni, V. Batelli e compagni, 1848, p. 73
  89.  Citato in Schwamenthal, § 1821.
  90. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 476.
  91. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 399.
  92.  Citato in Schwamenthal, § 1933.
  93.  Citato in Alfani, p. 75.
  94. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 103.
  95.  Citato in Schwamenthal, § 1994.
  96.  Citato in Schwamenthal, § 2034.
  97.  Citato in Schwamenthal, § 2035.
  98.  Citato in Schwamenthal, § 2047.
  99.  Citato in Castagna 1866, p. 56.
  100.  Citato in Schwamenthal, § 2142.
  101. ↑ Salta a:a b c d Citato in Paola Guazzotti e Maria Federica Oddera, Il Grande dizionario dei proverbi italiani, Zanichelli, 2006.
  102.  Citato in Schwamenthal, § 2168.
  103.  Citato in Grisi, p. 145.
  104.  Citato in Schwamenthal, § 2245.
  105.  Citato in Schwamenthal, § 2253.
  106. ↑ Salta a:a b c Citato in Valter Boggione, Chi dice donna, UTET, 2005.
  107.  Citato in Schwamenthal, § 2357.
  108.  Citato in Salvatore Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, VII Grav – Ing, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1972, p. 331.
  109.  Citato in Macfarlane, p. 144.
  110.  Citato in Grisi, p. 62.
  111. ↑ Salta a:a b c d Citato in Donalda Feroldi, Elena Dal Pra, Dizionario analogico della lingua italiana, Zanichelli, Bologna, 2011. ISBN 9788808090898
  112.  Citato in Giuseppe Pittàno, Frase fatta capo ha. Dizionario dei modi di dire, proverbi e locuzioni, Zanichelli, 1992.
  113.  Citato in Schwamenthal, § 2610.
  114.  Citato in Piero AngelaTi amerò per sempre: La scienza dell’amore, Mondadori, Milano, 2005, p. 68. ISBN 88-04-51490-6
  115.  Citato in Schwamenthal, § 2697.
  116.  Citato in Schwamenthal, § 2769.
  117.  Citato in Schwamenthal, § 2771.
  118.  Citato in Schwamenthal, § 2783.
  119.  Citato in Macfarlane, p. 231.
  120. ↑ Salta a:a b c Citato in Macfarlane, p. 89.
  121.  Citato in Florio, lettera G.
  122. ↑ Salta a:a b Citato in Gutta cavat lapidem. Indagini fraseologiche e paremiologiche, a cura di Elena Dal Maso, Carmen Navarro, Universitas Studiorum, 2016, Mantova, p. 427.
  123.  Citato in Gustavo Strafforello, La sapienza del mondo: ovvero, Dizionario universale dei proverbi, A.F. Negro, 1883, p.279.
  124. ↑ Salta a:a b c Citato in Paronuzzi, p. 72.
  125.  Citato in Silvia Merialdo, Genova. Una guida, Odòs Libreria Editrice, Udine, p. 134. ISBN 9788896303559
  126.  Citato in Castagna 1869, p. 72.
  127. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 230.
  128.  Citato in Castagna 1866, p. 178.
  129.  Citato in Schwamenthal, § 666.
  130.  Citato in Anna Fata, Lo zen e l’arte di cucinare, Edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza, 2010, p. 178. ISBN 978-88-8093-714-2
  131.  Citato in Salvatore Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, XII Orad – Pere, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1984, p. 1065.
  132. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 389.
  133. ↑ Salta a:a b Citato in Dizionario di Italianocorriere.itdiavolo.
  134. ↑ Salta a:a b c Citato in Paronuzzi, p. 70.
  135.  Citato in Roberto Allegri, 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto, Newton Compton, Roma, 2014, § 100. ISBN 978-88-541-6678-3
  136.  Citato in Brigitte Bulard-Cordeau, Il piccolo libro dei gatti, traduzione di Giovanni Zucca, Fabbri Editori, Milano, 2012, p. 40. ISBN 978-88-58-66237-3
  137.  Citato in Schwamenthal, § 2784.
  138.  Citato in Grisi, p. 11.
  139.  Citato in Schwamenthal, § 3037.
  140.  Citato in Castagna 1866, p. 151.
  141.  Citato in Schwamenthal, § 3266.
  142.  Citato in Schwamenthal, § 4058.
  143. ↑ Salta a:a b Citato in Schwamenthal, § 3274.
  144. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 263.
  145. ↑ Salta a:a b c Citato in Strafforello, vol. III, p. 329.
  146.  Citato in Grisi, p. 211.
  147.  Citato in Volpini, p. 47.
  148.  Citato in Schwamenthal, § 4901.
  149.  Citato in Schwamenthal, § 5487.
  150. ↑ Salta a:a b c Citato in Castagna 1869, p. 291.
  151. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 327.
  152.  Citato in Schwamenthal, § 211.
  153.  Citato in Paola Guazzotti, Maria Federica Oddera, Il grande dizionario dei proverbi italiani, in riga edizioni, Bologna, 2020. ISBN 9788893642057
  154.  Citato in Schwamenthal, § 440.
  155. ↑ Salta a:a b Citato in Paolo De Nardis, L’invidia. Un rompicapo per le scienze sociali, Meltemi Editore, 2000, p. 38ISBN 8883530527
  156.  Citato in Schwamenthal, § 2555.
  157.  Citato in Grisi, p. 205.
  158.  Citato in Macfarlane, p. 411.
  159.  Citato in Schwamenthal, § 2248.
  160.  Citato in Schwamenthal, § 2779.
  161.  Citato in Schwamenthal, § 2780.
  162. ↑ Salta a:a b c Citato in Grisi, p. 130.
  163.  Citato in Luigi Pozzoli, Sul respiro di Dio. Commento alle letture festive. Anno B, Paoline, Milano, 1999, p. 14.
  164. ↑ Salta a:a b Citato in Schwamenthal, § 3129.
  165. ↑ Salta a:a b c d e Citato in Grisi, p. 265.
  166.  Citato in Grisi, p. 270.
  167.  Citato in Macfarlane, p. 412.
  168.  Citato in Grisi, p. 303.
  169.  Citato in Macfarlane, p. 311.
  170.  Citato in Schwamenthal, § 2350.
  171. ↑ Salta a:a b Citato in Ann H. Swenson, Proverbi e modi proverbiali, Nerbini, 1931.
  172.  Citato in Grisi, p. 109.
  173. ↑ Salta a:a b c d Citato in Ugo Rossi-Ferrini, Proverbi agricoli, I Fermenti, 1931.
  174.  Citato in Grisi, p. 39.
  175.  Citato in Schwamenthal, § 3271.
  176.  Citato in Castagna 1866, p. 18.
  177.  Citato in Carlo Giuseppe Sisti, Agricoltura pratica della Lombardia, Milano, 1828, p. 99.
  178.  Citato in Schwamenthal, § 3296.
  179. ↑ Salta a:a b Citato in Schwamenthal, § 3528.
  180.  Citato in Florio, lettera N.
  181.  Citato in Schwamenthal, § 3566.
  182.  Citato in Schwamenthal, § 3630.
  183.  Citato in Castagna 1866, p. 75.
  184.  Citato in Paronuzzi, p. 66.
  185.  Citato in Schwamenthal, § 3674.
  186.  Citato in Pescetti, p. 105. Anche in Arthur SchopenhauerAforismi sulla saggezza della vitaParenesi e massime, 29.
  187. ↑ Salta a:a b Citato in Schwamenthal, § 3691.
  188.  Citato in Schwamenthal, § 3723.
  189.  Citato in Grisi, p. 191.
  190.  Citato in Schwamenthal, § 3761.
  191.  Citato in Schwamenthal, § 3770.
  192.  Citato in Grisi, p. 270.
  193.  Citato in Schwamenthal, § 3952.
  194. ↑ Salta a:a b Citato in Macfarlane, p. 310.
  195.  Citato in Schwamenthal, § 3992.
  196.  Citato in Alfani, p. 102.
  197.  Citato in Schwamenthal, § 4019.
  198.  Citato in Schwamenthal, § 4130.
  199.  Citato in La scienza pratica: dizionario di proverbi e sentenze che a utile sociale raccolse il padre Lorenzo da Volturino, Quaracchi: Tipografia del Collegio di S.Bonaventura, Firenze, 1894, p. 457.
  200.  Citato in Focus storia n. 49, novembre 2010, p. 74.
  201.  Citato in Schwamenthal, § 4306.
  202.  Citato in Schwamenthal, § 4352.
  203. ↑ Salta a:a b Citato in Grisi, p. 197.
  204.  Citato in Schwamenthal, § 4498.
  205.  Citato in Schwamenthal, § 4499.
  206.  Citato in Piero AngelaA cosa serve la politica?, Mondadori, Milano, 2011, p. 145. ISBN 978-88-04-60776-2
  207.  Citato in Schwamenthal, § 4568.
  208.  Citato in Macfarlane, p. 95.
  209.  Citato in Schwamenthal, § 4615.
  210.  Citato in Macfarlane, p. 390.
  211.  Citato in Grisi, p. 224.
  212.  Citato in Schwamenthal, § 4698.
  213.  Citato in Schwamenthal, § 4757.
  214.  Citato in Macfarlane, p. 255.
  215.  Citato in Pescetti, p. 98.
  216.  Citato in Schwamenthal, § 4850.
  217. ↑ Salta a:a b Citato in Augusta Forconi, Le parole del corpo. Modi di dire, frasi proverbiali, proverbi antichi e moderni del corpo umano, SugarCo, 1987.
  218.  Citato in Castagna 1866, p. 136.
  219.  Citato in Castagna 1866, p. 35.
  220.  Citato in Castagna 1866, p. 24.
  221.  Citato in Schwamenthal, § 5051.
  222.  Citato in Castagna 1866, p. 8.
  223.  Citato in Grisi, p. 78.
  224.  Citato in Schwamenthal, § 5147.
  225.  Citato in Schwamenthal, § 5314.
  226.  Citato in Grisi, p. 254.
  227.  Citato in Schwamenthal, § 5385.
  228.  Citato in Grisi, p. 269.
  229.  Citato in Salvatore Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, XII Orad – Pere, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1984, p. 1065.
  230.  Citato in Schwamenthal, § 5454.
  231.  Citato in Schwamenthal, § 5513.
  232.  Citato in Castagna 1866, p. 73.
  233.  Citato in Gustavo StrafforelloLa sapienza del mondo, ovvero, Dizionario universale dei proverbi, Volume III, A. F. Negro, 1883, p. 701.
  234.  Citato in Schwamenthal, § 5620.
  235.  Citato in Schwamenthal, § 5630.
  236. ↑ Salta a:a b Citato in Francesco Grisi, Il grande libro dei proverbi. Dall’antica saggezza popolare detti e massime per ogni occasione, Piemme, 1997, p. 12.
  237.  (EN) Citato in Jerzy Gluski, Proverbs. Proverbes. Sprichworter. Proverbi. Proverbios. Poslovitsy. A comparative book of English, French, German, Italian, Spanish and Russian proverbs with a Latin appendix, Elsevier Pub. Co., 1971, p. 114.
  238.  Citato in Schwamenthal, § 5721.
  239.  Citato in Macfarlane, p. 267.
  240.  Citato in Novo vocabolario della lingua italiana, vol. I-II, coi tipi di M. Cellini e C., 1870, p. 312.
  241.  Citato in Schwamenthal, § 5765.
  242.  Citato in Schwamenthal, § 5795.
  243.  Citato in Schwamenthal, § 5817.
  244.  Citato in Castagna 1866, p. 39.
  245.  Citato in Macfarlane, p. 138.
  246.  Citato in Schwamenthal, § 5924.
  247.  Citato in Schwamenthal, § 5932.

Bibliografia

Voci correlate

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